NBA Playoffs 2017 - L'iperattività della difesa dei Bucks manda il tilt i Raptors

Preparando la serie, lo staff tecnico dei Raptors sapeva che tipo di difesa si sarebbe trovato di fronte, ma - almeno finora - non hanno trovato le contromisure.

NBA Playoffs 2017 - L'iperattività della difesa dei Bucks manda il tilt i Raptors
NBA Playoffs 2017 - L'iperattività della difesa dei Bucks manda il tilt i Raptors

Una delle principali storie di questi Playoffs sono i Milwaukee Bucks, che a sorpresa sono avanti 2-1 nella serie contro i Toronto Raptors, avendo perso solo gara2 - nella quale tra l'altro hanno avuto due tiri da 3 aperti (di Brodgon e Dellavedova) nel finale che avrebbero potuto probabilmente dare loro la vittoria. In gara3 hanno letteralmente demolito gli avversari, arrivando sul +30 già nel secondo quarto e mandando in crisi l'attacco dei canadesi. Proprio la difesa della squadra di Jason Kidd è la chiave finora, e le cifre ce lo confermano: i Raptors nelle prime tre gare della serie hanno segnato la miseria di 95.4 punti per 100 possessi (dati di nba.com), e per avere un metro di paragone basti pensare che i Philadelphia 76ers - che hanno avuto il peggior attacco della regular season - hanno chiuso con 100.7 punti per 100 possessi.

Sappiamo che la difesa dei Bucks è una difesa molto aggressiva, che non si fa problemi a "sbilanciarsi" sul lato forte per fermare il palleggiatore anche a costo di scoprirsi molto sul lato debole: negli States l'espressione usata è «to overload the strong side», che possiamo tradurre con un «sovraccaricare (di uomini) il lato forte». L'idea è che grazie al loro atletismo riescono a ruotare prima che la palla arrivi all'uomo libero, e grazie alle loro braccia lunghe ti infastidiscono non permettendoti passaggi puliti. Naturalmente è una difesa rischiosa, e un attacco paziente con buoni passatori può punirla, ma non è il caso (almeno finora) dei Raptors. L'attacco della squadra allenata da Casey sta producendo troppo poco, giocando quasi solo pick&roll in situazioni statiche e senza movimento di uomini senza palla: e tutto questo favorisce la difesa dei Bucks.

Questo è ciò di cui stiamo parlando, con il difensore dell'uomo in angolo sul lato debole che flotta decisamente in mezzo all'area, disinteressandosi del diretto avversario:

Quando una squadra difende in maniera così aggressiva, è fondamentale che la palla esca bene dal pick&roll, e proprio questo è ciò che Toronto non sta riuscendo a fare. Troppo spesso dopo il pick&roll non succede niente, con il palleggiatore costretto a forzare un tiro, oppure lo scarico arriva ma senza che sia stato creato un vantaggio per l'attacco. Prendiamo qualche clip dal primo tempo di gara3, e iniziamo con un possesso in cui i Raptors addirittura effettuano un solo passaggio.

Sempre per quanto riguarda quel concetto di difesa aggressiva, guardate come difendono su questo pick&roll giocato da Lowry negli ultimi 5 secondi dell'azione. Patterson fa in realtà solo finta di bloccare e si apre oltre l'arco dei 3 punti, ma entrambi i difensori coinvolti rimangono con Lowry, mentre gli altri tre presidiano l'area:

Il play di Toronto continua la penetrazione, e sulla sua strada trova un altro ostacolo, Monroe:

A questo punto, con così pochi secondi rimasti e trovatosi in una posizione difficile del campo, forza una penetrazione ma viene - direi inevitabilmente - stoppato.

IL LAVORO DI MONROE E LE ROTAZIONI DIFENSIVE

Per apprezzare il lavoro di Jason Kidd e del suo staff tecnico basta vedere come Greg Monroe, che non è mai stato esattamente uno specialista difensivo, riesa ad essere utile alla squadra anche nella metà campo difensiva. Qui ad esempio in situazione di pick&roll scivola molto bene con Lowry e lo stoppa:

Quando DeRozan tenta invece di sfruttare i due blocchi sulla palla portati dai compagni, Monroe fa un tipo di lavoro diverso, con uno show molto aggressivo che costringe il palleggiatore a ritornare verso la linea di centrocampo e soprattutto a perdere l'attimo per servire i compagni.

A questo punto il miglior realizzatore dei Raptors deve quindi giocare l'1contro1 e riesce a battere il proprio uomo attirando l'aiuto della difesa. Joseph è libero in angolo, ma su di lui sa di dover uscire Antetokounmpo, con Dellavedova che esce su quello che era l'uomo di Antetokounmpo.

Se non fosse per l'errore dell'australiano che si avvicina troppo a Tucker e viene battuto in palleggio, questo sarebbe stato un altro possesso difensivo di altissimo livello.

Guardiamo qualche altro esempio di come i Bucks ruotano difensivamente, coprendo rapidamente il campo proprio grazie all'impressionante lunghezza e mobilità di quasi tutti i giocatori. Isolamento di DeRozan sul lato sinistro del campo, e Snell che è il suo difensore lo manda verso il fondo. DeRozan attacca in palleggio e Maker, che marca Ibaka, si schiacia in area per aiutare, fermando la penetrazione. La guardia di Toronto a questo punto scarica per Ibaka fuori dall'arco dei 3 punti, ma sul congolese recupera Middleton, e così la palla arriva nelle mani di Carroll. A recuperare su di lui è Maker, che riesce a contestargli il tiro, e in ogni caso la difesa può accettare un tiro del genere.

Ora andiamo a vedere la clip cui si riferisce la prima immagine presente in quest'analisi, in cui abbiamo mostrato come venga lasciato libero l'uomo in angolo sul lato debole. Lowry dopo il pick&roll riesce a scaricare per l'uomo in angolo, che è DeRozan, ma quando questo riceve palla ha già recuperato su di lui Middleton. A questo punto DeRozan penetra, ma trova l'aiuto di Monroe e deve scaricare fuori per Ibaka. Middleton sfiora il recupero, e Toronto deve accontentarsi di un tiro dalla media di Ibaka dopo essere andata vicino alla palla persa.

In quest'ultimo esempio Terry perde di vista Joseph per aiutare sull'uomo di Monroe, il quale a sua volta ha aiutato sulla penetrazione di Wright. La palla arriva dunque in posizione di guardia proprio a Joseph, sul quale però esce Brodgon, costringendolo così ad un passaggio in angolo per Patterson, sul quale ha già recuperato Terry. Patterson però gli va via in palleggio verso il centro e attacca l'area, con Monroe che deve aiutare. Se Monroe aiuta, qualcuno deve aiutarlo, e quel qualcuno è Middleton, che legge perfettamente la situazione e si schiaccia in area, con Dellavedova che a sua volta legge l'aiuto di Middleton e sa che dovrà cercare di marcare contemporaneamente il proprio uomo e quello di Middleton:

Il risultato è di nuovo una palla quasi persa ed un tiro difficile.

Gara4 diventa a questo punto a dir poco fondamentale, con i Raptors che si troverebbero in una buca forse troppo profonda in caso di sconfitta; ad ogni modo, per giocarsela devono essere davvero tante le cose che devono cambiare rispetto a gara3. I Bucks sognano il colpaccio.