Nba - Curry il cannibale divora la creatura di Michael Jordan

La furia di Curry si è abbattuta sulla Oracle Arena, spazzando via i malcapitati Charlotte Hornets come un fuscello nel bel mezzo di una tempesta tropicale

Nba - Curry il cannibale divora la creatura di Michael Jordan
Nba - Il cannibalismo di Steph Curry

E' ritornato, in versione cannibale. Nella notte appena trascorsa il playmaker degli Warriors ha esposto sul parquet della Oracle Arena l'intero (ed infinito) bagaglio tecnico di cui dispone. Gli sono bastati solo tre quarti per annientare gli Hornets con i suoi 39 punti ed il solido 14/20 dal campo. Ha letteralmente grandinato su Charlotte, incapace di arrestare l'impeto di Golden State e del suo condottiero Steph Curry. Il nativo di Akron si è cibato delle membra dei moribondi Hornets banchettando sulle loro palesi mancanze, soprattutto nel tenere a bada i killer californiani dall'arco dei 7 metri e 25. Quelli della Baia hanno chiuso la serata con 21 triple mandate a bersaglio, su 48 tentativi; il quasi 50% di quelle realizzate porta la firma di Steph Curry (11/15) il quale si è fermato a sole due triple dal suo stesso record (13), realizzato il 7 Novembre contro i New Orleans Pelicans.

Una prestazione ai limiti del paranormale quella dell'Mvp 2015/2016: 39 punti in soli 30' minuti d'impiego e soprattutto fatturati senza aver effettuato alcun viaggio in lunetta. Una performance tale in casa Warriors non si materializzava dal lontano 4 Aprile 1977, quando Rick Barry fece addirittura leggermente meglio e ne refertò 40 senza alcun aiuto del tiro dalla linea della carità.

Il quarto quarto è stato vissuto da Steph in panca, spettatore non pagante del garbage time di cui ne è stato l'incondizionato creatore. Coach Steve Kerr lo ha risparmiato, concendendo molti minuti ed un pò di gloria al suo backup Patrick McCaw. L'head coach dei "guerrieri" della Baia ha rivolto parole al miele, subito dopo la gara, verso il suo talento: "Steph Curry è in grado di fare cose che gli altri nemmeno pensano, ci ha condotto alla vittoria con il suo immenso talento e con i suoi incredibili giochi. L'ho tolto dal campo per concedere minuti anche a chi gioca meno, la vittoria ormai era in cassaforte".

Curry ripensa alla serata che è stata, enunciando il suo stato d'animo ai microfoni di ESPN: "E' andato tutto per il verso giusto, abbiamo giocato una grande gara e portato a casa una meritata vittoria. Ti accorgi subito che sei in serata, dal fatto che ti entra di tutto; ho anche forzato alcune conclusioni dalla lunghissima distanza, ma ero consapevole già dal rilascio della palla, che sarebbe andata a finire nel canestro. Non accade sempre, ma quando vivi questo tipo di giornate, è meglio approfittarne. In generale siamo stati molto aggressivi, su entrambi i lati del campo, e grazie a questo ci siamo costruiti questa bella vittoria".