NBA - Phoenix e New York corsare a Los Angeles e Sacramento. Dallas si impone su Indiana a suon di triple

Quinta sconfitta di fila per la squadra di Walton, che allo Staples Center cede ai canestri di uno scatenato Eric Bledsoe. Anthony batte Cousins nella sfida andata in scena a Sacramento tra i Kings ed i Knicks, mentre i Mavericks trovano un sorriso in casa contro gli Indiana Pacers di Paul George.

NBA - Phoenix e New York corsare a Los Angeles e Sacramento. Dallas si impone su Indiana a suon di triple
NBA - Phoenix e New York corsare a Los Angeles e Sacramento. Dallas si impone su Indiana

Dallas Mavericks - Indiana Pacers 111-103

Gara sostanzialmente equilibrata quella andata in scena a Dallas tra i Mavericks di Harrison Barnes ed i Pacers di Paul George. Le squadre si sfidano a viso aperto dando decisamente maggiore importanza alla fase offensiva piuttosto che a quella difensiva. Ne scaturisce una sfida molto emozionante, condizionata dalla immensa quantità di triple da una parte e dall'altra: a Matthews, Barnes e Williams rispondono dalla parte opposta George e Cj Miles (6/9 per lui in uscita dalla panchina). All'intervallo situazione di stallo totale, con i padroni di casa che chiudono avanti di sole due lunghezze. Alla ripresa delle ostilità i canestri di Deron Williams e Mejri consegnano ai padroni di casa le chiavi per l'allungo, con Indiana che paga le scarse percentuali nel pitturato. Ellis e Teague stentano ad entrare in partita, mentre dalla parte opposta Barnes e Matthews ne approfittano per allungare ulteriormente. George prova a contenere l'impeto delle folate dei padroni di casa, ma non riesce a trascinare i suoi verso la rimonta sperata: nell'ultimo quarto le triple di Williams e Matthews, ancora loro, chiudono definitivamente i giochi, con i Mavericks che gestiscono agevolmente il vantaggio acquisito.      

Los Angeles Lakers - Phoenix Suns 115-119

Non è bastata la striscia di triple a cavallo del terzo e quarto periodo di un Lou Williams scatenato ai Los Angeles Lakers per evitare la quinta sconfitta di fila. La squadra di Walton sembra aver perso, oltre a Russell e Young, anche un pizzico di brio e di fiducia nelle proprie potenzialità, che non si ripercuote in attacco bensì in difesa. I Phoenix Suns controllano la sfida in lungo ed in largo, conducendola di fatto dal primo all'ultimo minuto. Bledsoe, nel giorno del suo compleanno, è scatenato, dal perimetro come in penetrazione. Chandler, per conto suo, chiude gran parte delle penetrazioni al ferro dei Lakers, che in avvio di ripresa perdono il filo del discorso crollando dopo qualche minuto sotto di 15. La rimonta è affidata all'ex guardia degli Atlanta Hawks, che per l'ennesima volta nelle ultime gare prova a caricarsi la squadra sulle spalle, portandola ad un passo dalla rimonta. La sfida viene decisa dalle giocate nel finale di Booker e soprattutto di un ottimo Barbosa in uscita dalla panchina. 

Sacramento Kings - New York Knicks 100-103

Si decide in volata la sfida che a Sacramento vedeva impegnati i New York Knicks di Carmelo Anthony. La squadra di Hornaceck la spunta nel finale grazie ad un pizzico di cinismo, che gli permette di approfittare di un errore grossolano di Cousins a venti secondi dal termine. I tiri liberi nel finale di Jennings ed Anthony consegnano la vittoria agli ospiti, che dopo le belle prestazioni interne al Madison Square Garden sorridono anche in esterna. Tuttavia, i due liberi di Melo nel finale sbagliati rischiano di compromettere una gara che sembrava già ampiamente segnata, con la preghiera di Cousins che non viene accolta dagli Dei del basket per un'inezia. Gara che fino a quel momento viaggia sui binari dell'equilibrio, con i Knicks che faticano a contenere la fisicità del lungo avversario, ma approfittano delle pessime percentuali da oltre l'arco della squadra di Joerger. Jennings sostituisce con mestiere Rose, mentre Porzingis apporta il suo mattone in termini di punti, rimbalzi e presenza difensiva. E' il misero 25% da oltre l'arco a condannare i padroni di casa, oltre all'appoggio fatale di Cousins che compromette l'esito finale della sfida.    


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