NBA: gli Splash Brothers battono Miami, Cleveland e Toronto ok

Curry e Thompson combinano 75 punti nella vittoria dei Golden State Warriors alla Triple A. James-Irving superano l'ostacolo Charlotte, i Raptors vincono contro i Wolves di un super Wiggins.

NBA: gli Splash Brothers battono Miami, Cleveland e Toronto ok
NBA: gli Splash Brothers battono Miami, Cleveland e Toronto ok

Serata ancora favorevole per le capofila delle due Conference in NBA. I Golden State Warriors soffrono e rischiano di perdere la sesta partita stagionale, ma Steph Curry toglie le castagne dal fuoco all'American Airlines Arena contro i Miami Heat. A proposito della franchigia della Florida, LeBron James e i suoi Cleveland Cavaliers superano di slancio gli Charlotte Hornets e ribadiscono la propria supremazia a Est. Chiudiamo con i Toronto Raptors che vincono la gara all'insegna dell'equilibrio contro i Minnesota Timberwolves.

MIAMI HEAT-GOLDEN STATE WARRIORS 112-118

Vittoria numero cinquantuno in stagione per i campioni in carica, i quali però hanno sofferto e non poco per avere ragione dei Miami Heat, squadra in ottime condizioni e che ha sfiorato il colpaccio al cospetto dei Golden State Warriors che, a giudicare dagli ultimi risultati e soprattutto dal modo in cui sono venuti, non stanno attraversando la fase migliore della loro campagna di difesa del titolo. Probabilmente Curry e compagni stanno tirando un po' il fiato, abbassando un po' i giri del motore per avere una buona riserva di carburante in vista dei playoff, ma è comunque da lodare l'atteggiamento di Wade e compagni, i quali hanno giocato alla pari per tutta la partita nonostante la pesante assenza di Bosh, e sono stati beffati solo nell'ultimo quarto di gioco. Due triple consecutive dell'MVP 2015 sono state decisive, in particolare quella a 40 secondi dalla fine, che ha seguito una stoppata di Whiteside su Green sul +1 Heat. E Curry è stato, neanche a dirlo, il top-scorer di serata con 42 punti (sei triple), anche se fa specie il dato sulle sette palle perse. Strepitoso anche Klay Thompson che firma 33 punti, mentre dall'altra parte non bastano un Wade d'annata e un Whiteside sempre concentrato e senza la zavorra dei falli.

Miami Heat - Punti: Wade 32, Whiteside 21, Deng 16. Rimbalzi: Whiteside 13, Deng 11, Winslow 10. Assist: Dragic e Wade 7.

Golden State Warriors - Punti: Curry 42, Thompson 33. Rimbalzi: Green 11, Bogut 9. Assist: Curry 7, Livingston 4.

CLEVELAND CAVALIERS-CHARLOTTE HORNETS 114-103

Qualche difficoltà, soprattutto in avvio di partita, ma arriva ancora una vittoria per i Cleveland Cavaliers, i quali confermano di essere quasi rinfrancati dopo la sosta dovuta all'All Star Game. La formazione di coach Lue torna a vincere dopo l'ultimo ko rimediato qualche ora fa, ma dà comunque l'impressione di essere in buone condizioni fisiche, nonostante gli Charlotte Hornets provino a fare di tutto per metterli in difficoltà. La misura della superiorità dei campioni in carica della conference orientale sta tutta nel secondo periodo, in cui in fase offensiva funziona praticamente tutto: non è un caso che il tabellone parli di 40 punti realizzati in 12 minuti, per il +11 che, alla sirena finale, sarà anche il vantaggio che i Cavs porteranno in dote per siglare il successo numero 41 in stagione. E nonostante una serata negativa al tiro per Love (8 punti e nessun canestro da fuori), a trascinare i padroni di casa ci pensano gli altri "big", ovvero LeBron James e Kyrie Irving: quest'ultimo dimostra di aver superato i problemi di Oklahoma City e infila 23 punti, così come il "Re" che aggiunge anche 7 rimbalzi e altrettanti assist. Dall'altra parte ancora una prova solita di Kemba Walker, ma vengono meno gli altri, a partire da un Batum fiaccato dalla marcatura su LBJ.

Cleveland Cavaliers - Punti: James e Irving 23, Smith 16. Rimbalzi: Thompson 10, Mozgov 9, James 7. Assist: James e Dellavedova 7.

Charlotte Hornets - Punti: Walker 20, Kaminsky 16, Jefferson 12. Rimbalzi: Williams 10, Zeller e Jefferson 6. Assist: Walker e Batum 6.

TORONTO RAPTORS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 114-105

Andrew Wiggins torna a casa dieci giorni dopo l'All Star Game, e i suoi Minensota Timberwolves giocano un'ottima partita contro una delle squadre della conference orientale, i Toronto Raptors, che dal canto suo si sta giocando le carte migliori per garantirsi la miglior posizione possibile in vista dei playoff. Succede, però, che in una fase molto equilibrata e tesa della partita, a qualcuno saltino i nervi. Nel cuore del terzo periodo Terrence Ross si vede fischiare un fallo in attacco, e si fa beccare mentre finge di lanciare il pallone verso uno degli arbitri: l'espulsione è inevitabile, coach Casey è incredulo e prova a rimettere a posto i nervi dei suoi giocatori. Nel frattempo la partita resta molto equilibrata fino a metà dell'ultimo periodo, quando i paroni di casa alzano il volume della radio in entrambe le metà campo: la difesa torna ad essere di alto livello, DeRozan e Lowry fanno il resto in attacco e la vittoria diventa quasi automatica. Il tutto nonostante Minnesota, con un Dieng stellare e un Rubio molto ispirato che però non bastano per riuscire nel colpaccio.

Toronto Raptors - Punti: DeRozan 31, Lowry 21, Joseph 18. Rimbalzi: Biyombo 11, Valanciunas 7. Assist: Lowry e Joseph 6.

Minnesota Timberwolves - Punti: Wiggins 26, Dieng 21, Towns 16. Rimbalzi: Dieng 8, Towns e Muhammad 6. Assist: Rubio 12, LaVine 4.

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