Nba, James e i Cavs da urlo a Washington: Wizards stesi all'overtime (135-140)

Partita bellissima al Verizon Center, decisa all'overtime dal solito Kyrie Irving, ma prima resa esaltante da Lebron James e Kevin Love per i Cavs. Wizards a cui non basta un imprendibile Bradley Beal.

Nba, James e i Cavs da urlo a Washington: Wizards stesi all'overtime (135-140)
LeBron James segna la tripla che vale l'overtime a Washington. Ned Dishman/NBAE via Getty Images

Si ferma a sette la striscia di vittorie consecutive dei Washington Wizards di Scott Brooks, battuti al Verizon Center dai Cleveland Cavaliers di un fantascientifico LeBron James (32 punti, 17 assist, 6/8 da tre). Gara altamente spettacolare nella capitale, decisa all'overtime: è il Prescelto ancora una volta l'uomo copertina, grazie a un tiro da tre assolutamente folle con cui manda tutti ai supplementari, dove è costretto a uscire per falli. Ci pensa dunque Kyrie Irving, fin lì autore di una prestazione "normale", a vestire i panni del closer per i campioni in carica, dopo che Kevin Love aveva sfoderato una prova magistrale in attacco (39 punti, 12 rimbalzi). Non bastano ai Wizards i 41 punti di un imprendibile Bradley Beal, e la doppia doppia da 22 punti e 12 assist di John Wall. 

Quintetti confermati al Verizon Center, dove si capisce ben presto che i Cavs hanno intenzione di trattare i Wizards come una contender nella Eastern Conference. Ritmi altissimi fin dall'inizio, con gli ospiti che si affidano come di consuetudine a Kevin Love, mentre LeBron James scalda i motori con almeno tre assist da antologia. Il Prescelto pesca i compagni in maniera celestiale da tutte le posizioni, dal gomito, in post, in transizione, e uno dei principali beneficiari delle sue giocate è Tristan Thompson, sempre pronto a farsi trovare al ferro per una schiacciata o un rimbalzo offensivo. Washington non sta a guardare e mette in moto il suo attacco basato sulle accelerazioni di John Wall, che penetra in area per poi riaprire sul perimetro, dove Beal e un favoloso Otto Porter vanno a segno da tre punti. Brooks perde quasi subito Morris per problemi di falli, sostituendolo con Kelly Oubre, mentre Lue inserisce Korver e Frye come primi cambi. Spazio anche a Kay Felder, che sbatte contro un Jason Smith particolarmente efficace dalla media distanza. Combinano poco invece i vari Burke e Satoransky, a dimostrazione delle difficoltà della panchina dei padroni di casa. Mentre Irving riesce a ritagliarsi il suo spazio nelle pieghe di un attacco Cavs dominato da LeBron, ecco comparire Richard Jefferson, che contribuisce a tenere a galla gli ospiti dopo una sfuriata di Bradley Beal. Con James che sfonda appena possibile, Cleveland va al riposo sotto di sole tre lunghezze, 57-54.

Alla ripresa delle operazioni Washington sembra poter allungare grazie a Morris e a un combattivo Marcin Gortat, ma il terzo quarto diventa di colpo il periodo di Kevin Love. Il Beach Boy è assolutamente on fire dall'arco, pescato magnificamente da un LeBron sontuoso nelle vesti di uomo assist. A ogni tentativo di fuga di una squadra, corrisponde un controparziale dell'altra, in una sfida che assomiglia parecchio a un incontro di playoff. Frye fatica a rimbalzo, Oubre sale di colpi, Porter continua ad essere praticamente infallibile da tre punti, mentre Wall attende prima di attaccare il ferro con continuità, lasciando la scena a Beal, che dimostra di essere molto più che un mero tiratore. Si giunge così al quarto quarto con le due squadre agganciate, quando da una parte e dall'altra cominciano a piovere triple: aprono il fuoco ancora Beal e Porter, risponde un LeBron James inarrestabile. The King manda a bersaglio tre tiri da tre consecutivi, gelando il Verizon Center. Anche Kyle Korver trova finalmente ritmo, ma i Wizards non mollano nulla, trascinati finalmente anche da John Wall, che comprende il momento e decide di mettersi in proprio arrivando al ferro e segnando dalla media distanza. Intanto Shumpert va k.o. (problema alla caviglia) ballando su un crossover di Beal, Markieff Morris fa la voce grossa sui due lati del campo, e i Wizards si ritrovano avanti di una lunghezza a pochi secondi dalla fine. Sulla rimessa di Lue, LeBron si beve la difesa avversaria, ma sbaglia un comodissimo layup. Wall fa due su due ai liberi, ma la gara non è finita. Da fondo campo Love lancia da quarterback per James, che acciuffa il pallone sul lato destro dell'area Wizards, si gira con una piroetta per mettere i piedi al di fuori dell'arco, e trova una tripla di tabella che manda tutti all'overtime. Supplementare in cui lo stesso James deve uscire per il sesto fallo, esaltando il Verizon Center, che crede a una vittoria della squadra di casa, avanti ancora con i dioscuri Beal e Wall. Senza James, è Kyrie Irving a trascinarsi la squadra sulle spalle, rispondendo colpo su colpo ai canestri di Washington, e andando a bersaglio con la tripla che regala la vittoria agli ospiti, in una delle gare più belle dell'intera regular season. 

Washington Wizards (30-21). Punti: Beal 41, Porter 25, Wall 22, Gortat 16, Morris 15, Oubre 11. Rimbalzi: Gortat 8. Assist: Wall 12

Cleveland Cavaliers (35-15). Punti: Love 39, James 32, Irving 23, Thompson 22, Korver 13. Rimbalzi: Love e Thompson 12. Assist: James 17.