NBA All-Star Game - Le Panchine di VAVEL Italia: la Eastern Conference

Undici redattori della sezione Basket di VAVEL Italia si sono riuniti e hanno nominato le loro panchine per l'All-Star Game. Ecco a voi la panchina dell'Est!

NBA All-Star Game - Le Panchine di VAVEL Italia: la Eastern Conference
NBA All Star Game - Le Panchine di VAVEL Italia: Est

JIMMY BUTLER (Chicago Bulls) 

Scelto da tutti gli 11 redattori è lui il sesto uomo ad Est. Probabilmente meritava la partenza nel quintetto titolare il ragazzo cresciuto nell'università di Marquette e scelto con la trentesima scelta nel 2011 proprio dai Bulls. Le sue statistiche stagionali recitano 22.3 punti, 5.4 rimbalzi, 4.2 assist e 1.7 palle rubate a partita, ma in particolare è on fire nell'ultimo mese con 30.5 punti segnati con 6.5 assist. Ha iscritto recentemente il suo nome negli annali con i 40 punti segnati nel secondo tempo contro i Toronto Raptors (record di franchigia, superato Michael Jordan) con i quali ha trascinato la sua squadra alla vittoria.

JOHN WALL (Washington Wizards) 

The first pick in the 2010 NBA Draft, the Washington Wizard selects John Wall from the University of Kentucky. Dopo un inizio di stagione sottotono, da fine novembre ha incrementato di molto il suo livello. Viaggia con quasi una doppia doppia di media da 19.6 punti e 9.8 assist a partita a cui aggiunge 2.1 palle rubate. Numeri da vera PG che gli valgono la chiamata all'All Star Game da parte di 8 degli 11 redattori di VAVEL Italia.

ANDRE JAMAL DRUMMOND (Detroit Pistons) 

E' il centro più dominante dell'intera lega. 17.3 punti e 15.2 rimbalzi di media per il lungo scuola Connecticut, statistiche impressionanti che dimostrano quanto sia ingiocabile sotto canestro. Considerando che ha solo 22 anni le sue prestazioni fanno ancora più paura e appena migliorerà le sue percentuali ai liberi pochi potranno essere ritenuti migliori di lui. Scelto anche lui da 8 degli 11 redattori, si merita sicuramente almeno la panchina.

ISAIAH JAMAR THOMAS (Boston Celtics) 

Chi l'avrebbe mai detto che la 60° (e ultima) scelta del Draft 2011, nonchè più piccolo giocatore della lega avrebbe potuto partecipare all'All Star Game? E invece si, nella miglior stagione della sua carriera questa convocazione dovrebbe arrivare. 21.6 punti e 6.6 assist a partita per il play di 1 metro e 75 che sta trascinando Boston ai playoff nonostante fosse ipotizzabile l'ennesima stagione di tanking. 7 su 11 hanno puntato su di lui, verrà convocato?

PAU GASOL (Chicago Bulls) 

Il veterano spagnolo, rimasto escluso per soli 400 voti dal quintetto titolare viene scelto da VAVEL per la panchina (6 nomination per lui). Leggermente in calo rispetto allo scorso anno, ma ancora dominante nella sua 15° stagione in NBA, Gasol tiene una doppia doppia di media da 16.6 punti e 10.9 rimbalzi. Votato anche da tantissimi fans Pau è pronto per il suo sesto All-Star Game.

HASSAN NIAM WHITESIDE (Miami Heat) 

Rientrato in punta di piedi nella scorsa stagione in NBA dopo due stagioni passate in Libano da esiliato, si è conquistato la piazza a forza di stoppate. Molti giocatori lo sognano ancora, una mano ed un braccione che non si dimenticano facilmente. Dopo due triple doppie (punti, rimbalzi e stoppate) nelle prime apparizioni in campo, Miami non ha esitato a trasformare il suo decadale in un contratto a lungo termine. Migliorato anche in difesa, in questa stagione sta fornendo 12.3 punti, 11.2 rimbalzi e 3.9 stoppate a partita. Due settimane fa ha realizzato la sua tripla doppia della carriera con le stoppate contro i Denver Nuggets, si stava scaldando in vista dell'All-Star Game? Sei di noi credono di si e non hanno esitato ad inserirlo nella propria panchina.

KRISTAPS PORZINGIS (New York Knicks) 

Il rookie arrivato dalla Lettonia da perfetto sconosciuto si sta facendo amare da tutto il Madison Square Garden ed ha estimatori in tutta la NBA. Grazie a lui ora molti hanno iniziato a distinguere la Lettonia dalla Lituania. 14 punti e 7.8 rimbalzi di media in una squadra che doveva tankare ed invece si trova ad un passo dai playoff. Ha la fiducia di sei redattori e si prende l'ultimo posto in panchina.

I primi esclusi sono DeMar DeRozan (Toronto Raptors), che non viene scelto per giocare in casa davanti al proprio pubblico per un solo voto, e Paul Millsap (l'unico che dovrebbe rimanere agli Atlanta Hawks se avverrà la rivoluzione di cui si vocifera). Molto indietro gli altri che secondo VAVEL ITALIA non hanno alte possibilità di andare all'All-Star Game.


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