Nba, San Antonio imbattuta in casa. Gallinari non basta contro Utah, Bulls ok a Sacramento

Gli Spurs sfruttano i 62 punti in due della coppia Aldridge-Leonard per avere ragione dei New Orleans Pelicans. Denver k.o. contro i Jazz nonostante 24 punti di Gallinari. Sconfitti in volata dai Chicago Bulls anche i Kings di Belinelli (18 punti).

Nba, San Antonio imbattuta in casa. Gallinari non basta contro Utah, Bulls ok a Sacramento
Nba, San Antonio imbattuta in casa. Gallinari non basta contro Utah, Bulls ok a Sacramento

In assenza di Tim Duncan, LaMarcus Aldridge fa segnare il suo massimo stagionale alla voce punti (36) e contribuisce alla vittoria dei San Antonio Spurs (mai battuti quest'anno all'ombra dell'Alamo) contro i New Orleans Pelicans di Anthony Davis. Gara fondamentale quella di Salt Lake City per le ambizioni playoff di Utah Jazz e Denver Nuggets: Danilo Gallinari segna 24 punti, ma a spuntarla sono i padroni di casa allenati da Quin Snyder. Tornano alla vittoria i Chicago Bulls che, ancorchè privi di Jimmy Butler, passano alla Sleep Train Arena di Sacramento contro i Kings (18 punti per Marco Belinelli).

San Antonio Spurs - New Orleans Pelicans 110-97

Con Tim Duncan ancora out per problemi al ginocchio, Popovich inserisce David West in quintetto, con Diaw che parte dalla panchina nella sfida contro i Pelicans. Un gran inizio di Anthony Davis porta gli ospiti sul 14-21, ed è Manu Ginobili a svegliare gli Spurs con la second unit. Due triple di Danny Green in chiusura di primo quarto certificano il sorpasso dei padroni di casa sul 30-27, nonostante dall'altra parte siano molto attivi sia Holiday che Cole. La gara rimane in equilibrio anche nel secondo periodo, con Leonard e Aldridge principali realizzatori di San Antonio (47-39) e Davis a tenere a galla gli ospiti. Si torna dunque negli spogliatoi sul punteggio di 53-45 in favore dei neroargento, ma con New Orleans pienamente in partita. Spurs che allungano alla ripresa delle operazioni con il solito Kahwi Leonard (60-45), e Pelicans a fare da elastico grazie a Davis e Cole (68-60). Tony Parker si prende due soli tiri dal campo, ma sforna assist per i compagni, in particolare per LaMarcus Aldridge, convincente sotto canestro. New Orleans però non molla e sorpassa con Holiday e Davis (70-71), prima che Green, West e Ginobili replichino per coach Popovich (83-79 all'ultima pausa). Mills apre il quarto quarto con una tripla, Leonard e Aldridge proseguono nella loro ottima serata al tiro, e gli ospiti si staccano gradualmente, anche perchè nel frattempo la difesa dei texani sale di colpi. Aldridge raggiunge quota 36 punti segnati, Leonard sigilla la vittoria, ma a rovinare il finale agli Spurs è Ginobili, uscito dal campo per un colpo al ginocchio.

San Antonio Spurs (41-8). Punti: Aldridge 36, Leonard 26, Green 16, West 14. Rimbalzi: Green 7. Assist: Parker 8.

New Orleans Pelicans (18-30). Punti: Davis 28, Holiday 20, Cole 14, Anderson 10. Rimbalzi: Asik 11, Davis e Anderson 10. Assist: Cole 9.

Utah Jazz - Denver Nuggets 85-81

Gara a basso punteggio quella di Salt Lake City tra Jazz e Nuggets, entrambe protagoniste di un buon momento di stagione. Quintetti confermati per i due allenatori, con Snyder che ha pienamente recuperato Derrick Favors. Proprio Favors e Gobert ingaggiano una battaglia sotto canestro con Faried e Jokic, ed è poi Danilo Gallinari a sparigliare le carte con una tripla che vale il 14-17 a metà primo quarto. Mudiay e Gary Harris contribuiscono per Denver, avanti di due lunghezze (21-23) alla prima pausa. Dalla panchina di Utah è devastante l'impatto di Trevor Booker, che trova due schiacciate poderose che infiammano il pubblico di Salt Lake City. Lyles e Johnson tengono in scia i padroni di casa, costretti a inseguire un Gallinari particolarmente aggressivo (37-43). E' poi Faried a chiudere il primo tempo con una giocata di atletismo per il 40-46 in favore dei Nuggets, ma alla ripresa delle operazioni si sveglia Gordon Hayward per Utah. Il prodotto da Butler ingaggia un bel duello con il Gallo, mentre cinque punti consecutivi di Neto riportano sotto i padroni di casa (59-60 a metà del terzo periodo). Anche Jokic va a segno dall'arco e si giunge così al quarto decisivo con la partita in bilico: Barton tiene avanti gli ospiti, Hood e Burke danno segnali di vita per Snyder, ma sono Booker e Favors a fare la differenza sotto i tabelloni per l'82-77 con cui si entra nell'ultimo minuto. Due liberi di Gallinari e un canestro di Faried riavvicinano Denver, sul possesso successivo Hood sbaglia, ma il rimbalzo è di Favors e la palla viene data ai Jazz dopo un instant replay decisivo. Hayward non sbaglia dalla lunetta e tiene dunque accese le speranze di playoff di Utah. 

Utah Jazz (23-25). Punti: Hayward e Favors 16, Gobert 12, Neto 10. Rimbalzi: Favors 11. Assist: Hayward 5.

Denver Nuggets (19-31). Punti: Gallinari 24, Faried 14, Harris 11, Barton 10. Rimbalzi: Barton 10. Assist: Mudiay 6.

Sacramento Kings - Chicago Bulls 102-107

I Bulls si presentano a Sacramento senza Jimmy Butler, out per un problema al ginocchio sinistro, sostituito in quintetto da Moore, mentre George Karl rilancia in quintetto Marco Belinelli per Ben McLemore. E' proprio Moore a segnare tredici dei primi diciotto punti degli ospiti, con Rose a doppiare i californiani sul 10-20. Cousins e Collison si svegliano verso la fine del primo quarto, replicando a un Gasol incisivo, che trova anche due triple nel giro di un minuto (25-34 alla prima pausa). McDermott, Hinrich e Portis contribuiscono dalla panchina di Hoiberg, imitati dall'altra parte da McLemore e Casspi (39-45 a metà del secondo periodo). Tony Snell mantiene il vantaggio di Chicago intorno alle dieci lunghezze, prima che Belinelli e Cousins riavvicinino i Kings sul 57-60 all'intervallo lungo. Sacramento sorpassa nel terzo quarto grazie a due punti di Cauley-Stein (62-60), ma qui è Taj Gibson a segnare tre canestri consecutivi che danno ossigeno agli ospiti. Moore e Gasol tornano a referto con continuità, mentre per i Kings il solo Cousins è un punto di riferimento offensivo, con il solito Rondo a dispensare assist (75-80 all'ultima pausa). E' ancora una volta la panchina di Chicago a risultare decisiva a inizio quarto quarto, con McDermott, Portis e Brooks ad allungare sull'82-91. Il tentativo di rimonta degli uomini di Karl sbatte contro sei punti in due minuti di Derrick Rose (92-101), anche se Belinelli trova una tripla dall'angolo e Collison tiene viva la partita. Si giunge così all'ultimo possesso con Sacramento sotto di tre (102-105): Cousins attacca ma non trova il canestro ed è Gasol a chiudere i conti dalla lunetta.

Sacramento Kings (21-28). Punti: Cousins 30, Collison 19, Belinelli 18, Gay 12, Casspi 10. Rimbalzi: Cousins 11. Assist: Rondo 9.

Chicago Bulls (27-21). Punti: Moore 24, Rose 21, Gasol 16, Gibson 12, McDermott 11. Rimbalzi: Gasol 13. Assist: Rose 9.


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