Nba, Chris Bosh dichiarato inidoneo dai Miami Heat

Falliti i test medici, il lungo dei Miami Heat dovrà rimanere ancora ai box. Dubbi sul prosieguo della sua carriera.

Nba, Chris Bosh dichiarato inidoneo dai Miami Heat
Chris Bosh. Vaughn Ridley/Getty Images

Il due volte campione Nba Chris Bosh non prenderà parte al training camp dei Miami Heat che inizierà la settimana prossima, e con ogni probabilità salterà anche la prima parte della regular season 2016-2017. A renderlo noto pochi minuti fa la stessa franchigia della Florida, che ha dichiarato non idoneo all'attività agonistica uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Non sono dunque bastati a Bosh mesi di lavoro e di riabilitazione per consentirgli di tornare a giocare a pallacanestro.

Un duro colpo per l'ultimo componente rimasto dei Big Three (con LeBron James a Cleveland e Dwyane Wade da quest'anno a Chicago), che da due anni lotta con un serio di problema di salute: coaguli di sangue sono stati infatti trovati prima nei polmoni (stagione 2015) e poi nel polpaccio sinistro (stagione 2016), impedendogli di prendere parte alle fasi finali delle rispettive annate. Ma se dodici mesi fa Bosh era pronto al rientro, oggi la situazione è cambiata. Gli stessi Heat hanno reso noto oggi che non esiste al momento una data per il suo ritorno all'attività cestistica, dopo essersi consultati con il proprio staff medico e con diversi specialisti. "I Miami Heat e Chris Bosh - si legge infatti nel comunicato apparso un'ora fa sul sito ufficiale della franchigia della Florida - in sintonia con lo staff medico della squadra e con altri specialisti, hanno lavorato insieme per diversi mesi con l'obiettivo comune di far tornare Chris sul campo il prima possibile. Chris si è sottoposto adesso ai test atletici e fisici propri della preseason. E' con rammarico che i Miami Heat che il giocatore rimane inidoneo al ritorno alle attività cestistiche, e che non esiste una data utile per il suo recupero". Secondo quanto riportato da Barry Jackson del Miami Herald, dai test sarebbero emersi nuovi coaguli di sangue, che avrebbero così impedito ai medici di dichiarare il giocatore pronto per il ritorno sui campi di basket.

Anzi, Jackson cita una fonte interna alla franchigia, secondo cui "sono state riscontrate tracce di continui coaguli di sangue, che si ritengono essere correlate ai precedenti episodi". Non si tratterebbe di un problema in grado di mettere a repentaglio l'incolumità fisica di Bosh, ma comunque di un grosso ostacolo sulla via del recupero. In questo momento un rientro viene definito "non realistico", con tutti i dubbi che ne conseguono per quanto riguarda il prosieguo della carriera dell'ex lungo dei Toronto Raptors. Solo una settimana fa Bosh era apparso in tv per dimostrare di essere tornato in perfetta salute, dichiarando di essersi allenato duramente e di essere pronto per affrontare la nuova stagione. Durante l'intero arco dell'estate il giocatore aveva postato sul proprio profilo Instagram video che lo ritraevano allenarsi a ottimo ritmo, quasi a voler dimostrare alla stessa franchigia di essere in buone condizioni di salute. Ma a Miami si erano attenuti al comunicato dello scorso maggio, secondo cui il recupero del giocatore sarebbe stato valutato insieme allo staff medico. Fino alla notizia di oggi, che getta un'ombra lunghissima sul ritorno al basket professionistico di Chris Bosh, probabilmente il giocatore più talentuoso degli Heat 2016/2017, che ora dovranno prepararsi a fare meno di lui, quantomeno per i primi mesi della regular season.


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