Nba, Rockets in rimonta all'overtime a Minneapolis. Denver batte i Knicks

Harakiri Timberwolves al Target Center: Towns (41 punti) e compagni si fanno rimontare e beffare nel finale da Houston, con Harden, Anderson e Gordon protagonisti. I Nuggets vincono agevolmente contro New York.

Nba, Rockets in rimonta all'overtime a Minneapolis. Denver batte i Knicks
James Harden, 28 punti e 13 assist contro Minnesota. Jordan Johnson/NBAE via Getty Images

Decima vittoria consecutiva per gli Houston Rockets di Mike D'Antoni, che passano tra mille difficoltà al Target Center di Minneapolis contro i Timberwolves di Tom Thibodeau. A Minnesota non basta un vantaggio di tredici punti negli ultimi tre minuti dei regolamentari (e un Karl-Anthony Towns da 41 punti e 15 rimbalzi) per evitare un doloroso k.o. all'overtime contro James Harden (28 punti, 13 assist e 9 rimbalzi) e compagni. A Ovest continua il buon momento dei Denver Nuggets di Mike Malone e Danilo Gallinari, che al Pepsi Center vincono abbastanza agevolmente contro i New York Knicks di Jeff Hornacek e dell'ex Carmelo Anthony. 13 punti (4/9 dal campo, 3 assist e 2 rimbalzi in ventotto minuti di gioco per Danilo Gallinari.

Minnesota Timberwolves - Houston Rockets 109-111 (OT) 

Quintetti confermati al Target Center, dove è subito Ryan Anderson a entrare in partita con tre triple in sei minuti, marchio di fabbrica dei Rockets targati D'Antoni. Harden si limita ad assistere i vari Ariza e Capela, mentre dall'altra parte sono Wiggins e Towns a provare a tenere a contatto i padroni di casa. L'impatto dalla panchina di Eric Gordon è - come ormai abitudine consolidata strepitoso - ma i Timberwolves rispondono con Bjelica e Muhammad, e anzi allungano poi nel secondo quarto grazie a uno strepitoso Karl-Anthony Towns, a segno anche da tre punti. Primo tempo che si chiude così sul 57-44 in favore di Minnesota, che regge all'urto dell'attacco ospite anche nel terzo quarto, quando ancora Anderson e Trevor Ariza trovano la via del canestro per D'Antoni. Thibodeau si gode invece il solito elastico Zach LaVine e un Towns immarcabile per Nenè. Wiggins sbaglia qualche tiro di troppo, ma quando Ricky Rubio va a segno da tre a pochi minuti dalla fine dei regolamentari, la partita sembra finita. Sono infatti tredici le lunghezze di vantaggio dei padroni di casa a centottanta secondi dal gong: ma con Houston ogni parziale è possibile, come dimostrano Harden, Anderson e Gordon, a bersaglio da tre e in penetrazione dopo aver rubato un paio di palloni fondamentali agli avversari. Proprio Gordon manda tutti all'overtime, in cui è James Harden a sparigliare subito con sette punti consecutivi. Towns non ci sta e riporta sotto i suoi, ma in qualche modo i Rockets gestiscono il vantaggio ai liberi (non perfetti Beverley e il Barba) controllando gli ultimi guizzi di Bjelica e LaVine. 

Minnesota Timberwolves (7-19). Punti: Towns 41, LaVine 24, Wiggins 13, Bjelica 10. Rimbalzi: Towns 15. Assist: Rubio 7. 

Houston Rockets (21-7). Punti: Anderson e Harden 28, Gordon 20, Ariza 11, Capela 10. Rimbalzi: Beverley 10. Assist: Harden 13

Denver Nuggets - New York Knicks 127-114

Al Pepsi Center Jeff Hornacek deve fare ancora a meno di Derrick Rose per problemi alla schiena, rimpiazzato in quintetto da Brandon Jennings, mentre Malone conferma il suo starting five con Jokic da centro e quattro esterni. Partenza lanciata dei Nuggets, 14-3 dopo cinque minuti, con Mudiay e Gallinari sugli scudi. New York fatica a trovare ritmo in attacco, e anzi perde contatto quando a entrare in campo è Kenneth Faried: Manimal è imprendibile al ferro, approfittando anche di un paio di passaggi strepitosi di Nikola Jokic. La reazione dei Knicks - sotto di una quindicina di lunghezze - è affidata a Kristaps Porzingis, che dimostra di essere migliorato in maniera esponenziale nel gioco spalle a canestro, e a un ottimo Willy Hernangomez, molto più efficace di Joakim Noah. I problemi degli ospiti nascono soprattutto in transizione difensiva, dove Mudiay e Will Barton fanno la differenza (Wilson Chandler aveva segnato allo scadere del primo quarto), ma è Carmelo Anthony a ingaggiare un bel duello con il Gallo e a tenere in carreggiata New York, sotto di sette lunghezze (62-55) all'intervallo lungo. Gli uomini di Hornacek arrivano anche al -4 a inizio terzo quarto, ma qui subiscono un parziale terrificante firmato ancora Emmanuel Mudiay, con Danilo Gallinari protagonista come tiratore e passatore. Faried, Barton e Gary Harris ci mettono il resto, e Denver vola nuovamente via, stavolta definitivamente, a cavallo tra i due periodi finali. Non basta ai Knicks l'orgoglio di Porzingis e qualche canestro di Jennings e Holiday per rifarsi sotto: vincono i Nuggets, che si avvicinano all'ottavo posto a Ovest. 

Denver Nuggets (11-16). Punti: Faried 25, Mudiay 22, Barton 17, Gallinari 13, Chandler 12, Jokic 10. Rimbalzi: Jokic 9. Assist: Jokic e Mudiay 5.

New York Knicks (14-13). Punti: Anthony 29, Porzingis 22, Hernangomez 17, Jennings 14, Lee e Holiday 10. Rimbalzi: Hernangomez 10. Assist: Jennings 7. 

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