NBA - Warriors in scioltezza, Knicks asfaltati

I 25 punti di Klay Thompson aiutano Golden State a disfarsi dei Knicks, orfani di Rose e Anthony.

NBA - Warriors in scioltezza, Knicks asfaltati
NBA - Warriors in scioltezza, Knicks asfaltati.    (Fonte: www.twitter.com/NBA )
Golden State Warriors
103 90
New York Knicks

Golden State torna a casa dopo cinque partite consecutive giocate in trasferta e lo fa nel migliore dei modi, ottenendo la 23esima vittoria. Protagonista è Klay Thompson con 25 punti, mentre Curry e Durant sfiorano la tripla doppia, rispettivamente con 8-10-8 e 15-14-8; ottima anche la prestazione di McGee con 17 punti, partito in quintetto per l'infortunio di Zaza Pachulia. I Knicks lasciano a riposo sia Carmelo Anthony che Derrick Rose per alcuni problemi fisici e la batosta è inevitabile. Il top scorer è Holiday con 15 punti, con un Porzingis molto negativo che si ferma a 8 punti con 4/13 dal campo.

Il primo quarto di Javale McGee è strepitoso con otto punti segnati quasi consecutivamente, Klay Thompson ne aggiunge nove e i Warriors provano subito una fuga. Per New York è difficile ostacolare il super quintetto avversario e solo con qualche ingresso dalla panchina prova a diminuire lo svantaggio, giunto fino al -7 dopo il primo quarto. Ancora con il quintetto di riserva i Knicks riescono ad avvicinarsi grazie ad una buona prestazione di Baker e Justin Holiday, ma Curry e Thompson rientrano presto in campo e riportano avanti di quattordici punti Golden State, complice la difesa degli avversari, ancora un oggetto misterioso.

Il terzo quarto serve ai vice campioni in carica per dare una spallata definitiva al match ed è esattamente la fotocopia della prima frazione di gioco: McGee, scatenato, arriva a 17 punti nella prima parte e Thompson col suo tiro da tre distrugge definitivamente le speranze avversarie, portando i padroni di casa in vantaggio di oltre 20 punti. I Knicks non trovano nessuna contromisura e con un quarto da giocare si trovano sul punteggio di 66-88. Il quarto periodo è una formalità, anche se un ottimo Justin Holiday riduce le dimensioni della sconfitta di New York, e Golden State può permettersi di far riposare le stelle e soprattutto Stephen Curry, che gioca senza particolare impegno, pensando solo a fare qualche assist in più.


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