NBA playoffs, Wall salva Washington e la trascina a gara-7 contro i Celtics (92-91)

Gara-6 palpitante al Verizon Center di Washington tra Wizards e Celtics: la spuntano i padroni di casa, grazie a una tripla a pochi secondi dalla fine di John Wall. Ai biancoverdi non bastano Thomas, Horford e Bradley, mentre Brooks ringrazia un Beal celestiale.

NBA playoffs, Wall salva Washington e la trascina a gara-7 contro i Celtics (92-91)
John Wall, autore della tripla decisiva in gara-6 contro i Celtics. Fonte: Geoff Burke, USA TODAY Sports

La serie di semifinale playoff della Eastern Conference tra Washington Wizards e Boston Celtics regala agli appassionati NBA una gara-6 palpitante, decisa al Verizon Center da una tripla a poco più di un secondo dalla fine di John Wall. Guizzo vincente per gli uomini di Scott Brooks, che si issano così a gara-7 (in programma lunedì al TD Garden) e ringraziano un indomito Bradley Beal (33 punti, 15/26 al tiro). Ai biancoverdi di Brad Stevens non bastano altre due grandi prestazioni a tutto campo di Al Horford (20 punti, 10/18, 3/6, 6 rimbalzi e 3 assist) e di Avery Bradley (27 punti, 10/18 con 3/6 dall'arco), nè i canestri clutch di Isaiah Thomas (27 punti, 8/24, 5/13, 7 assist). La spuntano dunque i Wizards, a un passo dall'eliminazione ma in grado di sopravvivere alla maggiore organizzazione avversaria grazie alle loro due superstar (Wall chiude con 26 punti, 9/25, 2/5 e 8 assist). 

Gara-6 di semifinale playoff dell'Est si dimostra subito una partita fisica e sporca, interrotta spesso dagli arbitri per i diversi contatti che hanno luogo sul parquet del Verizon Center. Quintetti confermati per le due squadre, che però iniziano con le polveri bagnate. I Celtics collezionano solo ferri, eccezion fatta per Bradley ed Horford, mentre dall'altra è Beal l'unico realizzatore continuo per coach Brooks. Non fanno meglio le riserve: Brown, Rozier, Olynyk e Smart sparano a salve per i biancoverdi, Bogdanovic, Jennings e Oubre non incidono per i capitolini. Alla prima pausa i Wizards sono avanti 22-17, con Ian Mahinmi particolarmente cercato contro Olynyk. Il centro ex Mavs sbaglia però tanto dalla lunetta, tenendo a contatto Boston, che alterna i guizzi di Thomas alla solidità di uno strepitoso Avery Bradley. Marcin Gortat gioca la sua classica partita di tocchi a rimbalzo, ma viene limitato da problemi di falli: al suo posto, a inizio secondo quarto, ecco Jason Smith, in un momento della gara favorevole a Washington, che si porta sul 40-30 anche grazie al talento di Morris. Qui i Celtics reagiscono però alla grande, piazzando un parziale di 12-1 per chiudere il primo tempo: partecipano ancora Horford e Bradley, con Jae Crowder che prova a scuotere anche gli altri esterni dei biancoverdi. Brown e Smart fanno un gran lavoro in difesa, ma il loro contributo in attacco è pressochè nullo. Silente e comunque in difficoltà John Wall, ben contenuto dalla transizione dei Celtics, limitato a complicati tiri in sospensione. 

Alla ripresa delle operazioni i padroni di casa sbandano vistosamente: il loro attacco risulta stagnante senza tiro da tre punti (tolto alla grande dal piano partita di Stevens), mentre i biancoverdi volano via in contropiede grazie alle giocate di intelligenza e astuzia di Avery Bradley e Al Horford. Nel momento di massima difficoltà dei Wizards, ecco salire ancora in cattedra Bradley Beal per Scott Brooks: il numero tre di Washington ricuce praticamente da solo lo scarto con i Celtics, attaccando il ferro con continuità e segnando dal mid-range. Il finale di terzo quarto vede però ancora gli ospiti allungare grazie a Bradley, una sentenza al tiro, e ad Al Horford, efficace sia dall'arco che sotto canestro. Anche Thomas si iscrive alla partita alla sua maniera per il 62-67 a una manciata di secondi dall'ultima pausa, ma ancora una volta Beal (fondamentali per Washington i rimbalzi offensivi di Gortat) e un redivivo Markieff Morris tengono a galla i Wizards. Si entra dunque nel quarto sullo score di 66-69: gara-6 sembra diventare un affare a due tra Bradley e Beal, che si scambiano canestri da una parte all'altra del campo. Poi è Wall a scuotersi per Brooks, prima con un'accelerazione al ferro, poi con due canestri in sospensione (79-77 entrando negli ultimi cinque minuti). Il finale è punto a punto: Morris va a bersaglio con una tripla dall'angolo, ma è Isaiah Thomas a rispondergli con cinque punti consecutivi per l'82-87 che sembra valere partita e serie. Una tripla senza ritmo di Beal e due liberi di Wall pareggiano ancora la sfida, quando mancano meno di sessanta secondi al gong. In uscita dal time-out, Bradley segna l'ennesimo long two della sua gara, a cui replica in penetrazione nuovamente Beal. 89 pari, e a sette secondi dalla fine, ecco il canestro di tabella di Al Horford, trovato da Thomas sullo spigolo destro dell'area. Time-out immediato di Brooks, palla a John Wall, che non esita, spara in faccia a Bradley una tripla senza ritmo, che brucia la retina per l'esaltazione collettiva del Verizon Center. Con un paio di secondi sul cronometro, i Wizards spendono un fallo con Oubre, poi si salvano sull'ultima preghiera di Thomas: palla che trova solo il ferro e rimanda a gara-7 la soluzione del giallo. 

Washington Wizards (49-33). Punti: Beal 33, Wall 26, Morris 16. Rimbalzi: Gortat 13, Morris 11. Assist: Wall 8. 

Boston Celtics (53-39). Punti: Thomas e Bradley 27, Horford 20, Crowder 10. Rimbalzi: Olynyk 8. Assist: Crowder 8.

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