Nba, cambio di rotta a Brooklyn: esonerato Hollins e destituito il general manager King

Il magnate russo Mikhail Prokhorov dà il via alla rivoluzione in casa Nets: addio a Lionel Hollins (sostituito fino a fine stagione dal suo assistente Tony Brown) e cambio della guardia nel ruolo di general manager, con Billy King "riassegnato" ad altre mansioni.

Nba, cambio di rotta a Brooklyn: esonerato Hollins e destituito il general manager King
Nba, cambio di rotta a Brooklyn: esonerato Hollins e destituito il general manager King

La pazienza di Mikhail Prokhorov è evidentemente terminata. Al giro di boa di una disastrosa stagione Nba (10-27 il record da allarme rosso), il magnate russo proprietario dei Nets ha deciso di dare uno scossone all'intero ambiente di Brooklyn esonerando il capo allenatore Lionel Hollins e sollevando dal suo incarico anche il general manager Billy King, che dovrebbe però essere dirottato su un altro ruolo all'interno della franchigia. "L'assistant Tony Brown sarà promosso come interim head coach, mentre la posizione di general manager rimarrà vacante fin quando non verrà nominato un sostituto all'altezza", la notizia riportata da John Schuhmann per Nba.com. Se siano mosse di assestamento prima di una futura cessione della società o un vero piano per il rilancio della squadra, sarà solo il tempo a stabilirlo. Intanto va registrata l'ennesima rivoluzione ai Nets, mai davvero protagonisti nelle ultime stagioni, nonostante qualche esperimento ambizioso ma mal riuscito (come l'arrivo del duo Paul Pierce-Kevin Garnett dai Celtics) e investimenti importanti dal punto di vista del monte ingaggi (Joe Johnson e Brook Lopez su tutti).

Il primo a pagare è stato dunque coach Lionel Hollins che, dopo buone annate sulla panchina dei Memphis Grizzlies, ha fallito nella sua missione di riportare i Nets in alto. 48-71 il record perdente di Hollins in una stagione e mezzo, solo dieci le vittorie nella regular season in corso, a fronte di ben ventisette sconfitte. Al suo posto è stato promosso fino al termine della stagione l'assistente Tony Brown, chiamato a fare da traghettatore fino a metà aprile, prima di una nuova rivoluzione annunciata dallo stesso Prokhorov in un comunicato apparso questa mattina sul sito ufficiale della franchigia: "Dopo attente valutazioni, sono giunto alla conclusione che è ormai tempo per una ripartenza - le parole del magnate russo - e per una nuova visione circa la guida tecnica del team. Prendere ora questa decisione consentirà a tutta la nostra organizzazione di utilizzare ciò che rimane della stagione in corso per valutare con cura candidati di alto profilo. La nostra situazione attuale rende necessario un cambio di leadership. Con il giusto management e con un allenatore adeguato, cercheremo di creare una cultura vincente e un'identità a una squadra che sia divertente da vedere e di cui essere orgogliosi. Negli ultimi sei anni abbiamo imparato tanto, e la nostra esperienza ci servirà da guida per il futuro. Ora che ho consolidato la mia posizione come proprietario lo scorso mese, posso assicurare a tutti che sono più determinato che mai a costruire una squadra vincente".  

In chiusura, i ringraziamenti di rito di Prokhorov a Hollins e King: "Voglio ringraziare Billy per il suo duro lavoro compiuto nello sviluppo della franchigia, è stato sempre molto attivo nel tentativo di costruire una squadra vincente e un elemento chiave per il raggiungimento dei playoff nelle ultime tre stagioni. Medesimo grazie va a Lionel Hollins, per lo sforzo profuso e per il senso di appartenenza mostrato ai Brooklyn Nets. A tutti i nostri tifosi, un sentito ringraziamento per l'entusiasmo e il supporto costante mostrato verso la franchigia, nella consapevolezza che ci attendono giorni più luminosi. Non vedo l'ora di iniziare il processo di selezione del nuovo allenatore e del nuovo general manager".

Doppio cambio dunque in due ruoli chiave dei Brooklyn Nets. Salutato Hollins come capo allenatore, va registrato il demansionamento di Billy King, general manager da tempo discusso per la scelta di rinnovare il contratto a Brook Lopez a cifre iperboliche, oltre a quella di forzare il trasferimento di Deron Williams dagli Utah Jazz in cambio di Derrick Favors e altre due prime scelte al Draft. Senza dimenticare, come riportato da Joseph Zucker per Bleacher Report, la decisione di girare la propria chiamata alla Lottery del 2012, quella di Damian Lillard, ai Portland Trail Blazers per assicurarsi Gerald Wallace.

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