NBA - Gli Spurs superano i Lakers. I Clippers battono anche i Kings

La squadra di Popovich passa allo Staples contro i giovanissimi Lakers. A Sacramento, l'altra squadra di LA si conferma la migliore della Lega battendo Cousins e compagni.

NBA - Gli Spurs superano i Lakers. I Clippers battono anche i Kings
NBA - Gli Spurs vincono facile contro i Lakers. I Clippers battono anche i Kings

San Antonio Spurs – Los Angeles Lakers 116 – 107

Bella vittoria per i San Antonio Spurs (9-3) che, allo Staples Center, passano sui Los Angeles Lakers (7-5), squadra che si dimostra comunque non facile da battere. Con questa vittoria, tra l’altro, Gregg Popovich sale al settimo posto nella classifica degli allenatori più vincenti di sempre.

I texani hanno vinto dominando la partita, stando avanti dall’inizio fino alla fine del match. Fondamentali, ancora una volta, Kawhi Leonard, autore di 23 punti e 12 rimbalzi in 39 minuti, e LaMarcus Aldridge, anche lui 23 punti alla fine. Oltre ai due però, in doppia cifra va tutto il quintetto e Manu Ginobili, che in uscita dalla panchina ha dato il suo solito contributo.

Per gli uomini di Luke Walton, che hanno comunque giocato una più che discreta partita nonostante l'assenza di D'Angelo Russell, da segnalare le partite di Lou Williams, Nick Young e Jordan Clarkson, tutte chiuse con più di 20 punti.

Los Angeles Clippers – Sacramento Kings 121 – 115

Vincono ancora i Los Angeles Clippers (10-2), che si confermano la miglior squadra di tutta la NBA. Contro i Sacramento Kings (4-8), gli uomini di Doc Rivers disputano una gran partita, soprattutto nel secondo quarto, quando riescono ad andare avanti persino di 20 lunghezze. Nel secondo tempo arriva il calo fisiologico della squadra che, con la partita in pugno, calano d’intensità e permettono ai Kings di rendere il passivo meno pensate.

MVP dell’incotro JJ Redick, che segna 26 punti in 25 minuti con uno straordinario 6-8 da tre punti. Gran partita anche di Blake Griffin, che ne mette a referto 29. Per Sacramento, solita ottima partita di DeMarcus Cousins, che mette a referto l’ennesimo trentello della sua stagione ma, ancora una volta, mal sfruttato dalla squadra. 

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