Chicago Bulls, tra futuro incerto e rischio di perdere i playoffs

La sconfitta in trasferta al Palace di Auburn Hills ha rimesso nell'occhio del ciclone i Chicago Bulls, che adesso sono ottavi ad Est e rischiano di perdere l'ultimo posto disponibile per i playoffs.

Chicago Bulls, tra futuro incerto e rischio di perdere i playoffs
Chicago Bulls, tra futuro incerto e rischio di perdere i Playoffs

Se c'è una squadra che ha deluso le aspettative di inizio stagione nella NBA, questa è Chicago. Tutto rose e fiori prima dell'avvio, con i tifosi che immaginavano una campagna 2016-2017 piena di successi, guidati dai Big Three, Rajon Rondo, Dwyane Wade e Jimmy Butler. Quello che non avevano considerato i tifosi dei Bulls, era la coesistenza di questi tre campioni e la capacità di un allenatore inesperto come Fred Hoiberg di amalgamare il tutto. Ed ecco che l'inimagginabile, per i tifosi di Chicago, è accaduto. Nemmeno venti partite e si iniziano a vedere gli scontri caratteriali del trio. Wade e Butler parlano contro la squadra, di quanto sia frustrante vedere i compagni inermi, mentre Rajon Rondo difende il gruppo, postando una foto su Instagram, che ritrae i "Big Three" dei Celtics con cui ha giocato. Chiaro richiamo alla scelta di Wade e Butler, in netto contrasto con la leadership di Garnett e dei verdi negli anni di Rondo a Boston. Ed è così che scoppia il fungo atomico, lo spogliatoio implode, Hoiberg da inesperto fa poco o nulla, facendo partire Rondo dalla panchina.

Rajon, aldilà del minutaggio limitato, mette su comunque buoni numeri. Il playmaker, in 26.0 minuti di media sul parquet, mette a referto 6.9 punti, 6.5 assist, 5.0 rimbalzi e si dimostra un ottimo mentore per i giovani Bulls, nonostante le varie speculazioni negative sul suo conto. Quindi il vero problema di Chicago non è l'ex Celtics, ma il comportamento spesso irriverente delle due superstar Dwyane Wade e Jimmy Butler, che spesso non riescono a guidare la squadra alla vittoria nell'ultimo quarto. Come nella sconfitta contro i Detroit Pistons, per 109-95. Nella notte i Bulls hanno chiuso il quarto periodo con un parziale sfavorevole, 30-16 i Pistons.  Erano assenti i sopracitati Wade e Rondo, ma ai Pistons è bastato raddoppiare Butler per risolvere il rebus e vincere la gara. Ed ancora una volta Butler a fine gara ha ribadito di volere i suoi giovani più aggressivi, più pronti al tiro.

La delusione aumenta ed i Bulls continuano a collassare, i fans vogliono che coach Hoiberg dia più opporunità alle giovani leve di Chicago, Hoiberg accoglie il "grido", ma sono gli stessi giovani a deludere i tifosi e a confermare le perplessità dell'ex coach di Iowa State. Hoiberg offre più spazio a Bobby Portis, Denzel Valentine e Cameron Payne, che puntualmente non mantengono le aspettative. Infatti, se nei primi due quarti Portis stava giocando bene, con l'ala che in quattordici minuti aveva realizzato otto punti e catturato cinque rimbalzi, nel secondo tempo Portis ha messo a referto solo due punti e catturato un solo rimbalzo in undici minuti sul parquet. Valentine, in quindici minuti sul parquet, ha sbagliato tutti e tre i tiri presi, concludendo con zero punti, mentre Cameron Payne ha realizzato uno solo dei quattro tiri tentati nell'ultimo quarto ed ha chiuso la gara con un misero 5-14.

La partita di questa notte ha quindi sintetizzato come stia andando la stagione dei Bulls fino ad ora, non sappiamo se i Bulls riusciranno ad approdare ai playoffs, ma possiamo immaginare il futuro della franchigia a seconda delle scelte dei GM Gar Forman e John Paxson. Infatti, se nella offseason i Bulls decideranno di sbarazzarsi di Wade e di cedere Butler, Chicago vivrà tante notti come questa e tante partite come quella contro i Pistons, mentre se Forman&Paxson riusciranno a tenere sia Butler che Wade, troveranno un bel gruppo con veterani del calibro di Rondo e Wade ed una superstar come Jimmy Butler pronti ad aiutare e far crescere i giovani Bulls. Vedremo in futuro quali decisioni prenderanno i due GM, con i tifosi della franchigia dell'Illinois che sperano nell'immediato di approdare almeno ai Playoffs, per poi costruire il futuro. 

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