NBA, rivincita Clippers a Oklahoma City (108-110)

Gli uomini di Rivers rischiano l'harakiri alla Chesapeake Energy Arena, ma alla fine la spuntano contro i Thunder, che una settimana fa gli avevano inflitto l'unica sconfitta stagionale.

NBA, rivincita Clippers a Oklahoma City (108-110)
Blake Griffin contro Domantas Sabonis. Layne Murdoch/NBAE via Getty Images

Dopo aver perso la scorsa settimana l'unica gara di regular season contro gli Oklahoma City Thunder di Billy Donovan, i Los Angeles Clippers di Doc Rivers si prendono la rivincita alla Chesapeake Energy Arena, ottenendo un importante successo in volata. Gara di difficile interpretazione, caratterizzata da ritmi bassi e da strappi improvvisi, decisa nel finale da Jamal Crawford, nonostante un clamoroso tentativo degli ospiti di rimettere in corsa i Thunder, che sbagliano il tiro della vittoria con Russell Westbrook, autore di una prova da 28 punti (ma con 9/25 dal campo), 14 rimbalzi e 9 assist. OKC dimostra di avere enormi limiti nella metà campo offensiva, dove manca un piano B al Westbrook contro tutti, mentre i Clippers si dimostrano più solidi, ancorchè non spettacolari.

Quintetti confermati alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City, dove i padroni di casa vogliono riscattare la sconfitta interna di due giorni prima contro i Toronto Raptors. L'inizio è lento, con percentuali bassissime, e il solo che trova il canestro con continuità è Victor Oladipo, che peraltro si spegnerà con il trascorrere dei minuti. I Clips paiono molli e indecisi, ma si affidano a Blake Griffin, per sfruttare l'accoppiamento favorevole con il rookie Sabonis. Steven Adams e DeAndre Jordan lottano sotto canestro, mentre sia Chris Paul che Russell Westbrook danno l'impressione di voler attendere prima di mettersi in proprio. Tra primo e secondo quarto è dunque il momento delle seconde linee, che si mettono in mostra con Crawford, Rivers, Johnson da una parte, Abrines, Christon e Grant dall'altra. La prima fuga nel punteggio è firmata Thunder, con il contributo essenziale di Enes Kanter, il turco che parte dalla panchina e che in attacco garantisce punti nelle vicinanze del ferro. Mo Speights sparacchia invece malamente, e a tenere a galla i Clippers ci pensano i primi a rientrare in campo, J.J. Redick e Luc Mbah a Moute, battezzato dalla difesa di Donovan. Il primo tempo non offre altri spunti di rilievo, con le due squadre che si trascinano stancamente per il campo, tornando negli spogliatoi sul punteggio di cinquanta pari.

Dopo l'intervallo lungo gli ospiti prendono il controllo delle operazioni, stringono qualche vite in difesa e trovano un Blake Griffin scatenato dall'altra parte del campo, che domina contro Sabonis e mette in difficoltà anche Steven Adams. OKC sbanda clamorosamente, tra palle perse e tiracci di Oladipo e Westbrook, che deragliano ripetutamente finendo nelle fauci dei lunghi avversari. Il vantaggio della banda Rivers raggiunge anche le undici lunghezze (69-80), con i Thunder inspiegabilmente piatti e molli, che si rimettono però in carreggiata con la loro second unit. E' il tiro da tre punti l'arma in più degli uomini di Donovan, che trovano in Andre Roberson, Domantas Sabonis e Alex Abrines i cecchini che non ti aspetti, mentre Nick Collison viene preferito dal suo allenatore a Joffrey Lauvergne. Anche Christon e Kanter (poderosa schiacciata sul pick and roll con Westbrook) contribuiscono al nuovo equilibrio del quarto quarto (82-83 in apertura), con Donovan che decide di sfidare DeAndre Jordan dalla lunetta, ottenendo risultati alterni (6/12 ai liberi per il lungo dei Clips). La mossa ha l'effetto di togliere ritmo ad entrambe le squadre, e per i Thunder si inaugura così la fase di gara del Russell Westbrook contro tutti. Il numero zero trova diversi punti dalla lunetta, poi assiste Oladipo per una tripla importante, che vale il -3 (99-102) a tre minuti dal gong, infine segna lui stesso dall'arco per il pareggio. Due canestri di Speights e un gran giocata di Jamal Crawford riportano gli ospiti avanti di cinque, con la gara che sembra in ghiaccio. Austin Rivers sbaglia però due liberi consecutivi, consentendo a Westbrook di ridurre lo svantaggio a una sola lunghezza (108-109) a dieci secondi dalla sirena. Anche Crawford fa tremare i tifosi di Lob City con un errore dalla lunetta, lasciando ai Thunder il pallone dell'overtime o della vittoria: ma sulla rimessa dopo il time-out OKC non inventa nulla di particolare se non una ricezione per Westbrook, che cerca un'improbabile tripla dagli oltre nove metri. Tiro corto, e seconda sconfitta consecutiva per i padroni di casa.

OKC Thunder (6-3). Punti: Westbrook 29, Oladipo 18, Kanter e Roberson 13, Sabonis 12. Rimbalzi: Westbrook 14, Kanter 11. Assist: Westbrook 9.

L.A. Clippers (8-1). Punti: Griffin 25, Crawford 19, Paul 17, Redick 16, Jordan 12. Rimbalzi: Jordan 13. Assist: Paul 10.