NBA - Boston fa cinquina, Oklahoma si sbarazza di Houston. Bene anche New York

Il ritorno di Anthony permette ai Knicks di battere con relativa tranquillità i derelitti Phoenix Suns, alla tredicesima sconfitta di fila in esterna. Boston manda sette giocatori in doppia cifra e conferma, contro Orlando, il quindo posto nella Eastern Conference. Oklahoma, nel match clou della nottata, ha la meglio grazie alla tripla doppia di Westbrook su James Harden e gli Houston Rockets.

NBA - Boston fa cinquina, Oklahoma si sbarazza di Houston. Bene anche New York
NBA - Boston fa cinquina, Oklahoma si sbarazza di Houston. Bene anche New York

Boston Celtics - Orlando Magic 113-94

Polveri alquanto bagnate nell'inizio di gara al Td Garden di Boston, dove i Celtics ottengono la quinta vittoria consecutiva contro gli Orlando Magic sempre più in caduta libera. La squadra di Brad Stevens conferma i progressi di questa stagione sotto il punto di vista del gioco, della distribuzione equa dei possessi e della distribuzione perfetta dei tiri. Un attacco pressocché perfetto quello dei Celtics, che si basa sia sulle iniziative di Isaiah Thomas, che segna quando serve e smazza assist per i compagni accentrando le attenzioni degli avversari (chiuderà con 14+8 assist). Sette gli uomini che vanno in doppia cifra per i padroni di casa (Crowder, Smart, Olynyk, Jerebko, Turner e Sullinger oltre al play ex Phoenix), che guadagnano a fine primo quarto un vantaggio di sei punti che manterranno stabile fino all'allungo nell'ultimo quarto. I Magic, di contro, con Oladipo e Vucevic (8 all'intervallo), ma Orlando chiude sotto di otto lunghezze. 

Nella ripresa, tre triple di Crowder e Smart aprono il solco portando i Celtics sopra di 11, toccando la doppia cifra di vantaggio. I Magic si sciolgono e lasciano campo ed iniziative ai ragazzi di Stevens, che però non chiudono i giochi permettendo a Payton e Harris di riportare gli ospiti sotto di nove all'ultima sirena. Olynyk mette le marce alte ad inizio quarto periodo e con nove punti quasi di fila, ipoteca il match: cinque di un Jerebko perfetto dal campo, e due di Turner e Thomas, lanciano l'allungo definitivo di Boston che sale oltre i venti di vantaggio e saluta la compagnia. 

New York Knicks - Phoenix Suns 102-84

Torna Carmelo Anthony al Madison Square Garden di New York e si vede eccome. Primo quarto lanciato dei padroni di casa, che di fatto ipotecano il successo già nei primi dodici minuti di gioco grazie ad una granitica difesa e ad un attacco che corre bene in contropiede: Anthony arma la mano di Afflalo da tre per il primo allungo sul 13-4, prima che l'ex guardia dei Nuggets replichi per il decimo punto personale ed il nuovo massimo vantaggio sul più 12. Phoenix non pervenuta, così come nell'ultimo periodo dove la squadra di Hornacek si è sciolta letteralmente dopo l'infortunio di Bledsoe. Anthony e Thomas rimpinguano il bottino portando i Knicks sopra di 18 (24-6). Tucker e Warren riportano i Suns a -10, ma è solo un fuoco di paglia che si spegne ai primi canestri di Williams (6) ed alla tripla di Vujacic del definitivo 58-40 di fine primo tempo. 

Ad inizio terzo quarto il colpo del definitivo KO: tre triple di fila di Galloway ed Anthony portano il vantaggio della squadra di Fisher fino a 25 lunghezze, decretando la fine delle ostilità. Nel garbage time finale, durato circa 20 giri di lancette, Len e Booker riportano i Suns sotto i venti di svantaggio, fino al 102-84 finale. 

Oklahoma City Thunder - Houston Rockets 116-108

Secondo tempo impeccabile quello degli Oklahoma City Thunder di Billy Donovan, che alla Chesapeake Energy Arena hanno la meglio degli Houston Rockets di James Harden, sfrittando al meglio l'ennesima tripla-doppia stagionale di Russell Westbrook. Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, dove i texani sono riusciti non solo a tenere testa ai Thunder, ma anche andare avanti nel punteggio grazie ad Ariza, ad un buon Howard ed al solito Harden, è la difesa dei padroni di casa a fare la differenza nel finale, quando nei possessi decisivi quella dei Rockets denota i soliti problemi di struttura. Eppure le triple di Smith, redivivo, Ariza ed Harden hanno portato nel primo parziale gli ospiti sopra anche di dieci, sfruttando un inizio difficile dei Thunder al tiro (25-15). Il barba (19 a fine primo tempo) e Beverely rispondono ai tentativi di rimonta di Westbrook, alla tripla di Augustin ed ai soliti jumper di Durant: all'intervallo è -3 per i Thunder, che limitano il passivo (55-58). 

Dopo i primi minuti di botta e risposta, ad inizio terzo periodo, sono i Thunder a sfruttare l'abbrivio e piazzare l'8-0 firmato Kanter, Westbrook e Durant (82-76). Altri cinque del '35' acuiscono i problemi difensivi di Houston, che non trova contromisure ad uno dei migliori attaccanti della Lega intera. Quattro di Kanter e la tripla di Morrow portano Oklahoma in doppia cifra di vantaggio ad inizio ultimo quarto, con i Rockets che accusano il colpo. Fino al sesto, quando rientrano i big sul parquet, si segna col contagocce: mentre Westbrook conquista il decimo rimbalzo, Durant (33) e Kanter (22-10 a fine gara) piazzano i canestri dell'allungo definitivo (109-98). Ci provano Capela, Brewer e Harden dalla lunetta, ma è troppo tardi: Waiters (16) chiude i giochi.