NBA - Kevin Durant sul ritorno a OKC: "So cosa aspettarmi"

L'ex giocatore dei Thunder, in un'intervista ad ESPN, parla del ritorno ad Oklahoma per la prima volta dal suo passaggio ai Warriors

NBA - Kevin Durant sul ritorno a OKC: "So cosa aspettarmi"
NBA - Kevin Durant sul ritorno a OKC: "So cosa aspettarmi"

Finalmente il giorno è arrivato: Kevin Durant torna alla Chesapeake Energy Arena da avversario per la prima volta in carriera. Da quando è entrato nella NBA infatti, KD non aveva mai cambiato squadra (fatta eccezione per il trasloco forzato da Seattle ad Oklahoma City), e per la prima volta se la dovrà vedere quindi con degli ex tifosi. “So cosa è importante per i tifosi dei Thunder, so che per loro la squadra viene prima di un singolo giocatore… Non andrò lì con l’aria di chi debba essere lodato, so come andranno le cose”, ha detto Durant.

Il neo giocatore dei Warriors ha rilasciato una lunga intervista a Marc Stein, noto giornalista di ESPN, proprio sulla partita di questa notte: “So che ci sarà parecchio chiasso. Ho fatto parte più volte di alcune delle notti più rumorose in quell’arena. Quindi so che non saranno amichevoli nel darmi il benvenuto, ma, come posso dire, non vedo l’ora di incontrare quelle persone con le quali ho costruito delle vere relazioni negli anni e, be’, sono sicuro che ai fan che ho conosciuto lungo il tempo che ho giocato lì, nonostante loro non possano tifare per me, farò l’occhiolino in segno di ciò che proviamo tra di noi nel profondo”.

Durant ha anche parlato di un paio di dichiarazioni rilasciate ad inizio anno sui Warriors, e come queste siano state strumentalizzate per mettergli contro ulteriormente Russell Westbrook: “Stavo facendo un’intervista con qualcuno e ho usato la parola altruista per descrivere i miei compagni qui a Golden State, e qualcuno ha chiesto a Russell se avesse sentito cosa ho detto sull’essere egoista e lui ha posto la domanda come se avessi detto che i Thunder, l’organizzazione e la squadra fossero tutti egoisti. Una volta che ne sono venuto a sapere, ho pensato che qualcuno stesse facendo di tutto per far diventare la questione più grande di quanto non fosse”.

Ovviamente Russell non ha sentito tutta quell’intervista in cui parlavo dei miei attuali compagni e qualcuno a Oklahoma City gli ha raccontato che io ho chiamato loro egoisti. È facile per i media scambiare qualcosa per qualcos’altro”.

 

 

 

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