NBA - Golden State sul velluto: Bulls abbattuti 123-92

I 28 punti di Klay Thompson e i 22+10 rimbalzi di Durant bastano ai Warriors per battere Chicago, orfana di Wade e Butler.

NBA - Golden State sul velluto: Bulls abbattuti 123-92
NBA - Golden State sul velluto: Bulls abbattuti 123-92Fonte: www.twitter.com/Warriors

Non c'è mai partita alla Oracle Arena, dove i padroni di casa dominano contro i Chicago Bulls, costretti a rinunciare sia a Jimmy Butler, per l'infortunio al tallone di cui non conosciamo esattamente i tempi di recupero, che a Dwyane Wade, tenuto a riposo per stanotte per problemi respiratori. Il top scorer di Golden State è Klay Thompson con 28 punti, seguito a ruota da Kevin Durant con 22, 10 rimbalzi e 7 assist. Per i Bulls, Lopez relizza una doppia doppia con 17+10 rimbalzi, mentre Grant si ferma a 12 punti.

Gran partenza in fase offensiva di Javale McGee che si fa trovare sempre in visione non appena arriva un raddoppio o un aiuto e sotto canestro punisce con diverse schiacciate. Lopez segna un paio di canestri, ma ai padroni ci casa basta poco per allungare: una tripla di Curry, due di Thompson ed è fatta, il +13 di fine primo quarto è un preludio al risultato del match. Niente di diverso nel secondo periodo con il secondo quintetto dei Warriors che inizialmente fatica un po' e concede a Rondo e compagni qualche canestro, ma persino Draymond Green trova un po' di fiducia dall'arco dei tre punti rimettendo le cose a posto. Durant penetra nella difesa avversaria senza alcun problema anche grazie alla palle perse avversarie e il 55-41 di fine primo tempo è presto fatto.

GSW riparte con le stesse intenzioni di inizio partita: un Klay Thompson infuocato da tre punti e un Javale McGee in ottima forma che viene fermato soltanto da un infortunio rocambolesco nel difendere Robin Lopez. Il centro ex Nuggets cade male a terra ed è costretto a rientrare negli spogliatoi, senza una precisa diagnosi; al suo posto si fa vedere Kevon Looney che riesce a trovare anche qualche canestro. L'unico motivo per cui Chicago non affonda si chiama Taj Gibson, attivissimo in fase offensiva si fa spesso trovare libero dai compagni e non esita a punire la difesa avversaria. Il parziale rimane pressoché invariato nel terzo quarto ma è l'ultima frazione di gioco che definisce il risultato. Golden State inizia a segnare da tre punti con qualsiasi giocatore: Green prosegue la sua ottima nottata, McCaw e Clark partecipano alla festa dando una svolta decisiva al match che comunque non è mai in discussione. Il risultato finale si assesta sul 123-92, dopo qualche minuto di garbage time con le rispettive seconde linee.


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