NBA Finals: Kerr e Lue, dilemmi difensivi a cui trovare una soluzione

I due coach avranno il loro impatto sulle Finals: tante le scelte che dovranno fare per quanto riguarda gli accoppiamenti difensivi, con tanti fattori da tenere in considerazione.

NBA Finals: Kerr e Lue, dilemmi difensivi a cui trovare una soluzione
NBA Finals: Kerr e Lue, dilemmi difensivi a cui trovare una soluzione

Gara-1 delle NBA Finals è ormai alle porte e naturalmente tutta l’attenzione è sui protagonisti in campo, da James a Curry, da Thompson a Irving. Non è da sottovalutare però il ruolo dei due coach, le cui decisioni potranno davvero essere decisive, e mai come in questa serie sono davvero tanti i dilemmi cui avranno cercato di dare delle risposte in questi giorni di avvicinamento a gara1. Andiamo allora rapidamente a dare un’occhiata ad alcune di queste scelte da fare.

MATCHUPS – CLEVELAND

Chi su Curry? Cominciamo con i problemi a livello di marcature individuali che dovrà affrontare la difesa dei Cavaliers. La prima domanda è, naturalmente, chi marcherà Curry. Del quintetto iniziale direi Irving, che dovrà così spendere molto nella metà campo difensiva sia a livello fisico che mentale. Ovviamente quando entrerà Dellavedova toccherà a lui, e vedremo se e quanto toccherà anche a James difendere sull’mvp delle ultime due regular season.

Chi marca Thompson? Se Irving marca Curry, chi va su Thompson? Smith oppure James? Se l’altro esterno di Golden State in campo è Iguodala, allora c’è anche la possibilità che James possa prendere Thompson avendo Smith la possibilità di “nascondersi” su Iguodala. Le cose potrebbero essere diverse se invece è in campo Barnes, che potrebbe punire spalle a canestro Smith.

E Kevin Love? Altra scelta delicatissima di coach Lue: Love su Green o su Bogut? Personalmente non penso che Love possa difendere su Green, sia perché quest’ultimo è troppo più agile di lui e sia perché sul pick&roll Curry – Green sarebbe costretto o al cambio e a dover marcare Curry o all’aiuto&recupero. Più probabile che Love marchi Bogut e Thompson vada ad inseguire Green sul perimetro. Aspettiamoci comunque che Golden State sin da subito coinvolga Love in tantissimi pick&roll, anche perché il lungo dei Cavs non è esattamente una presenza intimidatrice nell’area.

Shumpert l'X factor? Può essere molto importante Iman Shumpert, perché se in attacco punirà la difesa dei Warriors che presumibilmente scommetterà su di lui, in difesa poi può tenere fisicamente (o almeno provarci) Green. E questo sblocca varie opzioni per Cleveland: innanzitutto quando marca Curry può cambiare sul pick&roll con Green, poi quando Cleveland usa quintetti con James da 4 può marcare lui Green consentendo a James di restare su Barnes o Iguodala risparmiando così energie preziose.

MATCHUPS – GOLDEN STATE

Iguodala o Barnes nello starting-five? La prima domanda a cui rispondere per Steve Kerr è se far partire in quintetto Iguodala come in gara7 contro i Thunder. Perché Iguodala è chiaramente l’unico che può tenere James e l’abbiamo visto nelle Finals dell’anno scorso. Thompson, Barnes e Green c’hanno provato ma l’unico ad aver avuto buoni risultati è stato proprio quello che poi sarebbe diventato l’Mvp delle Finals 2015.

Chi si occupa di Irving? Passiamo ora alla marcatura di Irving: lo prende Steph o Thompson? Io penso che toccherà a Thompson, che può sfruttare una maggiore fisicità nei confronti del play di Cleveland soprattutto per cercare di contestargli i tiri dal palleggio che Irving è tanto bravo a costruirsi. Ma, altra cosa importante, Thompson darebbe ai Warriors la possibilità di cambiare sia sui pick&roll Irving – James, che quelli Irving – Love. Naturalmente poi la guardia di Golden State non può reggere in 1contro1 con James se Lebron va spalle a canestro, e vedremo se e come aiuterà il resto della difesa in queste situazioni. Può andare sotto spalle a canestro anche con Love, ma penso che la difesa di Golden State preferisca questo tipo di soluzione se ciò vuol dire togliere il tiro da 3 ai Cavs. E con questo cambio difensivo si evitano gli aiuti e i recuperi che Cleveland in questi Playoffs ha dimostrato di essere bravissima a punire facendo piovere triple da dietro l’arco.

La difesa su James. Vedremo come deciderà di difendere su Lebron il coaching staff dei Warriors. Probabile che in situazioni di 1contro1 gli concedano il tiro da fuori, mentre sul pick&roll mi aspetto che Golden State passi sotto concedendo ancora il tiro a James. Quando James giocherà spalle a canestro, questa è forse la situazione difensiva più difficile per i Warriors, che sono sì bravissimi ad aiutare e recuperare senza lasciare troppi spazi all'attacco, ma devono fare i conti con la clamorosa visione di gioco che possiede il numero 23. Difficili le scelte soprattutto quando James è il bloccante nelle situazioni di pick&roll: se il palleggiatore è Irving ed è marcato da Thompson, abbiamo detto che la difesa probabilmente opterà per un cambio. Ma se James blocca per l'uomo di Curry, allora la difesa di Golden State non potrà pensare di cambiare e potrebbe essere kn seria difficoltà.

LOVE MOLTO SUL PERIMETRO = MENO RIMBALZI IN ATTACCO?

Abbiamo visto come ormai Cleveland giochi aprendo molto il campo, con uno dei lunghi con i piedi dietro la linea dei 3 punti per mettere ancora più pressione alla difesa quando è costretta ad aiutare sulle penetrazioni. Ciò ha dato risultati straordinari, con l’attacco che in questi Playoffs sta producendo cifre incredibili. Questo però comporta anche che potrebbe venire meno uno dei possibili vantaggi di Cleveland, ovvero la possibilità di far pagare ai Warriors la minore fisicità sotto canestro con rimbalzi in attacco. Vedremo se Cleveland troverà un bilanciamento diverso, magari facendo giocare Love di più al gomito, da dove può sfruttare le sue ottime doti di passatore ed essere maggiormente pericoloso a rimbalzo..

COME RISPONDONO I CAVS AL “DEATH LINEUP” DI GOLDEN STATE?

Quello che in America hanno ribattezzato death lineup è il quintetto che ha fatto vincere le scorse Finals a Golden State, ovvero Curry - Thompson - Barnes - Iguodala - Green. Cleveland però, come ha detto anche James, è quest’anno più attrezzata per far fronte a questo tipo di quintetto, o quantomeno ha più opzioni. Coach Lue potrebbe innanzitutto optare per un quintetto con Irving, Smith, Shumpert, James e uno tra Frye e Love da lunghi: in questo caso sarebbero varie le opzioni, perché su Green potrebbero andare sia James che Shumpert (come detto in precedenza), con quello in campo tra Love e Frye che potrebbe prendere anche su Iguodala scommettendo anche sul suo tiro. Sempre con James da 4, il 5 potrebbe essere anche Thompson, e questo forse sulla carta è il miglior quintetto di Cleveland considerando entrambe le metà campo. Più azzardato sembra invece un quintetto con sia Love che Frye, considerando anche che Golden State può far marcare Frye ad una guardia senza problemi dal momento che il lungo atipico dei Cavs non ha un gioco spalle a canestro. Da non sottovalutare per niente, invece, un quintetto con James da numero 5, che sarebbe pressochè impossibile da fermare per la difesa.

GLI ACCOPPIAMENTI DIFENSIVI IN TRANSIZIONE

Spesso capiterà che in situazioni di transizione la difesa non riesca ad accoppiarsi come vorrebbe. E quindi, per esempio, se nella metà campo difensiva di Golden State Green marca Love, in caso di transizione rapida può trovarsi lo stesso Love a dover difendere su Green per quel possesso. Questo è un altro fattore da tenere in considerazione, perchè sappiamo che mai come nelle Finals anche pochi possessi possono fare la differenza.

Insomma, le domande sono davvero tante. Le risposte le avremo con il progredire della serie. Buone Nba Finals a tutti!


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