NBA playoffs, i Cavs a Boston per chiudere la serie e tornare in finale

Stanotte in programma gara-5 delle Finali della Eastern Conference: Cavaliers a caccia del punto del 4-1 sul parquet del TD Garden. E intanto coach Lue esalta i Celtics: "Più difficile difendere contro di loro che contro i Warriors".

NBA playoffs, i Cavs a Boston per chiudere la serie e tornare in finale
LeBron James e Al Horford. Fonte: Tony Dejak/Associated Press

Manca una sola vittoria ai Cleveland Cavaliers di LeBron James per regalarsi (e regalarci) il tanto atteso rendez-vous alle NBA Finals contro i Golden State Warriors. Avanti 3-1 nella serie di finale di Conference contro i Boston Celtics, i campioni in carica si presentano stanotte sul parquet incrociato del TD Garden per chiudere i conti, dopo aver perso in rimonta gara-3 e aver visto le streghe in gara-4 (magico Kyrie Irving, protagonista assoluto del successo degli uomini di Lue). 

Kyrie Irving in gara-4. Fonte: Gregory Shamus/Getty Images

Saranno quarantotto minuti di fuoco, quelli che potrebbero incoronare per la settima volta consecutiva LeBron James re dell'Est (è dal 2010 che il Prescelto non manca l'accesso alle Finals dal fronte orientale). Ultimo ostacolo da superare, l'orgoglio e l'organizzazione dei Boston Celtics di Brad Stevens (orfani di Isaiah Thomas), a cui ha reso omaggio anche coach Tyronn Lue: "Non penso ai Warriors - dice il capo allenatore di Cleveland alla vigilia della partita, davanti ai taccuini di Dave McMenamin di Espn - siamo concentrati solo sui Celtics. Per quanto mi riguarda, il loro sistema offensivo è più difficile da contrastare rispetto a quello di Golden State. I biancoverdi non smettono mai di muoversi, di tagliare, di mantenere alto il ritmo, di eseguire gli schemi di Stevens. E' un sistema in cui ciascun giocatore è una minaccia, sarà dura per noi. L'infortunio di Isaiah Thomas li ha resi ancora più imprevedibili, hanno perso ventinove punti di media a partita, ma continuano a cavalcare il loro sistema. Davvero non sappiamo cosa attenderci. Ma dalla fine del secondo quarto di gara-3, passando per il terzo e il quarto quarto, abbiamo fatto degli aggiustamenti che ci hanno aiutato tantissimo contro di loro. Non so se siano una squadra migliore con o senza Thomas. In tanti mi hanno fatto questa domanda, ma ci sono dei momenti in cui anche loro hanno bisogno di trovare il canestro con una certa facilità. E attualmente non hanno un giocatore da cui andare con continuità, che possa garantire loro solidità da questo punto di vista. Ecco perchè Isaiah è importantissimo per i Celtics, perchè il movimento di uomini e palla è straordinario, ma arriva sempre un momento in cui la tua squadra ha bisogno di fare canestro al di là degli schemi. Thomas è stato il loro uomo in queste situazioni per tutta una stagione, diventando fondamentale, una pedina chiave"

Tyronn Lue. Fonte: Tony Dejak/Associated Press

Al posto di Thomas, partirà ancora in quintetto per Brad Stevens Marcus Smart, point guard dalle caratteristiche molto diverse da quelle del folletto con la maglia numero quattro. Tanto imprevedibile e gran realizzatore Thomas, quanto ottimo difensore e attaccante limitato Smart. Ma i Cavs non vogliono lasciarsi impressionare dall'assenza del miglior giocatore degli avversari. Sanno che Boston rimane pericolosa anche a scartamento ridotto (Jaylen Brown in dubbio per un problema all'anca, Jae Crowder e Amir Johnson non al meglio per fastidi all'inguine e alla spalla), soprattutto in una gara-5 in cui i ragazzi di Stevens vorranno riscattare i due primi - disastrosi - episodi della serie. Cleveland rimane una squadra in missione, trascinata da LeBron James verso un'altra finale per il titolo. The Chosen One è il pericolo pubblico numero uno per i biancoverdi, che a Boston hanno già subito due ripassate memorabili. L'evoluzione tecnica e fisica di James è sotto gli occhi di tutti: dal giocatore che fermava la palla e non trovava ritmo se non in contropiede, LBJ è diventato un tuttocampista che può allo stesso tempo segnare 35 punti e mettere a referto una decina di assist (senza dimenticare l'apporto a rimbalzo), armando la mano dei suoi tiratori sul perimetro. Dal punto di vista atletico, l'attuale LeBron ha perso massa muscolare (nella parte alta del corpo), guadagnandone in agilità senza dissipare la clamorosa potenza di cui dispone. E' il miglior giocatore al mondo, un MVP permanente di una squadra che si concede il lusso di schierare in quintetto un altro fenomeno come Kyrie Irving e due lunghi complementari come Kevin Love e Tristan Thompson. Proprio Irving ha fatto impazzire la difesa dei Celtics in gara-4, tenendo a galla i Cavs quando LeBron era in panchina per falli: ennesima dimostrazione del tasso di talento dei campioni in carica, pronti a tornare sul palcoscenico più importante per difendere quel titolo conquistato un anno fa al termine di una gara-7 già entrata nella storia.


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