NBA playoffs, i Clippers battono i Jazz in gara-2 (99-91)

Chris Paul e Blake Griffin dominano contro Utah, in difficoltà difensiva e a rimbalzo contro Gobert, e Lob City pareggia la serie sull'1-1.

NBA playoffs, i Clippers battono i Jazz in gara-2 (99-91)
Chris Paul, 21 punti e 10 assist in gara-2 contro i Jazz. Fonte: Clippers.com

Trascinati da Chris Paul (21 punti e 10 assist) e Blake Griffin (24 punti con 11/21 dal campo), i Los Angeles Clippers di Doc Rivers riscattano la sconfitta subita in gara-1 contro gli Utah Jazz di Quin Snyder e pareggiano la serie sul parquet amico dello Staples Center. Gara sempre condotta nel punteggio dai padroni di casa, abili ad approfittare dell'assenza di Rudy Gobert nello schieramento ospite per dominare a rimbalzo e al ferro, mentre gli ospiti non riescono mai a trovare le contromisure per venire a capo del rebus Paul. Ora l'eliminatoria si trasferisce a Salt Lake City, dove Utah sarà chiamata a difendere il vantaggio del fattore campo, conquistato nel primo episodio della serie. 

Per la palla a due di gara-2 allo Staples Center, Quin Snyder deve rinunciare al centro francese Rudy Gobert, k.o. per un'iperestensione del ginocchio subita all'esordio. Al suo posto in quintetto ecco Derrick Favors, ma l'assenza del transalpino si fa sentire immediatamente: Chris Paul parte fortissimo, segna dalla lunga e media distanza, e soprattutto alza per DeAndre Jordan al ferro. I Clippers sfruttano a lungo l'accoppiamento Griffin-Diaw (differenza clamorosa di fisicità tra i due) e volano via di una dozzina di lunghezze. Utah è aggredita, Snyder è costretto a chiamare subito time-out, e i suoi rimangono in qualche modo a contatto grazie ad almeno un paio di jolly dall'arco di Gordon Hayward e Joe Ingles. Rodney Hood e Joe Johnson abbassano il quintetto ospite, che sembra controllare meglio il ritmo della sfida, anche perchè Chris Paul è costretto a tornare in panchina per problemi di falli. Rivers ottiene risposte positive da Paul Pierce e Raymond Felton, e i Clips chiudono il primo quarto avanti 29-18, con Speights e Crawford a bersaglio in uscita dalla panchina. Nel secondo periodo ecco la reazione di Utah, firmata ancora Gordon Hayward e Derrick Favors: il lungo dei Jazz confeziona un paio di giochi da tre punti che riavvicinano gli ospiti. Ma, ad ogni tentativo di ricongiungimento dei Jazz, ecco la pronta risposta dei padroni di casa, prima con Paul e poi con Griffin e Jordan, dominanti contro i lunghi avversari (DeAndre maltratta il malcapitato Withey). Joe Johnson si costruisce i suoi tipici canestri in isolamento, Mack e Hood vanno a bersaglio dalla lunga distanza, ma la gara rimane nelle mani di Lob City, in vantaggio 51-42 all'intervallo lungo. 

Alla ripresa delle operazioni Utah prova l'aggancio, con Hill e Favors particolarmente aggressivi. Gli uomini di Snyder approfittano di un classico passaggio a vuoto dei Clippers per riportarsi a un solo possesso di distanza, ma Paul è bollente, e risponde colpo su colpo ai canestri degli avversari. Ai Jazz manca la miglior versione di Gordon Hayward, che sbaglia troppo con il suo jumper e non riesce ad essere efficace in penetrazione: al ferro fanno buona guardia Jordan e Griffin. Proprio Blake Griffin continua ad essere immarcabile per Boris Diaw, che tenta di restituire il favore dall'altra parte del campo, ma con scarso successo. Gli esterni di Snyder vanno tutti a corrente alternata, da Ingles a Hood, da Hill a Mack, e gli ospiti sbagliano troppo in difesa, dove Paul fa saltare gli oliati meccanismi di Utah, per servire al ferro Griffin e Jordan. Nell'ultimo quarto i Jazz profondono il massimo sforzo con Joe Johnson, ma dalla panchina di Rivers segnano canestri fondamentali sia Spieghts che Pierce. Anche Felton, Crawford e Mbah a Moute danno il loro contributo, mentre Redick litiga con i ferri dello Staples Center. Un paio di tiracci dall'arco di Hayward lasciano intendere che la gara è dei Clippers, sensazione confermata dal gran finale di Chris Paul: due canestri in step-back di CP3 (uno dall'angolo, da tre punti) scavano un solco incolmabile per gli ospiti, ed è infine Griffin, ancora su assist del suo playmaker, a colpire dall'arco per il colpo del k.o. Serie dunque ora sull'1-1, che si conferma equilibrata, anche se a Salt Lake City i Jazz avranno bisogno di ritrovare Gobert per giocarsi fino in fondo le loro chances di passaggio del turno. 

L.A. Clippers (51-31). Punti: Griffin 24, Paul 21, Jordan 18, Crawford 10. Rimbalzi: Jordan 15. Assist: Paul 10.

Utah Jazz (51-31). Punti: Hayward 20, Favors e Johnson 13, Hill 12, Hood 10. Rimbalzi: Favors e Hill 7. Assist: Hill 4.