Costa D’Avorio: tutti ai piedi di Didier Drogba

Il cittì Sabri Lamouchi si lecca i baffi pensando ai giocatori che ha a disposizione in rosa. Un giusto equilibrio tra tecnica e potenza fisica : Yaya Tourè, Didier Drogba e Gervinho su tutti.

Costa D’Avorio: tutti ai piedi di Didier Drogba
foto di squadra per gli ivoriani

Per la generazione d’oro della Costa d’Avorio, probabilmente il mondiale in Brasile sarà l’ultima occasione di mettersi in mostra, soprattutto per il suo uomo copertina Didier Drogba. Attualmente la squadra occupa il diciassettesimo posto della classifica Fifa e si è qualificata alla principale manifestazione intercontinentale superando negli spareggi della zona Africana il Senegal. Dopo il 3-1 all’andata, trascinata come in tutto il girone da Drogba e Kalou, ha poi pareggiato per 1-1 in Senegal.  Nel turno precedente, il girone C composto da Marocco, Tanzania e Gambia, è stato superato agevolmente conquistando 14 punti, frutto di quattro vittorie e due pareggi.

Il maggiore successo continentale della storia Ivoriana è rappresentato dalla vittoria della Coppa d’Africa del ’92.  Nella fase ad eliminazione diretta gli ivoriani si impongono sullo Zambia per 1-0 e, successivamente, ai rigori contro il favorito Camerun. Approdano così per la prima volta in finale contro il Ghana, battuto ai calci di rigore nella finale giocata allo Stadio dell'Amicizia di Dakar, in Senegal dopo un estenuante 11-10 dal dischetto, che rappresenta la serie più lunga di rigori in una competizione Mondiale. Nella Coppa d'Africa 2012 arriva in finale battendo Sudan, Burkina Faso e Angola nella fase a gironi e Guinea Equatoriale e Mali durante i quarti di finale e semifinale. Ma nella finalissima perde ai calci di rigori contro lo Zambia, ironia della sorte nonostante non abbia subito nemmeno una rete durante tutto il torneo non riesce a vincere il titolo.

Il girone : Inserita nel gruppo C, dovrà vedersela con Colombia, Grecia e Giappone.  Un girone sicuramente abbordabile ma molto equilibrato, dove parte un gradino sotto alla favorita Colombia. Decisiva sarà già la prima partita di Recife contro il Giappone, dove si giocherà probabilmente una gran fetta di qualificazione.

Le partite :

1^giornata : 15-06-2014, ore 3:00, Recife : Costa d’Avorio - Giappone ;

2^giornata : 19-06-2014, ore 18:00, Brasilia : Colombia – Costa d’Avorio ;

3^giornata : 24-06-2014, ore 22:00, Fortaleza : Grecia – Costa d’Avorio.

I precedenti : L'8 ottobre 2005 si qualifica per la prima volta nella sua storia alla fase finale di un Mondiale. A Germania 2006, viene inserita nel cosiddetto Gruppo della Morte insieme ad Argentina, Olanda e Serbia e Montenegro, perde la prima partita (2-1 contro l'Argentina) e, con lo stesso risultato, la seconda contro l'Olanda, vincendo poi l'ultima gara del girone, contro la Serbia e Montenegro con il punteggio di 3-2. L'esperienza degli ivoriani è comunque positiva: la Nazionale ha giocato un buon calcio e ha messo in difficoltà due grandi squadre come Argentina ed Olanda.

Ad ottobre 2009 si qualifica al Mondiale 2010 in Sudafrica, gli elefanti sono nel girone con Brasile, Portogallo e Corea del Nord. A 3 mesi dai mondiali, il 27 febbraio 2010, viene esonerato il ct Vahid Halilhodžić. Al suo posto viene chiamato Philippe Troussierche torna così alla guida della nazionale a distanza di 16 anni, ma viene allontanato dopo un solo mese per essere sostituito da Sven-Goran Eriksson.

Sul campo la Costa d'Avorio è inserita in un girone di ferro. Dopo lo 0-0 all'esordio contro i lusitani e la sconfitta coi brasiliani per 3-1 (gol del solito Drogba), gli africani battono 3-0 i coreani (3-0 gol di Yaya Tourè, Romaric e Kalou), ma vengono eliminati perché il Portogallo, pareggiando col Brasile, termina il girone a 5 punti. Tra l'altro la differenza reti nei confronti del Portogallo (che vantava un +7 dovuto alla goleada rifilata nel turno precedente proprio alla nazionale asiatica) sarebbe stata difficilmente sormontabile anche nel caso di sconfitta dei lusitani.

Per la terza partecipazione ai mondiali in terra brasiliana, la sorte è stata più benevola. Il girone non sembra così impossibile come i due precedenti, ma presenta lo stesso molte insidie. Il principale obiettivo per Drogba e compagni è quello di superare il girone eliminatorio e qualificarsi per la prima volta alla fase ad eliminazione diretta

La squadra : Formazione tipo (4-2-3-1) : Barry; Aurier, Zokorà, Tourè (Bamba), Boka; Die, Tiotè; Gervinho, Yaya Tourè, Kalou; Drogba.

Squadra decisamente a trazione anteriore, che può puntare tutto sulle individualità dei quattro uomini d’attacco, che offrono velocità e tecnica, ma anche notevole forza fisica. Punto debole può essere rappresentato dalla difesa, che non sempre è stata impeccabile nelle qualificazioni : 5 i gol subiti, tre dal marocco con cui si è giocata la qualificazione e 2 dalla non irresistibile Tanzania. Per i centrocampisti Tiotè e Die l’arduo compito di raccordo tra difesa ed attacco, di rottura del gioco quando la squadra si sbilancerà in attacco e di impostazione in fase di ripartenza. Gervinho e Kalou saranno due uomini chiave, chiamati a confermare le ottime stagioni disputate con i rispettivi club, Roma e Lilla. 

Ecco la lista dei trenta:

Portieri: Boubacar Barry (Lokeren), Badra Ali Sangare (ASEC Mimosas), Mande Sayouba (Stabaek), Sylvain Gbohouo (San-Pedro)
Difensori: Serge Aurier (Tolosa), Sol Bamba (Trabzonspor), Constant Djakpa (Eintracht Francoforte), Artur Boka (Stoccarda), Didier Zokora e Kolo Tourè (Liverpool), Dja Djedjè (Marsiglia), Ousmane Viera (Rizespor), Akpa-Akpro (Tolosa), Angoua (Valenciennes)
Centrocampisti: Yaya Tourè (Manchester City), Serey Die (Basilea), Chieck Tiote (Newcastle), Ismael Diomande (Saint-Etienne), Romaric (Bastia), Didier Ya Konan (Hannover).
Attaccanti: Didier Drogba (Galatasaray), Giovanni Sio (Basilea), Lacina Traorè (Monaco), Wilfried Bony (Swansea), Seydou Doumbia e Salomon Kalou (Lille), Gervinho (Roma), Max Gradel (Saint-Etienne)

Punta di diamante : Yaya Tourè: Senza nulla togliere al valore come calciatore e simbolo di questa nazionale, Didier Drogba, la stagione del centrocampista del Manchester City ha del clamoroso. Eletto miglior calciatore africano dell’anno, per tre anni di seguito (2011-2012-2013) , non dovrebbe avere problemi a confermare il titolo dopo la stagione appena conclusa. 20 le reti in campionato, tutte decisive, che gli sono valse il terzo posto nella classifica marcatori della Premier League, dietro soltanto al duo del Liverpool Suarez-Sturridge, davanti ad attaccanti del calibro di Rooney ed Aguero. 24 invece i gol in stagione, in 49 presenze, uno ogni due partite, praticamente un attaccante. L’unico neo della stagione di Yaya, quello di non esser stato decisivo in Champion’s League, dove non è riuscito ad esprimersi ed essere incisivo ai suoi livelli. Proprio per questo motivo, ci si aspetta da lui la definitiva consacrazione a livello mondiale.

La sorpresa : Wilfried Bony : Per l’attaccante dello Swansea classe ’88, prelevato dal Vitesse dopo una stagione dove ha segnato 37 gol in 36 presenze, si trattava della stagione della conferma. E così è stato. Dopo l’esperienza olandese, dove le difese non sono conosciute per essere le più rocciose d’Europa, non era facile inserirsi in un campionato come quello Inglese. Ma la sua forza fisica e le sue doti tecniche gli hanno facilitato il compito. 25 reti stagionali in 47 presenze, bottino di tutto rispetto. Può essere considerato una sorpresa qualora dovesse essere chiamato in causa a far coppia con Drogba, oppure sostituirlo qualora il capitano non dovesse farcela. E’ già stato protagonista con tre reti nelle qualificazioni, quando Drogba era indisponibile.

L'allenatore : Sabri Lamouchi : Annunciato il 28 maggio 2012, diventa il nuovo C.T. della Costa d'Avorio, che conduce al primo posto del girone C di qualificazioni al Mondiale di Brasile 2014. L’ex Parma, Inter e Genoa, ha a disposizione un grandissimo gruppo con un potenziale enorme. Compito suo sarà creare una giusta alchimia e un gioco che possa essere sia divertente che pratico. 


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