Nba, Anthony Davis carica i New Orleans Pelicans

La squadra della Louisiana attesa alla stagione del rilancio, nella speranza di avere il suo leader di nuovo al top della forma.

Nba, Anthony Davis carica i New Orleans Pelicans
Anthony Davis. Jesse Johnson/USA TODAY Sports

Usciti dai radar Nba al termine della scorsa regular season, i New Orleans Pelicans ripartono (ancora) da Anthony Davis. La stella della squadra, dal rendimento altalenante causa infortuni (e non solo) si è presentato al raduno per il training camp di venerdì scorso pronto per tornare a giocare. Il lungo da Kentucky spera infatti di aver definitivamente risolto il problema al ginocchio sinistro che nel marzo scorso lo aveva costretto a sottoporsi a intervento chirurgico.

Anche la spalla sinistra non dà più dolore a Davis, che ha intenzione di presentarsi al 100% per l'opening night del prossimo 26 ottobre: "Ho utilizzato questa offseason per rimettermi in sesto - le parole di The Brow al Media Day dei Pelicans - ora spero di poter disputare un'intera stagione senza infortuni, anche se si tratta di problemi che non si possono controllare. I medici e i fisioterapisti della squadra hanno fatto un gran lavoro durante la mia riabilitazione, ora mi sento pronto ad affrontare una regular season da 82 partite senza altri stop and go. E' una sensazione fantastica tornare sul campo insieme ai miei compagni di squadra. L'anno scorso ho imparato che a volte bisogna saper rallentare: ora però vogliamo cominciare a correre. Naturalmente, durante le prime uscite, avrò un po' di timore, farò attenzione a non forzare e a non essere troppo esplosivo. Ma quando poi si è in campo non si pensa a tutte queste cose: si gioca e basta. Ora mi sento alla grande, più forte, più esplosivo di prima. Anche la mia spalla sinistra è a posto, ci sono tutti i presupposti per fare una grande stagione".

Gli fa eco coach Alvin Gentry, che di Davis dice: "Si sente bene, giocherà alla grande". Quanto al rookie Buddy Hield da Oklahoma, Davis afferma che il ragazzo "commette ancora errori da matricola, ma capita a tutti. Da leader della squadra il mio compito è quello di farglieli notare. Gli spiegherò come non è necessario andare sempre al massimo, cercherò di aiutarlo a fargli capire cosa ci serve da lui in attacco e in difesa. E' un ragazzo che sa ascoltare, e si impegna nel mettere in atto i consigli che riceve. Sono felice che sia qui con noi: è uno che ha sempre voglia di allenarsi e di migliorare"

Ma il prodotto da Kentucky non è l'unico giocatore dei Pelicans ad essere reduce da problemi fisici. Anche Tyreke Evans e Quincy Pondexter sono in fase riabilitativa dopo aver subito interventi chirurgici alle ginocchia. Di tutto ciò è consapevole il general manager Dell Demps: "Dovremo avere un approccio intelligente con tutti i giocatori reduci da infortuni - dice - il nostro obiettivo è avere Davis al 100% per l'inizio della regular season. Ora monitoreremo le sue condizioni durante tutto il training camp, ma siamo convinti di poterlo avere al top della forma per l'opening night, mentre speriamo di recuperare Evans e Pondexter per la prima metà di novembre. In qualsiasi tipo di riabilitazione ci sono spesso delle complicazioni. Ci sono giocatori che rientrano e poi si fanno di nuovo male, ecco perchè cercheremo di procedere con cautela con entrambi". Evans, che ha sofferto a lungo per problemi alla cartilagine del ginocchio destro, spiega di stare lavorando "sulla forza, in modo tale da rendere più stabile l'articolazione. Ora posso anche allenarmi un po' con la palla, inizio a muovermi meglio. Con i fisioterapisti stiamo cercando di rinforzare il quadricipite che sostiene il ginocchio". Non troppo diversa la situazione di Quincy Pondexter, reduce da due operazioni nell'ultimo anno e mezzo: "Purtroppo c'è ancora molto lavoro da fare per tornare a disposizione - dice l'ex giocatore dei Grizzlies - in tanti non avrebbero scommesso su un mio ritorno, ma nessuno sa quanto ho lavorato duramente per uscire da questa situazione. Spero che ora tutti si accorgano di quanto impegno e dedizione ho dovuto mettere per tornare sul campo e giocare per questa squadra e per questa franchigia".


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