Nba Finals, Kevin Love fuori causa per gara-3

L'ala grande da UCLA non potrà scendere in campo stanotte nella terza sfida della serie finale contro i Warriors per i postumi del trauma cranico subito domenica scorsa alla Oracle Arena.

Nba Finals, Kevin Love fuori causa per gara-3
Kevin Love mentre abbandona gara-2 delle Nba Finals 2016. Fonte: cbssports.com

Secondo quanto riportato in questi minuti da Marc Stein per Espn, Kevin Love non sarà a disposizione del suo allenatore Tyronn Lue per gara-3 delle Nba Finals 2016, in programma stanotte alla Quicken Loans Arena di Cleveland, dove i Cavs proveranno a vincere la prima partita della serie che li vede opposti ai Golden State Warriors. L'ex giocatore dei Minnesota Timberwolves non avrebbe infatti superato tutti gli esami previsti dall'Nba per i casi di concussion, ovverosia di trauma cranico a seguito di uno scontro di gioco. Nella fattispecie, Love era stato colpito accidentalmente alla nuca in gara-2 alla Oracle Arena da Harrison Barnes, che lo aveva mandato al tappeto in una lotta a rimbalzo. 

A quanto risulta ai media americani, i Cleveland Cavaliers avrebbero fatto pressioni per ottenere il nulla osta sulla presenza di Love, ma la lega avrebbe dichiarato disponibile il prodotto da UCLA solo per la successiva gara-4, che si disputerà sempre in Ohio nella notte tra venerdì e sabato. Viene dunque meno - proprio nel momento di massima difficoltà per LeBron e compagni - uno dei Big Three dei Cavs, quel Kevin Love già costretto a saltare la serie finale dell'anno scorso per un infortunio alla spalla subito al primo turno di playoffs della Eastern Conference contro i Boston Celtics. Tyronn Lue dovrà quindi cambiare il suo quintetto abituale, probabilmente promuovendo nel lineup iniziale Channing Frye, tiratore semi-infallibile per tutto l'arco di questa postseason, ma ancora fuori dalla serie contro i Warriors. L'ex giocatore di Knicks, Suns e Magic potrebbe così affiancare Tristan Thompson sotto canestro, con le rotazioni dei lunghi dei Cavs che tornerebbero così a ricomprendere il russo Timofey Mozgov, schierato solo nel garbage time dell'ultima sfida a Oakland. Ma lo staff tecnico di Cleveland ha anche un'altra soluzione a disposizione: presentarsi con il solo Thompson come giocatore interno e spostare LeBron James da numero quattro già dalla palla due. In questo caso sarebbe uno tra Richard Jefferson e Iman Shumpert a partire in quintetto. 

Molto dipenderà dalle scelte tattiche di Tyronn Lue: se il nuovo allenatore dei Cavaliers vorrà proseguire sulla falsariga di quanto visto nelle prime due gare, allora dovrebbe essere Frye il sostituto de Beach Boy. Qualora invece si volesse cercare di trovare una soluzione alternativa (anche per dare allo stesso Frye la possibilità di giocare nella second unit dei padroni di casa), si potrebbe vedere subito James in campo con altri tre esterni. D'altronde già domenica scorsa, proprio a causa dell'infortunio di Love, Lue aveva proposto nel terzo quarto un quintetto estremo, con LeBron da centro nominale e quattro piccoli, senza risultati apprezzabili peraltro, nè nell'una nè nell'altra metà campo. Abbassare ulteriormente lo starting five significherebbe sfidare ancora una volta - e in maniera radicale - i Warriors sul loro terreno preferito, il cosiddetto small ball, mentre il doppio lungo (Mozgov+Thompson) potrebbe essere al contrario un tentativo per variare lo scenario tecnico di una serie per il momento tutta appannaggio dei californiani. Di certo il forfait di Love fa già rumore, soprattutto per lo status di star del giocatore, ma la sua assenza potrebbe consentire a Cleveland di andare alla ricerca di quelle soluzioni alternative necessarie per cambiare l'andamento di queste Nba Finals 2016.

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