NBA, Cleveland trema ma supera i Celtics (124-118)

L'attacco spumeggiante dei Cavs sembra mettere al tappeto Boston, che nel quarto quarto però recupera uno svantaggio di venti lunghezze e va a un passo dal completare una clamorosa rimonta. Decisivo ancora una volta Kyrie Irving.

NBA, Cleveland trema ma supera i Celtics (124-118)
Kryie Irving, 32 punti e 12 assist contro Boston. David Liam Kyle/NBAE via Getty Images

I Cleveland Cavaliers vincono un'altra gara di alto bordo Nba alla Quicken Loans Arena. Dopo aver superato in volata i Golden State Warriors nella sfida di Natale, gli uomini di Tyronn Lue si ripetono in Ohio contro i Boston Celtics di Brad Stevens. Cavs avanti e in controllo per tre quarti abbondanti, prima di subire un maxiparziale dei biancoverdi, che si portano sul -1 nell'ultimo minuto dei regolamentari (con Crowder che sbaglia la tripla del sorpasso). Alla fine è il solito Kyrie Irving (32 punti e 12 assist) a togliere le castagne dal fuoco dei padroni di casa, in un duello spettacolare con Isaiah Thomas (31 punti e 9 assist). LeBron James gioca la sua classica partita a tutto campo (23 punti, 11 assist) ma perde otto sanguinosi palloni, forse anche per mancanza di lucidità e ai 44 minuti trascorsi sul parquet. Bene in attacco Kevin Love (30 punti, 15 rimbalzi), mentre dall'altra parte delude Al Horford.

Alla Quicken Loans Arena di Cleveland c'è ancora DeAndre Liggins in quintetto per J.R. Smith, e sono i padroni di casa a provare a dare un primo strattone alla gara con Kevin Love. Il californiano è cercatissimo dai compagni di squadra, segna tre triple consecutive e si fa sentire anche sotto canestro. Gli replica Avery Bradley, particolarmente aggressivo in attacco per Stevens: proprio Bradley si fa stoppare da LeBron (solita chase-down), che a sua volta viene ripagato con la stessa moneta da Horford. Il ritmo dei Cavs è tambureggiante, comporta delle palle perse, ma regala spazio alle accelerazioni uno contro uno di Irving, assolutamente imprendibile per gli avversari, oltre a consentire a James di esaltare le proprie doti di passatori per i tiratori da tre punti (ancora Love, poi Iman Shumpert e Channing Frye). I Celtics non mollano e, in un primo tempo fatto di parziali e controparziali, rimangono a galla grazie al coraggio di Thomas e al buon impatto dalla panchina di Gerald Green e Jaylen Brown. Quando i due allenatori varano i quintetti piccoli, ecco risbucare Richard Jefferson per Cleveland, che si dimostra ancora una volta utilissimo dopo lo show natalizio contro Golden State. Bradley e Thomas trovano intanto una sponda offensiva in Crowder, riuscendo a limitare i danni della furia di Irving e compagni, che perdono qualche pallone di troppo con un LeBron insolitamente superficiale. All'intervallo lungo il punteggio dice 66-59 Cavs, con la difesa di Stevens alla mercè del talento dei campioni in carica. 

Il distacco si amplia notevolmente all'inizio del terzo quarto, quando l'intensità di Cleveland fa sbandare i biancoverdi, costretti a subire un'ondata Cavs generata dal solito LeBron James. Love torna su standard altissimi al tiro da tre punti, Irving fa venire il mal di testa a Bradley e ad altri suoi marcatori, mentre Tristan Thompson è splendido nel ritagliarsi uno spazio nelle pieghe di una partita che di colpo pende tutta dalla parte dei padroni di casa. Al termine della sfuriata degli uomini di Lue, lo svantaggio dei Celtics è addirittura di venti lunghezze, ma Boston non vuole saperne di mollare e, a cavallo tra terzo e quarto periodo, piazza un parziale micidiale con cui torna a farsi sotto. Sono le riserve di Stevens a fare la differenza e a costringere a Lue ad almeno due time-out di emergenza: Jonas Jerebko trova il canestro dall'arco, Tyler Zeller diventa una presenza sotto i tabelloni (meglio di uno spaesato Horford) e sfrutta bene il pick and roll con Marcus Smart, per lasciare poi il testimone ad Avery Bradley e soprattutto a un Isaiah Thomas indiavolato, che attacca il ferro con continuità e si fa beffe persino della difesa di LeBron. Cleveland perde invece ritmo, convinzioni e palloni, in un finale che diventa quindi punto a punto. Più volte a -1, i Celtics devono subire le giocate da fenomeni assoluti di James (che però sbaglia troppo dalla lunetta, 3/7) e di Kyrie Irving, che segnano nel momento del bisogno. I biancoverdi hanno comunque la palla del sorpasso, affidata a venti secondi dalla conclusione a una tripla centrale di Jae Crowder, che però non va a bersaglio. Il rimbalzo è di Jefferson, che ai liberi non sbaglia e scaccia i fantasmi dalla Quicken Loans Arena.

Cleveland Cavaliers (24-7). Punti: Irving 32, Love 30, James 23, Thompson e Jefferson 11. Rimbalzi: Love 15. Assist: Irving 12, James 11.

Boston Celtics (19-14). Punti: Thomas 31, Bradley 23, Crowder 13, Jerebko 12. Rimbalzi: Jerebko 7. Assist: Thomas 9.

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