NBA playoffs, Boston la spunta contro i Bulls anche in gara-5 (108-97)

Una gara intensa ma non spettacolare premia i Celtics, sospinti nel primo tempo da Bradley e Olynyk, prima del gran finale di Thomas e Horford. A Chicago non basta l'orgoglio di Wade: serie ribaltata.

NBA playoffs, Boston la spunta contro i Bulls anche in gara-5 (108-97)
Avery Bradley, 24 punti contro i Bulls in gara-5. Jesse D. Garrabrant/NBAE via Getty Images

Al termine di un incontro per lunghi tratti molto equilibrato, i Boston Celtics di Brad Stevens vincono gara-5 di primo turno di playoffs della Eastern Conference contro i Chicago Bulls di Fred Hoiberg, passando così a condurre per 3-2 nella serie. Al TD Garden i biancoverdi fiaccano la resistenza degli avversari nel quarto quando, quando Isaiah Thomas (24 punti, 6/17 dal campo, 1/11 da tre, 11/11 ai liberi) e Al Horford (21 punti, 7/11 al tiro, 2/4 dall'arco, 7 rimbalzi e 9 assist) piazzano il parziale decisivo contro una Chicago che si aggrappa fino alla fine a Dwyane Wade (26 punti, con 7/18 complessivo, 2/6 da tre, 10/10 ai liberi, 11 rimbalzi e 8 assist), ma è inguardabile in attacco (male Jimmy Butler). Fondamentali per Stevens, Avery Bradley e Kelly Olynyk, che portano 38 punti in due alla causa biancoverdi. Gara-6 è in programma venerdì notte allo United Center di Chicago.

Per gara-5 della serie contro i Celtics, coach Hoiberg non riesce a recuperare Rajon Rondo, ancora out per la frattura del pollice della mano destra. Al suo posto in quintetto c'è Isaiah Canaan, utilizzato principalmente come eversore del pericolo pubblico numero uno dei padroni di casa, Isaiah Thomas. Il primo quarto segue i ritmi lenti e cadenzati dei Bulls, che si lasciano guidare dall'esperienza di Dwyane Wade, trovano una tripla importante con Mirotic e lottano sotto i tabelloni con Lopez, mentre Boston inizia con le polveri bagnate dalla lunga distanza. A scuotere i biancoverdi ci pensa un sontuoso Avery Bradley, a bersaglio dall'arco e in penetrazione, mentre il resto lo fanno i panchinari di Stevens: sia Marcus Smart che Terry Rozier (gran schiacciata in contropiede) accendono il Garden, ma è Kelly Olynyk il vero uomo in più dei Celtics a cavallo tra primo e quarto quarto. Il lungo canadese diventa fondamentale quando è schierato da unico interno contro il duo Felicio-Portis, segnando dall'arco e al ferro (diversi i punti lucrati sotto il tabellone dei Bulls). Nonostante la spallata ricevuta, Chicago rimane comunque a contatto: merito di Felicio, Zipser e Anthony Morrow, che riceve spazio dal suo allenatore. In mezzo a oscillazioni continue nel punteggio, Jimmy Butler fatica ad entrare in partita: il numero ventuno dei Bulls prova a coinvolgere Thomas sul pick and roll per costringere l'avversario al cambio e sfruttare il missmatch favorevole, ma senza mai trovare continuità. Lo stesso Thomas soffre la marcatura asfissiante di Canaan, ed è dunque ancora Bradley il realizzatore più incisivo dei Celtics quando le due squadre rientrano negli spogliatoi per l'intervallo lungo (avanti i padroni di casa, 52-50).

L'equilibrio regna sovrano anche alla ripresa delle operazioni, quando gli ospiti pescano almeno tre jolly con Robin Lopez. Il centro americano lotta a rimbalzo, segna sulla testa di Horford, si inventa anche un jumper fuori range e mantiene in linea di galleggiamento una Chicago che inizia a faticare in attacco. Il solo Dwyane Wade sembra infatti comprendere i momenti della partita, scegliendo i momenti giusti per cambiare ritmo a una sfida che prende gradualmente la direzione di Boston. Isaiah Thomas attacca infatti il canestro con continuità, guadagnando liberi su liberi, mentre Bradley è inarrestabile, con Horford che sale di colpi con il trascorrere dei minuti. Ma i Bulls non smettono di rimanere a ruota: Canaan è efficace in penetrazione, Lopez non sbaglia un colpo, Wade si aiuta con i liberi. E' poi Jimmy Butler a segnare una tripla difficilissima sulla sirena del terzo quarto, con tanto di faccia cattiva mostrata a tutto il Garden, ma il suo canestro (79-81) segna in realtà la fine della gara per gli ospiti, che da quel momento battono in testa in attacco. C'è infatti solo un'altra bomba del fantasma Mirotic nella prima parte del quarto quarto della banda Hoiberg, sovrastata per energia dai Celtics, che in un lampo si ritrovano sul +10 grazie alle giocate di Thomas e di un attivissimo Al Horford. Lopez e Canaan si beccano due falli tecnici nella confusione finale, mentre Jerebko, Bradley e Olynyk infieriscono su dei Bulls fermi in attacco e sulle gambe in difesa. E' il momento della resa, perchè i biancoverdi non si guardano più indietro e mettono la testa avanti nella serie. 

Boston Celtics (53-29). Punti: Thomas e Bradley 24, Horford 21, Olynyk 14. Rimbalzi: Crowder 8. Assist: Horford 9.

Chicago Bulls (41-41). Punti: Wade 26, Butler e Lopez 14, Canaan 13. Rimbalzi: Wade 11. Assist: Wade 8.


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