NBA: Orlando bombarda i Grizzlies, ribaltone Nets contro Charlotte

Gli Hornets privi di Belinelli sconfitti allo scadere a Brooklyn, mentre una grande prestazione offensiva consente ai Magic di demolire Memphis.

NBA: Orlando bombarda i Grizzlies, ribaltone Nets contro Charlotte
NBA: Orlando bombarda i Grizzlies, ribaltone Nets contro Charlotte

I Memphis Grizzlies vivono una notte da incubo all'indomani della celebrazione del Natale, perdendo in maniera secca sul parquet degli Orlando Magic, con questi ultimi che si avvicinano sempre di più al 50% grazie ad una prova mostruosa del rientrate Aaron Gordon, autore di trenta punti. Un canestro di Randy Foye - l'unico della sua partita fin lì disastrosa - consente invece ai Brooklyn Nets di aggiudicarsi la sfida interna contro gli Charlotte Hornets, portandosi a quota sette vittorie stagionali. Tra le fila ospiti non ha giocato Marco Belinelli.

ORLANDO MAGIC - MEMPHIS GRIZZLIES 112-102

Si potrebbe ridurre il tutto parlando di serata storta per i Memphis Grizzlies, ma alla base della netta sconfitta patita all'Amway Center contro gli Orlando Magic c'è molto di più. La formazione di casa, che si avvicina ad ampie falcate verso il 50% di vittorie, sfodera una prova di grande spessore sul piano offensivo, e in particolare al tiro da fuori, con tredici triple che scavano il solco decisivo in favore degli uomini di coach Vogel. Il vantaggio per la compagine della Florida sale subit sulla doppia cifra: ottima circolazione, tiri quasi sempre in ritmo, e i Grizzlies vanno molto presto al tappeto. Anche perchè Payton si dimostra subito ispirato e anche Aaron Gordon fa capire di voler entrare subito in partita. Tra le fila di Memphis davvero poco o nulla da segnalare, il ritardo nel punteggio raggiunge ben presto i venti punti anche perchè Orlando continua a tirare benissimo da fuori: +30 Magic con l'and-one del doppio 0 prima del riposo lungo. La partita non ha ormai più storia, si tratta solo di stabilire quanto sarà pesante la sconfitta per i Grizzlies. E il garbage time del quarto periodo porta il passivo fino al -10.

ORLANDO MAGIC - Punti: Gordon 30, Ibaka e Payton 16. Rimbalzi: Biyombo 12, Vucevic 9. Assist: Augustin e Payton 7.

MEMPHIS GRIZZLIES - Punti: Conley 17, Daniels 16, Randolph 13. Rimbalzi: Martin 8, Randolph 5. Assist: Conley 4.

BROOKLYN NETS - CHARLOTTE HORNETS 120-118

Quando conduci la partita per oltre tre quarti del tempo effettivo, vieni scavalcato nei minuti finali e vieni per giunta sconfitto realizzato di chi non aveva ancora segnato, vuol dire che non era esattamente la tua serata. Deve aver pensato questo Steve Clifford quando ha lasciato il Barclays Center di Brooklyn con i suoi Charlotte Hornets, sconfitti di una incollatura nella sfida post-natalizia contro i Brooklyn Nets. Una partita comandata praticamente fin dai primi possessi per la compagine ospite, che è arrivata nella Grande Mela senza poter godere dell'apporto di Marco Belinelli, rimasto a casa per un problema fisico. Kemba Walker inizia ad ispirare da par suo, e gli Hornets iniziano a comandare anche in doppia cifra, andando al riposo lungo con un rassicurante vantaggio di nove lunghezze e dopo aver realizzato ben quaranta punti nel solo primo quarto. Poi in avvio di terzo quato si fa male anche Lin in uno scontro fortuito con Batum, e la gara per i Nets sembra complicarsi in maniera quasi inequivocabile. Ma la formazione casalinga si compatta e trova punti importanti da Bogdanovic, che realizza la tripla del -2. Charlotte prova a piazzare un altro allungo con un canestro pazzesco di Lamb, ma Brooklyn passa addirittura in vantaggio grazie ad una tripla di Kilpatrick. La gara diventa punto a punto: a 30 secondi dalla fine arriva il -1 di Batum, poi Zeller va al tap-in per il vantaggio a 2.8 secondi dalla fine. Ma dal nulla sbuca Randy Foye. Suo il buzzer beater che fa godere i Nets.

BROOKLYN NETS - Punti: Bogdanovic 26, Kilpatrick 23, Lopez 21. Rimbalzi: Booker 12, Lopez 5. Assist: Lopez 5.

CHARLOTTE HORNETS - Punti: Batum 24, Lamb 15, Walker 15. Rimbalzi: Kidd-Gilchrist 10, Zeller 9. Assist: Walker 6.

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