NBA - Waiters superstar e Miami graffia Golden State, tonfo Houston a Milwaukee

Miami trova il quarto successo di fila, sgambettando il "SuperTeam" 105-102. Pura medicina per Milwaukee la vittoria su una sbadata Houston 127-114

NBA - Waiters superstar e Miami graffia Golden State, tonfo Houston a Milwaukee
L'esultanza degli Heat dopo il canestro decisivo realizzato negli ultimi secondi da Dion Waiters

MIAMI HEAT - GOLDEN STATE WARRIORS 105-102

Disco rosso per i Warriors a South Beach, sconfitti a fil di sirena dai Miami Heat che ottengono la quarta vittoria consecutiva. Durant e compagni capitolano ed interrompono la striscia positiva a 7 W. Come contro i Bucks, il protagonista di Miami ha il solito nome: Dion Waiters. Altra serata da "All Star" per il venticinquenne nativo di Philadelphia che realizza 33 punti, impreziositi da 5 rimbalzi e 4 assist con 13/20 dal campo e 6/8 dall'arco dei tre punti. Una furia. Intorno alla super prestazione di Waiters, coach Erik Spolestra costruisce il prestigioso successo della sua squadra, capace di mettere un freno ai Warriors e ai suoi irreali interpreti. Seppur i magnifici tre chiudano la serata con 20+ punti (Durant 25, Thompson 22, Curry 21), i Warriors pagano le scarse percentuali al tiro, soprattutto dalla lunga distanza (8/30) e la poca fisicità sotto canestro con gli Heat a banchettare per tutta la durata del match delle mancanze di Golden State sotto le plance. Whiteside (12+15) fa a fette Pachulia, Dragic ne aggiunge 18 e Miami trova il colpo di coda nel finale di un match caratterizzato dal totale equilibrio dall'inizio fino al suo tramonto. Vantaggio minimo degli ospiti al termine dei primi due quarti (46-48), gli Heat nel secondo tempo trovano maggiore fluidità in attacco e passano a condurre nel punteggio spinti dall'asse Waiters-Whiteside, i quali si presentano agli ultimi 12' minuti di partita con un margine di 4 punti (77-73). Golden State non si dimostra la solita schiacciasassi in grado di soffocare qualsiasi avversario gli capiti sotto tiro, alla "Triple A" riesce a stento a restare attaccata al match, fino a pochi secondi dal termine grazie alla schiacciata di Kevin Durant che vale la parità a quota 102 a 11.7 secondi dal termine. Aleggiano i fantasmi dell'overtime all'AAA, ma il mago Waiters pesca il jolly a 0.6 secondi dal suono della sirena finale, piazza la tripla con cui stronca le velleità di successo degli uomini della Baia, e manda in estasi la Heat Nation.

MIAMI HEAT: Punti: Waiters 33, Dragic 18, Babbitt 11; Rimbalzi: Whiteside 15; Assist: Dragic 5;

GOLDEN STATE WARRIORS: Punti: Durant 25, Thompson 22, Curry 21; Rimbalzi: Curry 10; Assist: Curry 8;

MILWAUKEE BUCKS - HOUSTON ROCKETS 127-114

I Bucks grazie ad un supersonico ultimo quarto asfaltano i Rockets, e tornano a scrivere una W nella casella delle vittorie dopo aver incassato ben 5 sconfitte consecutive che ne avevano minato pericolosamente il percorso per raggiungere i Playoff. Milwaukee trova in Antetokounmpo-Parker (59 punti combinati, 31 per "The Greak Freak", 28 per l'indomito Jabari) la scintilla con cui prendersi la scena e la vittoria ai danni di una spaesata Houston, la quale si aggrappa all'estro di James Harden (26 punti, 12 assist e 9 rimbalzi, ma autore di 11 delle 22 palle perse dei Rockets), ma non riesce ad evitare la sconfitta, la prima in questo "road trip" di cinque sfide lontano dal Toyota Center. Milwuakee rende noto sin da subito le sue reali intenzioni, Giannis Antetokounmpo è in serata, Monroe (17+10) esce tarantolato dalla panchina ed i Bucks scappano via nel punteggio già a metà secondo quarto (50-35). I Rockets in affanno tentano di limitare i danni, si riportano sotto di quattro punti alla pausa lunga, seppur concedendo di tutto e di più agli avversari in attacco (68-64). Coach D'Antoni sistema gli ingranaggi durante l'intervallo, il terzo quarto sembra pagare i dividendi sperati dal coach ex Suns, ed infatti i "Razzi" coronano la rimonta mettendo il naso avanti con il canestro di Clint Capela valevole per il 77-78. Match totalmente riaperto, le due contendenti si scambiano canestri su canestri fino al break decisivo che giunge a quarto quarto inoltrato, quando l'ex di turno Jason Terry e Tony Snell, i protagonisti che non t'aspetti, colpiscono mortalmente i texani piazzando un parziale di 11-0 e volando dal 99 pari fino al 110-99 con cui i Bucks suggellano la vittoria, ampliando leggermente il gap fino al +13 finale.

MILWAUKEE BUCKS: Punti: Antetokounmpo 31, Parker 28, Monroe 17; Rimbalzi: Monroe 10; Assist: Brogdon 9;

HOUSTON ROCKETS: Punti: Harden 26, Beverley 18, Nene 17; Rimbalzi: Harden 9; Assist: Harden 12;

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