Cleveland in scioltezza su Brooklyn, Memphis supera in volata Houston

I Cavs trovano la quarta vittoria consecutiva sbarazzandosi facilmente dei Nets, i Grizzlies superano i Rockets avvicinandoli al quarto posto ad Ovest.

Cleveland in scioltezza su Brooklyn, Memphis supera in volata Houston
Cleveland in scioltezza su Brooklyn, Memphis supera in volata Houston.

Netto successo dei Cleveland Cavaliers che alla Quicken Loans Arena sconfiggono senza particolari patemi d'animo i Brooklyn Nets (119-99). Partita già abbondantemente in ghiaccio alla sirena del riposo lungo (+26), coach Tyronn Lue concede una serata tranquilla ai Big Three con LeBron James il più utilizzato dei tre ma con solo 27' minuti d'impiego. Proprio il Prescelto risulta essere il miglior realizzatore della serata con 19 punti conditi da 5 rimbalzi e 6 assist. Doppie doppie per Love (14 punti e 15 rimbalzi), Irving (13 punti e 10 assist) e Thompson (16 punti e 11 rimbalzi). Miglior realizzatore dei Nets il centrone spagnolo Brook Lopez, autore di 16 punti con 7/11 dal campo. Al FedEx Forum di Memphis, i Rockets nel finale alzano bandieria bianca e si arrendono ai Grizzlies (115-109). Vana la super prestazione di un tarantolato Ryan Anderson che chiude la serata fatturando 31 punti, aggiungendoci 7 rimbalzi, guidato come sempre dal Barba Harden che di punti ne segna "solo" 16, smazzando però, come suo solito, una miriade di assist, 17. Decisiva per gli orsi del Tennessee la serata di un ritrovato Conley (24 punti), e l'impatto dalla panca del sempreverde Randolph. Per Z-Bo 16 punti, 5 rimbalzi e 4 assist in appena 19 minuti sul parquet.

CLEVELAND CAVALIERS - BROOKLYN NETS 119 -99

Tutto facile per i Cavs che non fanno sconti ed alla Q Arena superano agevolmente i Nets, alla seconda sconfitta in due giorni in back to back dopo quella subita ieri a domicilio contro gli Warriors. Gli uomini di Lue partono subito a razzo e già a metà primo quarto raggiungono, grazie ad una tripla di Irving, la doppia cifra di vantaggio (21-11). Lievita il divario tra le due squadre, con i padroni di casa che banchettano sulla difesa traballante dei newyorchesi ed al termine del primo quarto i campioni in carica sono già sul +14 (29-15). La musica non cambia anche per tutta la seconda frazione, e la second unit di Cleveland prosegue il lavoro iniziato egregiamente dallo starting five nel 1° quarto. La produzione offensiva di Frye e Dunleavy scava un solco consistente tra le due squadre, che vanno al riposo sul punteggio di 66-40. Si respira aria di garbage time già alla pausa lunga. I Nets non riescono a contrastare lo strapotere di Cleveland che vola anche sul +40 (88-48) che diventerà anche +46 grazie alla schiacciata imperiosa di Frye a 1.27 dalla sirena di fine terzo periodo (97-51). Ampio il divario, coach Lue richiama in panca i suoi Big Three che vivono da spettatori l'ultimo periodo, in cui Brooklyn approfitta del periodo di rilassatezza dei Cavs per rendere meno amara la sconfitta. Con i comprimari sul parquet, Dinwiddie e Bennett su tutti, i bianconeri newyorchesi refertano un ultimo parziale da 42-21 e di fatto dimezzano lo svantaggio chiudendo sotto "soltanto" di 20 punti.

CLEVELAND CAVALIERS: Punti: James 19, Thompson 16, Love 14, Dunleavy 14; Rimbalzi: Love 15; Assist: Irving 10;

BROOKLYN NETS: Punti: B. Lopez 16, Dinwiddie 13, Kilpatrick 12; Rimbalzi: LeVert 7; Assist: Lin 6;

MEMPHIS GRIZZLIES - HOUSTON ROCKETS 115 - 109

Memphis dà continuità alla vittoria di Detroit e nel palazzo amico supera gli Houston Rockets 115-109. I texani non riescono a bissare il successo ottenuto due giorni fa in Arizona contro i Suns. Match equilibrato, tra due squadre che vivono un ottimo momento di forma. Partono meglio i Rockets con il solito Harden a dirigere le operazioni in attacco e dispensare assist ai compagni. Ne beneficiano Anderson e Harrell che piazzano i canestri che permettono ai texani di chiudere avanti il primo quarto (25-31). Unico neo nel primo quarto di Houston i tre falli commessi da Harden. Reazione di Memphis che bombarda il nylon avversario con due triple in rapida successione. Daniels e Carter pareggiano a quota 31. Il pick and roll Conley - Gasol funziona, anche dagli scarichi arrivano puntuali le triple di Tony Allen ed i Grizzlies allungano chiudendo la prima parte di match avanti di cinque (54-49). È l'ex NOLA Anderson l'uomo più caldo di Houston, James Harden se ne accorge e gli serve la palla in ogni dove, con il lungo che non delude e grazie ai suoi canestri i Rockets nel terzo quarto riescono a restare incollati alla partita, nonostante i padroni di casa registrino un super Randolph in versione vintage. Si entra nell'ultimo parziale in totale equilibrio, ma è proprio all'alba del quarto periodo che Memphis piazza un importante break con i canestri dei "vecchietti" Carter e Randolph. Houston fa fatica a trovare risposte all'attacco variegato degli orsi e così sprofonda fino al meno 15 (98-83). Partita chiusa? Assolutamente no. Gli uomini di D'Antoni accendono nuovamente la luce in attacco, sale in cattedra Gordon che, insieme ad Harden ed Anderson, riporta sotto Houston fino al meno quattro (107-103) ma è solo un fuoco di paglia in quanto, dalla lunetta, gli uomini di coach Fizdale chiudono definitivamente le sorti del match vincendo 115-109.

MEMPHIS GRIZZLIES: Punti: Conley 24, Randolph 16, M.Gasol 16; Rimbalzi: Green 5, Randolph 5, M.Gasol 5; Assist: Harrison 6;

HOUSTON ROCKETS: Punti: Anderson 31, Gordon 17, Harden 16, Harrell 16; Rimbalzi: Harrell 8; Assist: Harden 17;


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