NBA playoffs, i Warriors dilagano contro Utah in gara-4 e chiudono la serie (95-121)

La miglior versione di Golden State non lascia scampo ai Jazz: Curry, Green, Durant e Thompson scappano via già dal primo quarto, per poi gestire il ritorno dei padroni di casa, cui non basta un Hayward da 25 punti. Altro sweep per i californiani, stagione che si chiude qui per i Jazz.

NBA playoffs, i Warriors dilagano contro Utah in gara-4 e chiudono la serie (95-121)
Draymond Green durante gara-4 a Salt Lake City. Andrew D. Bernstein/NBAE via Getty Images

Altro turno, altro sweep. Esattamente come i Cleveland Cavaliers nella Eastern Conference, i Golden State Warriors non sbagliano un colpo sul fronte occidentale. Dopo aver superato per 4-0 i Portland Trail Blazers di Terry Stotts, i californiani rifilano uno sweep anche ai malcapitati Utah Jazz di Quin Snyder, sconfitti nettamente nella notte in gara-4 alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City. Grande prova di squadra dei Warriors, che dominano nel primo quarto, resistono al tentativo di rimonta avversario e infine chiudono i conti a cavallo tra terzo e quarto periodo. Tripla doppia da 17 punti, 11 assist e 10 rimbalzi per Draymond Green, mentre Steph Curry riscatta l'opaca prova di gara-3 con 30 punti (9/15 dal campo, 4/10 dall'arco) e 7 assist. 39 punti in due invece per Klay Thompson (21, 9/16) e Kevin Durant (18, 7/14). Non basta ai Jazz il cuore di un indomito Gordon Hayward (25 punti, 8/21 al tiro, 4/7 da tre). 

Nessuna novità nei quintetti delle due squadre in gara-4 di semifinale playoff della Western Conference a Salt Lake City. Coach Snyder deve fare ancora a meno di George Hill (c'è Shelvin Mack), con Diaw preferito nuovamente a Johnson. L'avvio dei Warriors è da favola: il movimento di uomini e palla dei californiani vale un primo parziale di 7-24. Klay Thompson va subito a bersaglio in uscita dai blocchi e in taglio verso il ferro, Durant e Curry dimostrano di avere il mirino centrato, Draymond Green è il motore della squadra che si permette il lusso di andare a bersaglio anche da tre. Il solo Hayward non può bastare a Utah per contenere la marea montante dei Dubs, mentre l'ingresso in campo di JaVale McGee provoca un duello che fa scintille là dove osano le aquile con Rudy Gobert. Una tripla di Ingles e qualche buona giocata di Derrick Favors non impediscono a Golden State di chiudere il primo quarto sul 17-39, con Curry e Green ancora protagonisti. Anche Iguodala, Clark e Livingston contribuiscono dalla panchina, ma a inizio secondo periodo ecco la scossa attesa dal pubblico di casa, ad opera dell'esplosivo Dante Exum. L'australiano arriva al ferro di forza, segna da tre, si intende con Gobert e Hayward e riporta i Jazz a una decina di lunghezze di distanza. Anche Joe Johnson prova a dare una mano ai suoi con un paio di canestri di avvicinamento, ma il parziale in favore di Utah è interrotto dal ritorno in campo di Kevin Durant e Steph Curry, che rimettono le cose in chiaro - in particolare in transizione - per Golden State, mentre Draymond Green prosegue nella sua prova da uomo ovunque, tra triple difficili e gran giocate difensive. 

All'intervallo lungo lo score è comunque di 52-61, a dimostrazione del carattere di Utah, che non smette di attaccare con convinzione anche alla ripresa delle operazioni. Rudy Gobert maltratta Zaza Pachulia sotto i tabelloni, Gordon Hayward prosegue nel suo one man show, un uno contro tutti caratterizzato da grande pulizia di tiro e di movimenti. I padroni di casa giungono fino al -6, prima che Steph Curry li ricacci indietro con un paio di giocate delle sue. Durant è chirurgico al tiro, e una partita di parziali torna a sorridere a Golden State, almeno fino a quando Shelvin Mack e l'infinito Hayward non profondono l'ultimo sforzo per Utah. Ancora indietro di un paio di possessi, i padroni di casa si arrendono nuovamente a Curry, che segna da tre alla sua maniera, e ad Andre Iguodala, a bersaglio con l'unico tiro dall'arco della sua serata. E' il colpo del k.o. per i Jazz, perchè i Warriors dilagano con McGee, Livingston e Clark, mentre Thompson si ritaglia il ruolo di closer. Avanti di una ventina di punti, gli ospiti non si guardano più indietro, permettendosi il lusso di lasciare in panchina i loro titolari, dando spazio ai vari McAdoo, West, Barnes e McCaw, mentre dall'altra parte Snyder concede una meritatissima standing ovation a Hayward, in scadenza di contratto. Finale di garbage time, con in campo Lyles, Bolomboy, Neto e un Hood fuori partita. Finisce dunque così la più che positiva stagione degli Utah Jazz, mentre prosegue quella di Golden State, già in finale di Conference, in attesa di conoscere il nome del prossimo avversario (San Antonio Spurs o Houston Rockets). 

Utah Jazz (51-31). Punti: Hayward 25, Mack 18, Exum 15, Gobert 12. Rimbalzi: Gobert 13. Assist: Hayward e Ingles 3. 

Golden State Warriors (67-15). Punti: Curry 30, Thompson 21, Durant 18, Green 17, McGee 12. Rimbalzi: Green 10. Assist: Green 11.

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