NBA - Teague affonda Dallas: Atlanta show (112-97)

I ragazzi di Budenholzer tirano con il 40% dalla lunga distanza, scavando il solco nel punteggio già a fine primo quarto: soltanto 15 i punti messi a segno da Nowitzki e compagni, che non riusciranno mai a rimettersi in partita. Teague chiude con 32 punti e 8 assist, massimo in stagione.

NBA - Teague affonda Dallas: Atlanta show (112-97)
Atlanta Hawks
112 97
Dallas Mavericks

Non c'è storia, o quasi, alla Philips Arena di Atlanta, dove i padroni di casa degli Hawks, allenati da Mike Budenholzer, superano agevolmente i Dallas Mavericks di Rick Carlisle. Squadra ospite che pagherà oltremodo le pessime percentuali dal campo dei suoi uomini chiave (Williams 0/5, Nowitzki 4/11, Matthews 4/14), oltre all'infortunio occorso all'ex playmaker dei Brooklyn Nets costretto a lasciare il campo definitivamente dopo appena sette minuti di gioco. Di contro, i Mavs incontrano la serata più prolifica della stagione della coppia Jeff Teague e Dennis Schroder: il primo ne infila 32, mentre il tedesco in sedici minuti di utilizzo è impeccabile con 14 punti a referto, pochi errori e forzature, tre assist ed altrettanti rimbalzi. 

La gara subisce una prima sterzata a metà primo quarto, quando oltre all'infortunio del play degli ospiti, Horford piazza la tripla del pareggio a quota 9 e Korver innesta le marce alte dalla distanza. Quattro di fila di Sefolosha e l'ingresso di Schroder acuiscono le difficoltà dei texani, che al primo intervallo sono sotto di 13 con soli 15 punti a referto. L'unico a rispondere, per gli ospiti, è un positivo Felton dalla panchina, che con otto punti personali riesce a non far prendere il largo ai padroni di casa. Tuttavia, Hardaway ed il rientro di uno scatenato Teague (sei in un amen), portano Atlanta in vantaggio di 16 (47-31), ipotecando parzialmente il match. Torna in campo Nowitzki e, con Matthews (11 tutti nei primi 24 di gioco), riescono a cucire marginalmente la ferita ancora sanguinante, riportando all'intervallo lungo sotto di sette i texani. 

La ripresa, dopo un buon inizio di Dallas che si riporta sotto nel punteggio fino al -5 (58-53 firmato da 5 personali di Parsons), vede i padroni di casa scappare, stavolta definitivamente, i padroni di casa nel punteggio: tre triple nel giro di due minuti (due di Teague), riportano gli uomini di Budenholzer in doppia cifra di vantaggio, con Dallas che non riesce ad arginare difensivamente le ondate degli Hawsk. Schroder, con quattro punti finali, sigilla il terzo periodo chiudendolo sull'86-73. Le ultime velleità di rimonta degli ospiti vengono spente ancora da quattro punti del tedesco e dall'assist di un Millsap in sordina, che arma la mano di Horford, chirurgico dalla distanza: 95-79 e titoli di coda sul match, che stancamente si trascina senza particolari sussulti fino al 112-97 finale. 

"Dobbiamo solo essere aggressivi e giocare con molta energia, ritmo e velocità - ha commentato a fine gara l'MVP del match Jeff Teague -. Quando lo facciamo, ci sentiamo meglio e siamo una squadra migliore". Di contro, invece, laconico Deron Williams riguardo il suo infortunio all'anca: "Non saprei pronunciarmi adesso. Sento dolore, ma spero non sia nulla di grave, ma è presto per dire qualcosa a riguardo". Soddisfatto, infine, anche Al Horford, che ha così commentato e sottolineato la prestazione del suo play: "Si vedeva che aveva una marcia in più stasera. La sua aggressività e la sua energia ci hanno portato su un livello di intensità e di gioco differente. Quando gioca così è un piacere"

  

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