NBA - Crollano i Warriors, passa Minnesota: record a rischio. Kobe perde l'ultimo derby. Ok Portland

Dopo i Celtics anche i Timberwolves banchettano alla Oracle Arena, violata per due volte negli ultimi sette giorni. Adesso il record dei Bulls sembra sempre più lontano, con Curry e compagni che dovranno vincere le quattro sfide restanti per entrare nella storia. Portland espugna Sacramento, mentre i Clippers affondano i Lakers nell'ultimo derby di Kobe allo Staples.

NBA - Crollano i Warriors, passa Minnesota: record a rischio. Kobe perde l'ultimo derby. Ok Portland
NBA - Crollano i Warriors, passa Minnesota: record a rischio. Kobe perde l'ultimo derby. Ok Portland

Sacramento Kings - Portland Trail Blazers 107-115

Partita più ostica del previsto per i Portland Trail Blazers che, di fronte alla tripla doppia di uno scatenato Rondo (27+12+10) ed ai 30 di DeMarcus Cousins, hanno la meglio nel finale grazie al solito duo McCollum (30) e Lillard (22). Ottimo, inoltre, l'apporto di Harkless, sempre più decisivo dall'arco e da sotto: l'ala grande degli ospiti piazza due triple ad inizio ripresa che permettono ai Blazers di rimettersi in carreggiata, prima della sfuriata del duo di guardie che indirizza il match nel concitato finale. Non si arrende Rondo, che ci prende anche dalla distanza con continuità, oltre a smazzare assist per Curry sul perimetro e Cousins nel pitturato. McCollum firma l'allungo decisivo con nove punti nell'ultimo quarto, prima dei liberi di Lillard e Henderson che chiudono la contesa. 

Golden State Warriors - Minnesota Timberwolves 117-124

Clamoroso alla Oracle Arena, ancora una volta. Dopo i Boston Celtics anche i Minnesota Timberwolves sbancano il catino infernale della baia, mettendo in risalto le evidenti difficoltà, fisiche e mentali, del finale di stagione dei Golden State Warriors. Curry e compagni faticano stavolta non a trovare il ritmo giusto (nonostante il 34% dall'arco non sia fantascientifico come al solito, è comunque più che positivo), tuttavia a crescere di intensità difensiva quando la gara lo richiedeva. Wiggins, uno strepitoso Muhammad e compagni ribaltano lo svantaggio nell'ultimo periodo, quando cinque punti in un amen di LaVine permettono agli ospiti di tornare in carreggiata: è la second unit di Kerr che stavolta non fa la differenza e nel finale punto a punto la stanchezza e la mancanza di lucidità non permettono ai campioni NBA di fare la differenza voluta e sperata. 

Curry penetra e scarica tra Wiggins e Towns - Foto: Masslive.com
Curry penetra e scarica tra Wiggins e Towns - Foto: Masslive.com

Gravi le mancanze soprattutto offensive dei Warriors negli ultimi due minuti del tempo regolamentare: dopo il canestro del 106-103 di Iguodala, Golden State non segna più, perdendo due sanguinosissimi palloni con Draymond Green. Wiggins impatta, mandando la sfida al supplementare prima dell'errore sulla sirena dei padroni di casa dall'arco. Wiggins infila sei punti di fila scavando il solco decisivo, ipotecato dai liberi del canadese e dal layup di Towns che rendono vani gli sforzi di Curry e compagni, che vedono il record dei Bulls sempre più lontano.  

Los Angeles Clippers - Los Angeles Lakers 103-81

Sono sufficienti sei minuti del derby di Los Angeles a capire che anche stavolta per i Lakers non c'è speranza. Clippers padroni del campo e della città, che sciorinano pallacanestro nel parziale di 20-2 che da il via al match: Paul e compagni archiviano la pratica prima del previsto, gestendo forze e vantaggio nel secondo quarto. Rarissimi gli sputi di Kobe Bryant, all'ultimo derby della sua carriera losangelina. Sono Metta e Kelly a provare a dare la scossa dalla panchina, con Russell e Clarkson che brancolano nel buio gialloviola. Green banchetta con la difesa di Scott, infilando 21 punti in uscita dalla panchina. Rivers procede con l'inserimento graduale in squadra di Griffin, che chiuderà con quattro punti in 16 minuti di impiego. 


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