NBA, le possibili trade da qui al 23 febbraio

Dopo il clamoroso approdo di DeMarcus Cousins ai New Orleans Pelicans, molte altre squadre si stanno affrettando per concludere affari importanti. C'è tempo fino a giovedì 23 febbraio alle ore 21

NBA, le possibili trade da qui al 23 febbraio
NBA, le possibili trade da qui al 23 febbraio - Source: Elsa/Getty Images North America

Sono passate solamente poche ore dal clamoroso "Affaire Cousins", che ha coinvolto il fuoriclasse dell'Alabama e diversi giocatori - passati e futuri - dei New Orleans Pelicans. Ciò nonostante, o forse proprio a causa di ciò, le altre 28 franchigie sono più che mai intenzionate a non perdere terreno e a rinforzarsi entro giovedì 23 alle ore 21, ovvero fino a quando saranno consentiti gli scambi prima della deadline.

La notizia dell'ultim'ora riguarda Jimmy Butler, il cui nome ultimamente è stato accostato a Minnesota e, soprattutto, Boston. In un'intervista rilasciata a CSN Chicago, l'All Star ha dichiarato: "Cosa c'è giovedì? Ah la trade deadline. Non lo so. Se sono in ansia? Per favore. Non mi interessa. Non dico che non sono scambiabile, ma non credo che me ne andrò da Chicago".

Per quanto riguarda gli "affari seri", come sempre, in testa a tutti ci sono i Cleveland Cavaliers, che grazie alle operazioni precedenti hanno a disposizione ben sei trade exceptions - che consentono a una squadra di acquistare un giocatore senza doverne cedere un altro per pareggiare il computo dei salari - due delle quali scadono questa sera e riguardano Anderson Varejao (4.39 milioni di dollari) e Jared Cunningham (947.276 dollari). Secondo Joe Vardon di Cleveland.com, i campioni in carica starebbero cercando di sistemare altrove soprattutto il primo, ribadendo addirittura come l'ipotesi di portare Carmelo Anthony in Ohio non sia ancora da escludere in senso assoluto. In realtà, le considerazioni più interessanti, oltre che realistiche, sono state fatte su Shelvin Mack, guardia degli Utah Jazz, il cui valore (2.43 milioni) sarebbe perfetto per sfruttare l'exception riguardante il brasiliano. Il numero 8 della franchigia allenata da Quin Snyder quest'anno sta viaggiando a 7.3 punti di media a partita in 21.4 minuti di impiego, peraltro con il 44% dal campo. Il profilo andrebbe certamente bene per le esigenze dei Cavs - specialmente quelle di LBJ - anche se il favorito per il ruolo di sostituto di Irving rimane Mario Chalmers, il quale tuttavia, per poter essere messo sotto contratto, deve ancora dimostrare di aver recuperato al 100% dalla rottura del tendine d'Achille destro avvenuta 11 mesi fa.

A proposito di Jazz, alcune voci di corridoio di questi giorni riguardano il loro uomo migliore, Gordon Hayward - 22.5 punti di media fin qui e prima presenza all'All Star Game appena collezionata. Il prodotto di Butler University ai tempi del college è stato allenato da Brad Stevens, coach dei Boston Celtics, i quali - secondo Nick Silva, reporter di ESPN - sarebbero interessati al campione di Utah. Quest'ultimo il prossimo 1 luglio, qualora dovesse rifiutare la sua player option di 16.7 milioni per il 2017-2018, sarà free-agent. Tuttavia, Gordon non sembra essere intenzionato ad andarsene: "Onestamente non mi interessa, sono concentrato sui Jazz e sul cercare di vincere le partite", ha dichiarato davanti ai microfoni del Boston Herald, "se ti concentri su questo, nel momento in cui sei free agent riesci a gestire meglio la situazione. E' per questo che ho un agente". A ben vedere, l'uomo su cui Boston sta focalizzando la propria attenzione in questo momento sembra essere soprattutto P.J. Tucker. A questo proposito, Sean Deveney di "Sporting News" ha espresso il proprio parere dicendo che i C's hanno "un forte interesse" nei suoi riguardi. L'ala piccola dei Suns - ottimo difensore e tiratore di buon livello - è in scadenza di contratto (triennale da 16.5 milioni) e non dovrebbe costringere i bianco-verdi a privarsi della prima scelta al Draft acquisita dai Nets.

Hayward in azione contro Dallas - Source: Tom Pennington/Getty Images North America
Hayward in azione contro Dallas - Source: Tom Pennington/Getty Images North America



Non meno interessanti sono state le dichiarazioni di John Wall, il quale ha aperto ad una possibile operazione di mercato da parte dei Wizards nei prossimi giorni, senza però fare nessun tipo di allusione particolare. Secondo quanto riportato dalle fonti, un grande sesto uomo come Lou Williams - 18.5 punti a serata - sarebbe l'indiziato numero uno. Ancora più intriganti sono state le parole di Sam Amico, il quale ha rivelato che i Minnesota Timberwolves stanno considerando la possibilità di portare Iman Shumpert in quel di Minneapolis, definendo "strong" il grado di interesse del team di proprietà di Glen Taylor nei confronti dell'ex giocatore dei Knicks, che quest'anno viaggia sopra il 40% dai 7.25 m. Con la rottura del legamento crociato patita da Lavine, i Wolves - che intanto stanno considerando l'opportunità di estendere o meno il contratto decadale a Lance Stephenson, alle prese con una distorsione alla caviglia sinistra la cui gravità non è ancora nota - hanno bisogno di un uomo che rinforzi il back court e, forse, il recente arrivo di Korver a Cleveland potrebbe facilitare i loro piani.

Infine, sulla costa orientale anche i Detroit Pistons e gli Atlanta Hawks sarebbero interessati a scambiare uno dei loro giocatori. Per i primi l'indiziato principale è Reggie Jackson, che dopo il rientro avvenuto dopo Natale sta avendo molte difficoltà ad esprimersi ad alto livello, mentre appare meno probabile la partenza di Drummond. Riguardo la squadra allenata da coach Bud, invece, non c'è un nome in partenza in particolare, con Paul Millsap che dovrebbe rimanere, almeno fino alla prossima estate. Idem dicasi per Schroeder, Howard e Bazemore, mentre c'è più incertezza per quanto riguarda gli altri, Tim Hardaway JR incluso. I prossimi tre giorni faranno chiarezza su questo e molto altro.


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