Brasile 2014, Ecuador: sogni mondiali

Cenerentola ai nastri di partenza, ma con tanta voglia di stupire. Nel Gruppo E, con le favorite Francia e Svizzera, l'Ecuador prova a ribaltare il pronostico affidandosi alla corsa e al coraggio di giocatori già conosciuti al calcio europeo, ma mai definitivamente sbocciati.

Un fortino e un sogno, mondiale. L'Ecuador si ripresenta, dopo l'assenza del 2010, alla fase finale della manifestazione iridata, con l'obiettivo di replicare il successo del 2006, quando la Tricolor raggiunse a sorpresa gli ottavi di finale, prima di fermarsi di fronte all'armata inglese, condotta per mano, in quella occasione, da David Bechkam. Parte da Quito la rincorsa al Brasile dell'Ecuador. Tra le mura di casa, la squadra guidata dal tecnico colombiano Reinaldo Rueda non ha conosciuto la sconfitta lungo tutto il percorso di qualificazione del girone sudamericano. Solo l'Argentina di Leo Messi è uscita indenne, strappando un pareggio, 1-1, firmato Kun Aguero. Per il resto vittime illustri, come il Cile e l'Uruguay. Più complicato il cammino esterno, segnato da diverse battute d'arresto, ma anche da un fondamentale punto strappato a Montevideo, contro la Celeste. Quella partita ha permesso all'Ecuador di chiudere al quarto posto nel girone, a pari punti con l'Uruguay, ma davanti per miglior differenza reti, conquistando così l'accesso diretto al Mondiale. Accesso che invece l'undici di Tabarez ha ottenuto solo dopo lo spareggio, agevole, con la Giordania. 

Storie Mondiali

Terza apparizione, come detto, per l'Ecuador. Storia recente quella della Nazionale del Sud America ai Mondiali. Due le partecipazioni, nel 2002 e nel 2006. Poca gloria nella rassegna svoltasi in Giappone e Corea. L'Ecuador chiuse il girone con tre punti, conquistati all'ultima giornata contro la Croazia, a qualificazione già sfumata. Fatali le sconfitte contro Italia, doppietta di Vieri, e Messico. Altra storia in terra tedesca. L'Ecuador si ritrova nella fase a gironi con i padroni di casa della Germania e con due rappresentative abbordabili, Polonia e Costa Rica. Proprio due vittorie contro polacchi, 2-0 Tenorio - Delgado, e costaricani, 3-0 Tenorio - Delgado - Kaviedes, consentono all'Ecuador di raggiungere il prestigioso traguardo degli ottavi di finale. Lì la corsa si interrompe contro i maestri inglesi. 

Brasile 2014

Il girone

- Francia

- Svizzera

- Ecuador

- Honduras

Le partite

15 giugno Svizzera - Ecuador ore 18 

20 giugno Honduras - Ecuador ore 24

25 giugno Francia - Ecuador ore 22

I pre-convocati

Portieri: Banguera, Bone, Domi'nguez

Difensori: Bagui', Achilier, Erazo, W.Ayovi', Guagua, Paredes, Rami'rez, Narva'ez

Centrocampisti: Castillo, Gruezo, Ibarra, Noboa, Marti'nez, Quino'nez, Saritama, A.Valencia, Me'ndez, Minda, Arroyo

Attaccanti: Caicedo, Montero, Rojas, Wila, E.Valencia, J.Ayovi', Penilla, Mena

I giocatori più rappresentativi

Spiccano nella rappresentativa dell'Ecuador quattro nomi, già conosciuti al grande calcio e tuttora in azione in alcuni dei campionati europei principali. Su tutti, ovviamente, Antonio Valencia. Ala destra, in forza al Manchester United dalla stagione 2009/2010, esterno dotato di straordinaria velocità, in grado di ricoprire indifferentemente il ruolo di ala come quello di terzino. La stagione appena trascorsa, burrascosa in casa United, non ha mostrato un Valencia in condizione super, ma il punto di riferimento, in Nazionale, resta lui. Allettante anche la situazione contrattuale del calciatore, in scadenza 2015. A gennaio può accordarsi con altri club, in caso di mancato rinnovo. In mediana la presenza di rilievo è quella di Noboa. Ormai di casa in Russia, unisce quantità e qualità. Le recenti annate, trascorse prima al Rubin Kazan e poi alla Dinamo Mosca hanno contribuito a dare al centrocampista la necessaria caratura internazionale. Due invece i nomi da tener d'occhio nel reparto più avanzato. Felipe Caicedo ha navigato per anni nel Vecchio Continente. Acquistato dal City, in cui non è mai riuscito a sfondare definitivamente, ha poi speso diversi anni nella Liga (Malaga e Levante), fino all'esperienza in Russia (Lokomotiv Mosca). Attualmente all'Al Jazira cerca il rilancio. Jefferson Montero è invece punta esterna. Largo a sinistra, con licenza di offendere. Oggi si ritrova in Messico, nel Monarcas Morelia, ma anche lui ha trascorso buona parte della carriera nel calcio che conta. Villarreal, Levante e Real Betis nel suo passato. 

Probabile formazione

La storia

Non tutte e rose e fiori per l'Ecuador nella corsa al Mondiale. Una tragedia ha sconvolto il gruppo di Rueda. Christian Benitez, attaccante di 27 anni, è morto proprio durante il periodo di qualificazione, in un incontro a Doha, con il suo nuovo club, l'Al Jaish. 4 reti per lui nel percorso verso il Brasile, 58 presenze e 24 gol in Nazionale, terzo marcatore di sempre. Un arresto cardiaco ha causato il decesso di uno dei giocatori più amati dal popolo della Tricolor

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