NBA Playoff, Curry di nuovo assente e Harden riapre la serie: gara 3 è dei Rockets (97-96)

Partita strepitosa di James Harden che mette a referto 35 punti con 8 rimbalzi e 9 assist; Golden State senza Curry trova il suo top scorer in Speights, con 22 punti in 18 minuti.

NBA Playoff, Curry di nuovo assente e Harden riapre la serie: gara 3 è dei Rockets (97-96)
Houston Rockets
97 96
Golden State Warriors

Va in scena al Toyota Center il terzo atto di una serie che ci ha riservato molte sorprese: Curry non è presente neanche questa volta dopo l'infortunio subito alla caviglia in gara 1. La vera notizia è che Houston riapre clamorosamente la serie sfruttando l'assenza più importante; è il solito James Harden a deciderla nei secondi finali e fra tre giorni tenterà di agguantare un pareggio che sembrava quasi insperato. Come previsto Steph Curry viene sostituito da Shaun Livingston in quintetto, per i Rockets invece non c'è nessuna assenza da registrare. Sono proprio i padroni di casa a partire forte, prima con Howard, che può dire la sua sotto canestro, e poi con Harden, che rifinisce l'opera (12 punti nel primo quarto). Il Barba consegna ai suoi un vantaggio consistente di 31-18 dopo i primi 12 minuti; Golden State malissimo invece: 3 palle perse per Green e tanti errori al tiro che fanno subito vedere quanto manchi il numero 30. La leaderhisp di Houston arriva anche a 16 punti, ma è Marreese Speights l'eroe della giornata che riporta gli Warriors a contatto con un 3/3 da dietro l'arco e 14 punti nel secondo periodo; gli ospiti a fine primo tempo rimangono aggrappati sul -7 (55-48).

Al rientro in campo Harden aumenta i colpi e non concede respiro agli avversari; oltre alle poche idee offensive il problema principale è proprio difendere Harden per Golden State, infatti Iguodala quasi mai riusce a metterci una pezza ed è solo l'ombra di quello che ha vinto l'MVP delle Finals l'anno scorso. Gli ospiti non hanno un vero e proprio leader in attacco e riescono a farsi trascinare prima da Thompson e poi ancora da Speights, alla fine del terzo quarto è ancora tutto in bilico: 78-72 per i Rockets che vedono l'obiettivo della vittoria più vicino. Molto solida anche la partita di Livingston: è lui, infatti, nei primi minuti dell'ultima frazione di gioco, a prendersi i tiri necessari per non far scappare Houston, e ci riesce visto che dall'altra parte oltre ad Harden e qualche canestro di Motejunas c'è poco altro. Si entra negli ultimi due minuti dopo una tripla di Iguodala e un floater di Ian Clark, che concedono il secondo vantaggio della partita agli ospiti dopo il 2-0 iniziale. I Rockets tornano in vantaggio con due liberi di Beasley, ma una palla rubata su un passaggio osceno di Ariza regala un facile lay-up a Clark (11 punti a fine match) e il +1 ai Warriors. Nessun timeout per i padroni di casa, Harden prende palla, si crea lo spazio su Iguodala (ancora una volta rivedibile) e col suo tiro cadendo indietro coglie solo la retina; Houston di nuovo in vantaggio con 2.7 secondi sulla sirena. A questo punto la palla va nelle mani di Green che, senza subire alcuna pressione, non riesce a controllarla realizzando la settima palla persa di una partita anonima e regalando una vittoria poco pronosticabile agli uomini di Bickerstaff. Con un po' di fortuna i padroni di casa portano a casa questa partita che riapre tutta la serie, anche se il ritorno di Curry fra 3 giorni (sempre che smaltisca completamente l'infortunio) potrebbe essere decisivo.