NBA, i Chicago Bulls confermano Fred Hoiberg

John Paxson e Gar Forman tirano le somme dell'annata dei Bulls con uno sguardo al futuro. Avanti con Hoiberg, speranze di mantenere in squadra Rondo, Wade e Mirotic, chiarezza con Butler.

NBA, i Chicago Bulls confermano Fred Hoiberg
Fred Hoiberg. Fonte: Mark D. Smith-USA TODAY Sports

Secondo molti analisti americani è stato il Groundhog Day, il giorno della marmotta. Un qualcosa di già visto e già sentito. La conferenza stampa di chiusura della stagione dei Chicago Bulls del vicepresidente John Paxson e del general manager Gar Forman non preannuncia rivoluzioni. Nessun cambio in panchina (Fred Hoiberg confermato) e la "speranza" di mantenere in squadra giocatori come Rajon Rondo, Nikola Mirotic e Dwyane Wade. 

John Paxson e Gar Forman oggi in conferenza stampa a Chicago. Fonte. Espn

E' un'altra stagione deludente, quella appena conclusasi in casa Chicago Bulls. Ne sono (forse) consapevoli anche Paxson e Forman, costretti a rispondere a domande su un futuro nebuloso. Nuvole che non sembrano però riguardare la guida tecnica della franchigia, quel Fred Hoiberg da due anni in bilico sulla panchina dello United Center: "Non ho intenzione di entrare nei dettagli - dice Paxson a proposito di Hoiberg - ma abbiamo avuto diversi confronti con lui durante l'anno. Abbiamo parlato dei problemi della squadra, tutte questioni che devono rimanere all'interno della franchigia. Penso che la nuova sfida che attende il nostro coach sia quella di trovare un modo di essere un leader migliore. Ha già dimostrato progressi da questo punto di vista, con la squadra che si è compattata intorno a lui. Fa tutto parte del progetto. Fred ha il nostro supporto, siamo con lui: è in questo modo che va avanti una franchigia". Altro caso spinoso, quello riguardante Rajon Rondo, per il quale i Bulls sono ottimisti di poter esercitare un'opzione da 13.4 milioni di dollari: "Ci sono ottime chance di avere con noi Rondo anche la prossima stagione - prosegue Paxson, secondo quanto riportato da Nick Friedell di Espn - è quello che vogliamo, perchè intendiamo ringiovanire il roster, e quindi sarà importante avere veterani di qualità intorno ai giovani. Qui tutti amano Rajon, è stato fantastico dentro e fuori dal campo con i suoi compagni meno esperti. Li ha presi sotto la sua ala, ha insegnato loro come allenarsi, responsabilizzandoli e spiegando la sua pallacanestro. Non vediamo l'ora di sederci a un tavolo con lui e trovare un accordo". 

Rajon Rondo. Fonte: Jeff Haynes/NBAE/Getty Images

Diversa la situazione di Dwyane Wade, la cui permanenza a Chicago sarebbe più incerta. Flash ha a disposizione una player option da 23.8 milioni, ma potrebbe anche scegliere di sondare il mercato: "Dwyane ci ha aiutato in molti modi - dice ancora Paxson - il suo infortunio a fine stagione gli ha fatto male, ma cercheremo di spiegargli quanto è importante per noi. Sono tutte cose di cui discutere e parlare durante la offseason". Su Mirotic: "Conosciamo il valore di Niko. E' un lungo di venticinquenne anni che tira da tre e che può migliorare in diverse aree del gioco. Gli abbiamo parlato nei giorni scorsi e ci ha chiarito che vuole rimanere a Chicago. Lui e la sua famiglia stanno bene qui, e anche noi piacerebbe che restasse". Altro tema scottante quello relativo a Jimmy Butler: "Jimmy è nettamente il nostro miglior giocatore. Tutti noi vorremmo mettergli al fianco un'altra superstar, ma per la nostra situazione salariale sarà difficile che ciò possa accadere. E' un ragazzo molto professionale e con il giusto approccio al lavoro. L'unica cosa che possiamo fare è continuare a comunicare con lui. Dobbiamo ancora parlargli: se avrà da porci delle domande, dovremo essere onesti con lui". Infine, uno sguardo alla squadra del futuro e qualche risposta alle critiche piovute sui Bulls degli ultimi anni: "Noi vediamo esattamente ciò che vedete voi e ciò che vedono i nostri fan. Sappiamo che il problema della squadra è la mancanza di solidità e continuità. E' una squadra che è stata alla ricerca di una sua identità per buona parte della stagione. Essere arrivati ai playoffs è stata un'occasione per imparare, ma non è certo il nostro obiettivo massimo. Questa franchigia ha cambiato direzione a partire dallo scorso anno: dalla proprietà in giù, siamo tutti impegnati a superare i problemi che si stanno presentando. Vogliamo rinfrescare il roster, cercando di farlo mantenendo ordine e disciplina".


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