NBA  Jerry West si presenta ai Clippers: "Sono stato convinto dalla dirigenza"

West, dopo aver lasciato Golden State, parla in quel di Los Angeles come nuovo consigliere dei Clippers, ruolo che lo rende molto fiero.

NBA  Jerry West si presenta ai Clippers: "Sono stato convinto dalla dirigenza"
Jerry West, nuovo consigliere dei Clippers- Fonte immagine: http://www.mercurynews.com

I Los Angeles Clippers presentano il primo acquisto dell'estate 2017. No, non si tratta di LeBron James o Paul George ma di Jerry West, ex consigliere dei Warriors che adesso si troverà a Los Angeles con lo stesso ruolo. Attenzione a sottovalutare questo "colpo" di mercato, dato che West è considerato molto bene all'interno della NBA ed è stato tra i protagonisti della costruzione del super team della Baia che ha impressionato tutto il mondo. Inoltre, nel suo curriculum vediamo anche che, a quanto pare, è l'uomo che ha portato un certo Kobe Bryant ai Lakers quando lavorava per loro.

Adesso si troverà nella stessa città, ma con la maglietta rivale. Ciò non lo spaventa e, anzi, ne è lusingato: "Vedo persone molto equilibrate qui, e sono molto lusingato del fatto che loro pensino che io possa aiutare la squadra. Ma la verità è che sono stato convinto dalla dirigenza. Penso che loro vogliano stabilire una loro identità forte in questa città; e questa è la cosa che conta di più anche per me, oltre a vincere ai massimi livelli. Hanno avuto una tra le migliori squadre per sette anni oltre che a un grande talento, ma non è bastato. Vogliono provare ad arrivare ad un altro livello. E posso assicurarvi che ad aiutarli più di tutti sarà Steve Ballmer e la sua presenza."

La sua intervista si conclude con qualche commento sulla sua passata stagione a Golden State ma anche su quelle più lontane nel tempo, come ai Lakers negli anni 80' e 90'. "Onestamente, sono davvero emozionato. Ci ho messo un paio di giorni per superare lo shock, sono molto lusingato. Alcune volte mi piacciono le sfide e penso che il mio compito fosse finito [a Golden State]. Sono molto orgoglioso del mio lavoro ai Lakers. Ovviamente adesso siamo in un altro tempo,  ma gli auguro il meglio, tranne quando giocano contro i Clippers, in quel caso non gli auguro il meglio."

 


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