Nba - Esecuzione dopo il time-out, Episodio 2: Gregg Popovich

Oltreoceano le chiamano "ATO plays", con l'acronimo "ATO" che sta per "After Time-Out". In questa rubrica andremo a dare un'occhiata a un gioco degno di nota disegnato da un coach e ben eseguito dalla sua squadra in uscita dal time-out.

Nba - Esecuzione dopo il time-out, Episodio 2: Gregg Popovich
Nba - Esecuzione dopo il time-out, Episodio 2: Gregg Popovich

Oltreoceano le chiamano "ATO plays", con l'acronimo "ATO" che sta per "After Time-Out": dunque giochi (schemi) dopo il time-out. Infatti in questa rubrica andremo a dare un'occhiata proprio ad un gioco degno di nota disegnato da un coach e ben eseguito dalla sua squadra in uscita dal time-out. Siamo al secondo appuntamento, e stavolta l'applauso va a Gregg Popovich (tranquillo coach, questo non comporta nessuna intervista), con i suoi Spurs che hanno vinto il finale in volata grazie a due ottime esecuzioni in uscita dal time-out.

ATO play #1

Premessa: qui anche la difesa ha delle colpe, però l'attacco ha fatto le scelte giuste, e il tiro di Danny Green (che poi devi sempre mettere eh!) è un tiro aperto.

San Antonio è sotto di 1 dopo la tripla di Beal, e Popovich affida la rimessa a Ginobili. Si parte con Mills in punta, Leonard e Green sul lato opposto al rimettitore mentre Aldridge è sul lato "forte".

Il gioco prevede innanzitutto che Green sfrutti i due blocchi di Mills e Leonard:

Leonard, dopo aver bloccato per Green, riceve a sua volta un blocco di Aldridge per ricevere in angolo:

Subito dopo aver ricevuto, Leonard attacca il ferro, ed in questo momento tutte le attenzioni dei difensori - probabilmente convinti che tirerà - sono su di lui:

Qui entra in gioco la complicità della difesa: infatti Wall perde di vista Mills che nel frattempo è andato in angolo, e Morris prevedendo un tiro dell'ala degli Spurs è pronto ad andare a rimbalzo in caso di errore. Leonard invece la scarica a Mills, che probabilmente potrebbe anche tirare ma preferisce fare l'extra-pass per Green. "Good to great" è un principio cardine da anni nell'attacco degli Spurs, ormai diffuso in sempre più squadre, ed è esattamente questo: rinunciare ad buon tiro per crearne uno ancora migliore. Da sottolineare che questo mandato a bersaglio da Green è il primo, e unico, canestro della serata.

ATO play #2

Passiamo ora alla rimessa che ha portato al game-winner di Leonard. Green e Leonard iniziano fuori dall'arco dei 3 punti, Aldridge in lunetta e Ginobili sotto canestro.

Green e Leonard si incrociano, effettuando quello che se Aldridge avesse la palla si chiamerebbe high post split. Aldridge si gira e blocca per l'uscita verticale di Ginobili.

A questo punto si lavora per Leonard, che sotto canestro può sfruttare la situazione di single double: ovvero una situazione di doppie uscite con due blocchi da un lato (di Green e Mills) e un singolo blocco (di Aldridge) dall'altro.

Leonard opta per il blocco di Aldridge e manda a bersaglio il jumper decisivo per la vittoria dei suoi. Rischiosa la scelta degli Spurs di tirare lasciando ai Wizards tutto il tempo per una replica, soprattutto nel caso in cui non fosse andato a buon fine il possesso. Ma Leonard ha ritenuto che quello in uscita dal blocco fosse un buon tiro, e ha avuto ragione lui.


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