NBA, il caso Andrew Wiggins a Minneapolis

Il proprietario dei Timberwolves Glen Taylor si dichiara pronto a offrire al ventiduenne canadese un rinnovo del contratto al massimo salariale (148 milioni per i prossimi cinque anni), ma chiede un impegno diverso alla sua giovane star.

NBA, il caso Andrew Wiggins a Minneapolis
Andrew Wiggins. Fonte: Bill Baptist/Getty Images

Non solo Kyrie Irving in questa tumultuosa offseason NBA. Anche Andrew Wiggins, prima scelta assoluta al Draft del 2014, per ironia della sorte pescato proprio dai Cleveland Cavaliers, subito scambiato con Kevin Love e finito ai Minnesota Timberwolves. A distanza di tre anni, i destini di Wiggins e dei Cavs tornano a incrociarsi, perchè nel frattempo Irving ha chiesto di essere ceduto, e una destinazione possibile per Kyrie potrebbe essere quella di Minneapolis, con il giovane canadese a fare il percorso inverso, direzione Ohio. 

Tutte voci, indiscrezioni, rumors che sinora non hanno trovato riscontro nella realtà. Perchè i Timberwolves non sembrano intenzionati a privarsi di un talento come Wiggins, forse neanche per un fenomeno come Irving. Il progetto tecnico della squadra affidata a Tom Thibodeau, che da quest'anno avrà a disposizione Jimmy Butler (giunto via trade dai Chicago Bulls) coinvolge anche il ventiduenne canadese prodotto dei Kansas Jayhawks, con il quale sono già iniziate le trattative per il rinnovo di contratto, un quinquennale da 148 milioni di dollari al massimo salariale. A stoppare però la corsa all'estensione di Wiggins ci ha pensato in queste ore il proprietario di Minnesota, Glen Taylor, che all'agenzia di stampa Associated Press ha spiegato di essere pronto a legarsi alla sua talentuosa guardia tiratrice, a condizione che il giocatore sia convinto di rimanere nello Stato dei Grandi Laghi e che si impegni a migliorare sensibilmente il suo rendimento. "Per quanto mi riguarda - le parole di Taylor - fare un'offerta del genere significa ipotizzare che il contributo di Andrew sarà sempre maggiore in futuro. Dobbiamo tutti fare meglio. Wiggins non può essere pagato solo per ciò che sta facendo in queste stagioni: deve migliorare. Quindi, quando si parla di trattative per il rinnovo, posso assicurare che sono già pronto a estendere il suo contratto al massimo salariale. Ma ci sono diverse cose che ho bisogno di sapere direttamente da lui, soprattutto per quanto riguarda il suo impegno a diventare un giocatore migliore". Insomma, fiducia, ma non a scatola chiusa, forse anche su indicazione di coach Thibodeau, che nell'anno appena trascorso non ha apprezzato alcuni atteggiamenti in campo di una delle sue stelle più luminose.

Troppe pause nella partita, secondo Thibs, unite a un'applicazione difensiva tutta da rivedere. Considerazioni che riecheggiano nelle parole di Taylor: "Mi piacerebbe vederlo allenarsi spesso in estate qui a Minneapolis. Penso sia davvero importante: se un giocatore è una vera star e si preoccupa di rimanerlo, cosa che penso lui faccia, credo sia necessario un impegno particolare. Non sono sicuro che Wiggins non voglia diventare un grande giocatore, ma tutto ciò fa parte delle trattative". Solidità, la parola chiave intorno alla quale ruoterà il futuro del numero ventidue dei Timberwolves, in particolar modo in una squadra allenata da un sergente di ferro come Thibodeau, che attende con impazienza sviluppi nel gioco della sua ala piccola, sia a rimbalzo che in generale nella propria metà campo. "E' importante seguire l'allenatore - prosegue Taylor - non so cosa altro si possa fare su un campo da basket, ma è necessario guardarsi negli occhi e fidarsi l'uno dell'altro. Andrew sembra davvero un bravo ragazzo, ha grandi qualità, ma per qualche ragione non ha lavorato abbastanza duramente per mostrarle tutte. Ecco perchè gli sto chiedendo di impegnarsi di più. Lui e Towns possiedono un talento innato, sono due giocatori che non si riescono ad avere nella stessa squadra tanto spesso. E' questo il motivo per il quale vogliamo sfruttare al massimo le loro potenzialità". Ma se la permanenza di Karl-Anthony Towns non è in discussione, Andrew Wiggins sta vivendo un paradosso: pronto ad essere eletto stella della squadra, anche da un punto di vista salariale, non gode ancora della piena fiducia della sua franchigia. Rinnovo di contratto o trade le due strade attualmente percorribili, per uno strano gioco di incastri che coinvolge anche i Cleveland Cavs.


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