NBA playoffs, Golden State regola i Jazz in gara-1 (106-94)

Prestazione solida dei Warriors, che nel primo episodio della serie di semifinale di Conference controllano i Jazz alla Oracle Arena.

NBA playoffs, Golden State regola i Jazz in gara-1 (106-94)
Steph Curry in penetrazione contro i Jazz. Noah Graham/NBAE via Getty Images

Grazie a un attacco bilanciato e a una difesa imperniata su Draymond Green, i Golden State Warriors di Steve Kerr (ancora out per problemi alla schiena, in panchina Mike Brown) si sbarazzano degli Utah Jazz di Quin Snyder in gara-1 di semifinale playoff della Western Conference. Partenza lanciata per i Dubs alla Oracle Arena, in una partita che diventa a inseguimento per i pur volitivi Jazz, incapaci però di rientrare davvero a contatto e costretta a subire i parziali dei padroni di casa. Per Golden State ottima prova di Steph Curry (22 punti, 7/11 dal campo, 1/4 da tre, 7/7 ai liberi, 7 rimbalzi e 5 assist), nonostante il numero trenta abbia terminato la sua gara in anticipo (fine terzo quarto) a causa di un problema a una caviglia. Utah paga invece la serata no di Gordon Hayward (12 punti con 4/15 al tiro). 

Per gara-1 contro Golden State a Oakland, coach Snyder sceglie Joe Johnson in quintetto per Boris Diaw, verosimilmente per adattarsi allo starting five degli avversari. I Jazz partono però con le polveri bagnate, subendo un 9-0 di parziale che indirizza immediatamente la partita. Hayward e Hill fanno fatica al tiro, il solo Joe Johnson prova a scuotere gli ospiti, ma nel primo quarto è la difesa dei Warriors a dettare i ritmi della sfida. Draymond Green lavora alla grande in aiuto, lanciando transizione e contropiede di Steph Curry e compagni. Proprio Curry si inventa un paio di canestri magici in penetrazione, mentre Klay Thompson e Zaza Pachulia rientrano in panchina per problemi di falli. Utah si aggrappa ai rimbalzi offensivi di un vivo Rudy Gobert, abile anche a riaprire per i tiratori, Hill e Hood su tutti, ma a Golden State basta recuperare un paio di palloni per scatenare Green e poi Iguodala in contropiede. Anche Livingston e Clark vanno a bersaglio in uscita dalla panchina, mentre dall'altra parte Diaw alterna gran giocate a errori banali. La squadra di Snyder difende bene contro il tiro da tre degli avversari, che però si adeguano alla grande, attaccando il canestro con Curry e Durant. La prima vera fuga della sfida si verifica a cavallo tra primo e secondo quarto, con la second unit dei padroni di casa assoluta protagonista: in un lampo i Jazz si ritrovano sotto di quindici lunghezze, ma continuano ad eseguire il loro piano partita, che prevede un attacco lento ma preciso e transizione e contropiede quando possibili. Anche Dante Exum e Shelvin Mack trovano spazio nelle rotazioni di Snyder, in un secondo periodo che si chiude sul 58-46, con i californiani che sbagliano qualche tripla di troppo con Andre Iguodala. 

Alla ripresa delle operazioni Utah profonde il massimo sforzo per rientrare in partita. Gordon Hayward e George Hill continuano a faticare al tiro, Johnson si accende solo a sprazzi, e ci pensa dunque Rodney Hood a trascinare i Jazz verso una difficile rimonta. Il prodotto da Duke segna a più riprese in penetrazione, nonostante la presenza al ferro di un Draymond Green enciclopedico, riportando gli ospiti sotto la doppia cifra di svantaggio. La risposta di Golden State è affidata prima a Kevin Durant (tripla e jumper dalla media) e poi a Steph Curry, nuovamente efficace in area. Anche Klay Thompson distilla canestri di puro talento contro una difesa ben organizzata, in un terzo quarto estremamente equilibrato. Gobert si fa sentire sotto i tabelloni ma spreca dalla lunetta, mentre dall'altra parte gli risponde in qualche modo Zaza Pachulia. Sono però JaVale McGee (gran schiacciata su alzata di Curry) e Draymond Green a svegliare definitivamente la Oracle Arena, chiudendo il periodo sull'84-73. Curry torna in panchina e si affida alle cure della fisioterapista per una distorsione alla caviglia, in campo ecco Clark, West, Livingston e Iguodala, che ubriacano di passaggi una Utah comunque sempre combattiva, che alza bandiera bianca solo negli ultimi cinque minuti di partita, quando Snyder riconosce incolmabile il gap tra le due squadre. Finale di puro garbage time dunque, con Neto, Lyles e Bolomboy in campo da una parte, McCaw, McAdoo e Barnes dall'altra.

Golden State Warriors (67-15). Punti: Curry 22, Green e Durant 17, Thompson 15. Rimbalzi: Green 8. Assist: Green 6

Utah Jazz (51-31). Punti: Gobert 13, Hayward e Hood 12, Johnson 11. Rimbalzi: Gobert 8. Assist: Hayward, Ingles e Mack 4.


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