Nba - Cleveland cade in casa dei Celtics (103-99)

Non bastano i 56 combinati di Irving e LeBron (per il Re è anche tripla doppia). Boston, trascinata da Thomas (31) e Crowder, si prende una gara sul filo dell'equilibrio e riapre il discorso per la testa della Eastern Conference.

Nba - Cleveland cade in casa dei Celtics (103-99)
Fonte immagine: Fear The Sword
Boston
103 99
Cleveland

I Boston Celtics iniziano a mettere paura a Cleveland, riaprendo a sorpresa la lotta per il primo posto nella Nba Eastern Conference e riportandosi a solo tre gare di distanza. Lo scontro diretto di questa notte al Td Garden, vinto per 103-99 da Boston, risuona come un segnale in casa Cavs, come una carica invece per i Celtics, che riescono, con i corretti aggiustamenti, a limitare una franchigia che nei precedenti incroci stagionali aveva inflitto 128 e 124 punti alla difesa di Stevens.

Le battute iniziali lasciano intendere che sul parquet del TD Garden regna l’equilibrio: Amir Johnson e Bradley cercano da subito di prender per mano Boston, ma Cleveland rimane a contatto. Prova anche a lanciar la fuga con una tripla di Frye a metà primo quarto, i padroni di casa però ribattono colpo su colpo. Il primo allungo è in apertura di prima frazione, quando la franchigia dell’Ohio vola sul +9, grazie anche al buon impatto in uscita dalla panchina di Deron Williams.

Il vantaggio sembra mantenersi saldo, nonostante la second unit di coach Stevens riesca spesso e volentieri a trovare punti in area, i quali però non bastano per riassorbire lo svantaggio, visto che i Cavs sfruttano al meglio le transizioni offensive. Ci vuole una tripla di Isaiah Thomas a 4 minuti dall’intervallo lungo per fissare il punteggio sul 41-41. I Cavs provano poi a staccarsi nuovamente, ma le percentuali non brillanti dall’arco influiscono: a riposo si va sul 49-50.

L’inizio del secondo tempo regala un James-Irving show nella metà campo offensiva di Cleveland: sono i loro punti a tenere in partita la squadra di coach Lue, mentre dall’altra parte la buona circolazione di Boston apre la scatola difensiva avversaria piuttosto agevolmente. Dopo essersi affidato ai compagni, Thomas si mette in proprio, ma a inizio quarto quarto il punteggio è ancora fisso sul 76-76 e l’equilibrio non accenna a diminuire.

Per i Cavaliers assumono importanza anche i punti di Jefferson, che prova a costruire un mini-break, riassorbito dai Celtics, i quali sembrano ritrovare la vena anche dalla distanza. Negli ultimi tre minuti succede di tutto, le due squadre si mantengono a contatto e si ribattono in continuazione. Cleveland pesca un +1 grazie ad una tripla di Korver, ma la risposta di Isaiah Thomas da nove metri è sontuosa. Replica Irving che attacca il ferro, così a 30 secondi dal termine è 99-99.

II play di Boston si guadagna poi un viaggio in lunetta per il +2; palla Cleveland, che ci prova col fadeaway dal mezzo angolo di Kyrie, ma è sul ferro, Thompson strappa però il rimbalzo e James mette Deron Williams in condizione di concluder in solitaria da dietro l’arco. La palla però sbatte sul ferro. I due seguenti liberi di Crowder, che conquista rimbalzo e fallo, chiudono la contesa con 4 secondi sul cronometro: è 103-99, dopo 10 cambi di vantaggio e 6 parità lungo l’ultima frazione.

Non bastano dunque a Cleveland i 28 punti a testa di Irving e LeBron, con quest’ultimo che chiude in tripla doppia (13 rimbalzi e 10 assist); doppia cifra per un ottimo Derrick Williams dalla panchina, al secondo decadale ma in procinto di firmare per un periodo più lungo. Inoltre, percentuali rivedibili per i ragazzi di Coach Lue. Per Boston sono i 31 punti di Thomas a dominare la scena, ma anche la sostanza di Horford: 9 punti, 10 rimbalzi e 10 assist. Importanti anche i 17, con 10 rimbalzi, di Crowder


Share on Facebook