NBA - Golden State Warriors in ansia per Kevin Durant

La lotta a rimbalzo tra Marcin Gortat e Zaza Pachulia è fatale all'ala dei Warriors, che si vede rovinare sul ginocchio sinistro il suo lungo: la sua gara dura poco più di un minuto, le sue condizioni verranno valutate nel corso della giornata. La preoccupazione dei compagni di squadra e di coach Kerr è lampante, nell'atto dell'infortunio come nel post gara.

NBA - Golden State Warriors in ansia per Kevin Durant
NBA - Golden State in ansia per Kevin Durant

Nemmeno un minuto di gioco. Zaza Pachulia, invischiato nella lotta a rimbalzo contro il dirimpettaio Marcin Gortat, rovina sul ginocchio del compagno di squadra Kevin Durant, appostato alle sue spalle: innaturale l'iperestensione del suo arto, che provoca l'uscita dal campo dell'ala dei Golden State Warriors. Tre saltelli, il dolore che subentra, il tentativo - vano - di proseguire la sfida: il cambio è conseguenza naturale, così come la preoccupazione dello staff tecnico degli ospiti, impegnati nella trasferta di Washington sul campo dei Wizards, e dei compagni di squadra. KD esce dal parquet sulle sue gambe - il che farebbe tirare un sospiro di sollievo - ma le sue condizioni non sono ancora state rese note. 

La preoccupazione è visibile, la sconfitta di misura nella capitale passa in secondo se non terzo piano. Le reazioni a caldo, di compagni e allenatore, vanno tutte nella direzione del numero 35: “Quando un tuo giocatore subisce un infortunio sei sempre preoccupato, perché non sai quanto possa essere serio”, ha commentato Steve Kerr al termine della sfida. Si uniscono in coro anche i pareri dei compagni di squadra, che tra le classiche frasi di rito "non possiamo far altro che aspettare e incrociare le dita" e "la speranza è che sia solo un colpo, ma quando c’è di mezzo il ginocchio ci si preoccupa sempre di più” provano inoltre a guardare avanti, nonostante l'enorme delusione. "Inutile però reagire come se Kevin fosse morto quando ancora non sappiamo cosa gli è successo” ha aggiunto Draymond Green, al quale si è unito Klay Thompson: “Speriamo sia OK e se dovrà saltare qualche partita non è un grosso problema: l’importante è che possa essere sano quando le gare contano sul serio”.

Cerca immediatamente rimedio anche Steph Curry, che sottolinea l'importanza dell'assenza di Durant, sebbene provi successivamente a guardare avanti con fiducia: “Il nucleo di questa squadra Io, Thompson, Iguodala, Livingston e Green, è insieme da un bel po’ ma oggi con KD abbiamo un roster differente e senza di lui abbiamo giocato una sola gara in tutta la stagione, per cui dovremmo senza dubbio adattarci a una sua eventuale assenza”. 

Riguardo le condizioni del ginocchio di Kevin Durant nessuno, dallo staff medico dei Warriors agli addetti ai lavori, si è ancora pronunciato, con la risonanza magnetica che emetterà i primi verdetti nel pomeriggio o addirittura nella giornata di domani. I primi spifferi parlano, tuttavia, di uno stop non breve, che potrebbe essere causa di una distorsione o della stessa iperestensione che ha colpito l'arto del giocatore. La speranza dei Warriors è quella che, ovviamente, l'impatto con Pachulia non abbia intaccato alcun legamento del ginocchio sinistro e che, al di là dello stop, Durant sia abile ed arruolabile entro un mese e mezzo per l'inizio dei playoffs. Nel frattempo, la dirigenza si sta già muovendo sul mercato dei free agent, con l'idea Matt Barnes che potrebbe diventare molto più di una semplice suggestione (fonte ESPN). 


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