Il destino di Kyrie Irving: quali sono le possibili destinazioni?

Se i Cavaliers dovessero acconsentire a scambiare il playmaker venticinquenne, cosa che sembra scontata, quali sono le franchigie in pole per acquistarlo tramite una trade? Scopriamolo insieme.

Il destino di Kyrie Irving: quali sono le possibili destinazioni?
Kyrie Irving - Fonte immagine: https://www.si.com

L'estate era già incandescente dopo le varie trade che hanno fatto spostare alcuni campioni del calibro di Chris Paul e Paul George, ma adesso si è letteralmente infuocata. Da quando alcuni giornalisti americani hanno annunciato che Kyrie Irving ha chiesto la cessione ai Cavaliers (che stanno cercando di tutelarsi anche con Derrick Rose), chiunque vuole sapere dove andrà a finire il talentuosissimo playmaker. In questo articolo cerchiamo di fare alcune ipotesi, supportate da quotidiani statunitensi quali ESPN e Bleacher Report.

Partiamo dall'ipotesi più facilmente immaginabile e forse anche quella più realizzabile. Si tratta ovviamente di uno scambio con i New York Knicks, i quali potrebbero mettere sul piatto Carmelo Anthony. La squadra della Grande Mela è inoltre tra le destinazioni preferite del numero 2 di Cleveland, quindi metterebbe d'accordo sia società che giocatore.

In realtà, molti esperti consigliano ai Cavs di tentare di coinvolgere anche i Phoenix Suns con Eric Bledsoe. Sia quest'ultimo che Carmelo finirebbero in Ohio, mentre Irving a New York. E i Suns? E' vero che vogliono liberarsi di Bledsoe ma regalarlo per ricevere in cambio qualche comprimario come Frye o Shumpert non è certo il loro obiettivo. Infine l'arrivo di due giocatori del genere ai Cavaliers comporterebbe un aumento degli stipendi di squadra, una somma ingente di luxury tax da pagare. Ecco perché ci sembra più fattibile una trade semplice a due squadre.

D'altro canto non è da escludere che Irving sia costretto a ripartire proprio da Phoenix. In Arizona però c'è già un predestinato che porta il nome di Devin Booker e i due giocatori, pur avendo ruoli diversi, sono piuttosto simili e hanno bisogno di giocare con la palla in mano. Ciò non toglie che, se i Suns acconsentissero a vendere il rookie Josh Jackson insieme al solito Bledsoe, l'accordo potrebbe essere raggiunto.

Proseguiamo con i Milwaukee Bucks. Irving insieme a Antetokounmpo? Senz'altro suggestivo al primo impatto (forse un po' meno dopo attenti ragionamenti), ma le possibilità che ciò avvenga sono piuttosto scarse per il sottoscritto. Jason Kidd dovrebbe rinunciare a Malcom Brogdon, Khris Middleton, Dellavedova e anche una prima scelta. Parliamoci chiaro, i Bucks hanno avuto un'estate difficile e non si sono migliorati più di tanto, per cui prendere uno dei giocatori migliori a livello offensivo sarebbe sicuramente intrigante. Ma rinunciare a tre giocatori del genere significa distruggere la squadra e soprattutto sarebbe necessario un modo per far convivere The Greek Freak e Kyrie, non certo banale. Al contrario, sarebbe abbastanza positiva per i Cavs visto che riceverebbero due giocatori in grado di far rifiatare James ma anche di stare al proprio posto quando lui è in campo, Dellavedova che ha già giocato a Cleveland con ottimi risultati, e una scelta al primo giro del 2018.

Il nuovo GM Altman potrebbe anche bussare alla porta di Michael Jordan, in quel di Charlotte. Gli Hornets hanno ben poco da salvare dall'ultima stagione e ripartire da zero con un Irving in più non sarebbe affatto male. Naturalmente, la pedina da sacrificare sarebbe l'idolo della folla Kemba Walker, che rimane uno tra i migliori nel suo ruolo. A seguirlo verso Cleveland potremmo trovarci anche un certo Michael Kidd-Gilchrist, giocatore poco conosciuto e sottovalutato. Il suo fisico gli permette di essere un vero e proprio two-way-player, quelli di cui i Cavs hanno un disperato bisogno per battere Golden State. In fase offensiva passare da Irving a Walker è un peggioramento, ma non molto evidente viste le qualità di quest'ultimo, per cui sembra un'ipotesi appetibile per entrambe le franchigie. L'unica cosa che non possiamo sapere è quanto gli Hornets vogliano costruire una squadra diversa, e soprattutto sacrificare due giocatori fondamentali per uno che ha espresso la sua volontà di andarsene. In poche parole, Cleveland gioca a mani scoperte e il suo potere contrattuale è molto basso.

Per ultima vi mettiamo un'ipotesi da non sottovalutare, ma che probabilmente non potrà compiersi nel breve periodo. Per spiegarmi meglio, ricordo che più il tempo passa e ci si avvicina alla regular season, più i Cavaliers saranno costretti a "regalare" Irving. Ecco perché la prossima opzione riguarda i Miami Heat, e un pacchetto di scambio che prevede Goran Dragic, Justise Winslow e Wayne Ellington. E' evidente che questi tre non valgono il numero 2 dei Cavs (più Shumpert) ma col passare del tempo i Cavaliers rischiano di essere costretti ad accettare una trade del genere. Dragic può dire la sua a Cleveland, così come Ellington che è l'ideale per James, essendo un ottimo tiratore (ma niente di più). Infine Winslow è un buon difensore ma ha anche molte qualità in attacco, pur mancandogli quella del tiro da tre punti. Inutile dire che Miami avrebbe tutto l'interesse ad accettare, dato che potrebbe concedere ad Irving quel ruolo da primadonna che tanto cerca ma sarebbe anche una contender di tutto rispetto ad Est, con un posto ai playoff quasi assicurato.

 

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