Nba, sconfitte per Kings e Knicks. Gallinari affossa i Bulls

Sacramento si fa sorprendere anche dai Nets a Brooklyn. New York k.o. senza Anthony contro i Grizzlies. Danilo Gallinari (33 punti) decisivo nella vittoria di Denver contro Chicago, già priva di Pau Gasol, che perde per infortunio anche Jimmy Butler.

Nba, sconfitte per Kings e Knicks. Gallinari affossa i Bulls
Nba, sconfitte per Kings e Knicks. Gallinari affossa i Bulls

Una vittoria e una sconfitta per le due squadre di New York nella notte Nba: mentre al Barclays Center i Brooklyn Nets hanno la meglio sui Sacramento Kings di DeMarcus Cousins (tripla doppia per il prossimo All Star), al Madison Square Garden i Knicks si fanno battere ancora dai Memphis Grizzlies, sempre più saldi al quinto posto del ranking della Western Conference. Successo importante anche quello dei Denver Nuggets di Danilo Gallinari (33 punti per l'azzurro) contro i Chicago Bulls, che per una notte ritrovano un vintage Rose ma perdono per infortunio Jimmy Butler.

Brooklyn Nets - Sacramento Kings 128-119

Parte ancora in quintetto Marco Belinelli (chiuderà con 13 punti) nella Sacramento che gioca al Barclays Center contro i Nets. Gli ospiti sembrano volere cambiare marcia a inizio partita, con undici punti in un lampo di Rajon Rondo (11-17). Dall'altra parte c'è però un Joe Johnson in gran spolvero (13 punti nel primo quarto) e un Bogdanovic bollente dall'arco, che fissano il punteggio sul 33-25 alla prima pausa. Bargnani entra in campo con la second unit (quattro punti per il Mago), che fa la differenza per Brooklyn, avanti 44-38 all'inizio del secondo periodo, nonostante uno scatenato Collison per gli ospiti. Cousins comincia a duellare con Lopez sotto canestro, Cauley-Stein dà un contributo realizzativo importante, e i Kings si ritrovano sul 55-57 a due minuti dall'intervallo lungo. Qui sono Sloan e Johnson ad accelerare nuovamente per Tony Brown, mandando le squadre negli spogliatoi sul 65-61. Intanto George Karl ha perso Rudy Gay per infortunio e i suoi sembrano risentirne alla ripresa delle operazioni quando un sontuoso Cousins non basta a tenere a contatto i Kings, travolti da Young, Sloan e Lopez (83-71). Joe Johnson continua nella sua ottima prestazione, facendo volare Brooklyn sul 101-79, mentre dall'altra parte McLemore, Collison e Cauley-Stein provano a opporsi alla furia dei padroni di casa (105-91 a inizio quarto quarto). Quattro triple di Bogdanovic negli ultimi dieci minuti mettono in ghiaccio la partita (124-110 a due minuti dal gong) e a Sacramento non resta che leccarsi le ferite per l'ennesima sconfitta stagionale, maturata nonostante una tripla doppia di Cousins (24 punti, 10 rimbalzi e 10 assist).

Brooklyn Nets (13-38). Punti: Johnson 27, Lopez 26, Bogdanovic 23, Sloan 17, Young 14, Ellington 10. Rimbalzi: Young 14, Lopez 12. Assist: Johnson 11.

Sacramento Kings (21-29). Punti: Collison 25, Cousins 24, Cauley-Stein 16, Rondo 15, Belinelli 13. Rimbalzi: Cousins 10. Assist: Rondo 15, Cousins 10. 

New York Knicks - Memphis Grizzlies 85-91

Non c'è Carmelo Anthony per la sfida di New York contro i Grizzlies, out per un fastidio al ginocchio destro. In compenso Fisher ritrova Calderon e abbassa il quintetto inserendo Galloway. L'inizio è però tutto per gli ospiti, che piazzano un parziale di 10-0 in due minuti e mezzo con Tony Allen protagonista. Calderon e Porzingis rispondono per i Knicks, nonostante Lee e Chalmers vadano a segno per coach Jorger. Il primo quarto si chiude così sul 18-24 e con basse percentuali al tiro, che subiscono però un'impennata nel secondo periodo, quando Afflalo e Vujacic trovano le triple del sorpasso (31-28) per i padroni di casa. Barnes e Jeff Green replicano per Memphis, di nuovo avanti (35-44) a quattro minuti dall'intervallo lungo. Gasol e Randolph si limitano invece al minimo sindacale, chiudendo il primo tempo sul 40-50. Alla ripresa delle operazioni i Grizzlies sembrano gestire bene il vantaggio, approfittando di un attacco abulico degli avversari, che si accende a intermittenza solo grazie a Calderon e Porzingis (58-62 dopo una schiacciata del lettone). New York riesce comunque a pareggiare a quota 62 con Vujacic, ma un parziale di 7-0 firmato Chalmers e Carter chiude il terzo quarto con Memphis ancora in vantaggio. Poi Chalmers trova il modo di farsi espellere dando una gomitata da terra al povero Vujacic ed è Porzingis a riavvicinare New York sul 71-75. Calderon e Lopez lottano in una partita a basso punteggio, Jeff Green trova due canestri fondamentali per i Grizzlies, che si ritrovano sul 77-85 a poco più di due minuti dalla sirena, ma Porzingis e Afflalo non si arrendono e riportano i Knicks sul meno due (85-87). E' l'ultimo sussulto di New York, che sbaglia gli ultimi tiri e si arrende alla precisione dalla lunetta di Green e Barnes.

New York Knicks (23-30). Punti: Calderon 18, Porzingis 17, Afflalo 14, Vujacic 10. Rimbalzi: Porzingis e Lopez 10. Assist: Calderon 5.

Memphis Grizzlies (30-20). Punti: Green 16, Barnes 12, Randolph e Gasol 10. Rimbalzi: Gasol e Barnes 7. Assist: Conley 9.

Denver Nuggets - Chicago Bulls 115-110

Out Pau Gasol nei Bulls per la trasferta di Denver, sostituito in quintetto da Bairstow. Rientra però Jimmy Butler per coach Hoiberg dopo aver saltato la trasferta di Sacramento. Proprio il duo Butler-Rose ingaggia un duello con i due esterni dei Nuggets, Harris e Mudiay, nella prima metà del primo quarto (13 pari), poi è Gallinari a trovare cinque punti consecutivi e a lanciare i padroni di casa sul 30-26 con cui si apre il secondo periodo. Barton e Lauvergne allungano ancora per i padroni di casa (36-28), ma è Derrick Rose a suonare la carica per Chicago, innescando McDermott e Gibson per la nuova parità a quota 38. Sul finire del primo tempo Butler cade male dopo una penetrazione al ferro ed è costretto a lasciare il campo in barella, mentre la gara rimane in equilibrio anche al rientro negli spogliatoi (55-57 dopo un canestro in stepback di Rose sulla sirena). Alla ripresa delle opearazioni Gallinari non basta ai Nuggets, che subiscono l'allungo dei Bulls, guidati da un Rose particolarmente aggressivo e da un McDermott in buona serata (67-83). Dalla panchina degli ospiti Brooks e Portis chiudono il terzo quarto sul 73-89, ma dopo la pausa la reazione di Denver è veemente: Mudiay, Jokic e Barton trovano canestri fondamentali per coach Malone, riportando i padroni di casa sul meno uno (101-102) dopo uno lay-up di Faried. Derrick Rose segna subendo fallo, Mudiay gli risponde da tre ed è poi Danilo Gallinari a scoccare il tiro del sorpasso (109-108) a cinquanta secondi dal gong. Poco più tardi Mudiay fa uno su due dalla lunetta, ma sul secondo libero è Faried a sorprendere i rimbalzisti dei Bulls e a decidere la gara a favore dei Nuggets (112-108), che trovano così un successo fondamentale in chiave playoff.

Denver Nuggets (20-31). Punti: Gallinari 33, Mudiay 22, Barton 18, Jokic 14, Faried 11. Rimbalzi: Jokic 12, Faried 11. Assist: Foye 6.

Chicago Bulls (27-22). Punti: Rose 30, Butler 19, Gibson 18, McDermott 15. Rimbalzi: Rose 9. Assist: Rose 8.


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