Brasile 2014, Olanda: gioventù ed esperienza, è possibile crederci

Gli Oranje di van Gaal si presentano al Mondiale con tanti giovani provenienti dai floridi vivai olandesi e con l'esperienza dei vari Robben, Sneijder, van Persie. Potranno prendersi la rivincita per la finale persa nel 2010 contro i campioni del mondo in carica con cui condividono il girone.

Sarà la volta buona? Dopo la delusione del secondo posto nell'edizione del Mondiale 2010, l'Olanda cerca di riscattarsi in Brasile e proverà a prendersi la vittoria personale proprio contro la Spagna, presente nel suo girone.

PERCORSO DI QUALIFICAZIONE
L'Olanda si è qualificata al Mondiale con il massimo dei voti: ha dominato nel gruppo D (con Estonia, Turchia, Andorra, Ungheria e Romania. Non molto impegnativo, effettivamente), vincendo 9 partite e pareggiandone una (2-2 con l'Estonia) subendo solo 5 gol e gonfiando la rete ben 34 volte. E' la sua decima partecipazione alla Coppa del Mondo e per tre volte è stata finalista (1974, 1978, 2010). C'è da sottolineare che non è mai stata eliminata nella fase a gironi, tuttavia le avversarie del gruppo B le daranno filo da torcere: in primis la Spagna che vuole riconfermare la sua egemonia sull'Europa e sul mondo, poi il Cile di Vidal e infine la più tranquilla Australia che punta al perdere e perderemo con il nuovo allenatore che sta cercando di costruire qualcosa di decoroso per la prossima rassegna internazionale.

ROSA
La formazione che van Gaal impiegherà in Brasile non è ancora del tutto chiara. Si vocifera della sorpresa 5-3-2 come modulo ma molto probabilmente il tecnico sbarcherà in terra verdeoro con un 4-2-3-1. Durante le qualificazioni ha ruotato 5 portieri: Stekelenburg, Vorm, Vermeer, Cillessen e Krul ma il compito di difendere i pali dell'Olanda sarà quasi sicuramente affidato ad uno fra Krul e Vorm. I 30 pre-convocati rendono ancora più limpida l'immagine di quella che sarà l'Olanda ai Mondiali: un mix fra senatori e consoli, tra esperienza e gioventù.

La maglia del terzino destro la vestirà Janmaat mentre quella di terzino sinistro spetta a Blind (anche se si parla di avanzamento a centrocampo, percorso tranquillamente percorribile dal giocatore dell'Ajax). La coppia centrale sarà Vlaar-Martins Indi; bisogna però fare ben attenzione alla new entry De Vrij potrebbe essere inserito al centro facendo scalare sulla sinistra M.Indi ed avanzare Blind in mediana. Escluso di lusso, quindi, van der Wiel.
In cabina di regia pesante il vuoto lasciato da Strootman (di cui van Gaal non riesce a rassegnarsi. “Kevin è un giocatore che crea equilibrio all'interno di una squadra e anche se ho molti giocatori importanti, nessuno potrà sostituirlo”, le sue parole) che cercherà di colmare il milanista Nigel de Jong; al suo fianco un giovane da tener d'occhio: Clasie.

A Van Persie è riservato il posto da centravanti (si era fermato in allenamento per dei fastidi al ginocchio ma a quanto pare è stato solo un falso allarme; in caso contrario Huntelaar è pronto a prendere il suo posto) e alle sue spalle agiranno, pronti a servirgli deliziosi palloni Robben, Sneijder e l'ala del Psv, Lens. Non da trascurare la carta Van der Vaart.

I 30 pre-convocati:

Portieri: Jasper Cillessen (Ajax), Tim Krul (Newcastle United/ING), Jeroen Zoet (PSV Eindhoven), Michel Vorm (Swansea City/ING);
Difensori: Patrick van Aanholt (Vitesse), Daley Blind (Ajax), Daryl Janmaat (Feyenoord), Terence Kongolo (Feyenoord), Bruno Martins Indi (Feyenoord), Karim Rekik (PSV Eindhoven), Joël Veltman (Ajax), Paul Verhaegh (Augsburg/GER), Ron Vlaar (Aston Villa/ING), Stefan de Vrij (Feyenoord);
Centrocampisti: Jordy Clasie (Feyenoord), Leroy Fer (Norwich City/ING), Jonathan de Guzmán (Swansea City/ING), Nigel de Jong (Milan/ITA), Quincy Promes (Twente), Wesley Sneijder (Galatasaray/TUR), Tonny Vilhena (Feyenoord), Rafael van der Vaart (Amburgo/GER), Georginio Wijnaldum (PSV Eindhoven);
Attaccanti: Jean-Paul Boëtius (Feyenoord), Memphis Depay (PSV Eindhoven), Klaas Jan Huntelaar (Schalke 04/GER), Dirk Kuyt (Fenerbahçe/TUR), Jeremain Lens (Dinamo Kiev/UCR), Robin van Persie (Manchester United/ING), Arjen Robben (Bayern Monaco/GER).

STELLA
La stella della squadra non può che essere il miglior marcatore di sempre nella storia della nazionale orange (41 reti) e nonché uno degli attaccanti più completi nel panorama europeo. Naturalmente parliamo di Robin van Persie. Aggiungeteci il talento cristallino di Arjen Robben (nella stagione appena conclusa ha disputato 46 presenze siglando 23 reti). Da cerchiare in rosso il nome di Daley Blind, figlio d'arte, dotato di corsa e spinta.

PUNTO DEBOLE
Premettendo che, quest'Olanda, se vuole può battere chiunque e lo ha dimostrato, ci si deve fermare a riflettere sulla difesa che non è di certo imperforabile e lascia ancora qualche dubbio vista l'importanza della competizione ed il calibro degli avversari che si ritroverá nel proprio girone.

CURIOSITA'
Per festeggiare il 125esimo anniversario della federcalcio Orange, la maglia ha un nuovo stemma: un leone bianco di dimensioni maggiori rispetto al precedente. Metafora di una nuova era del calcio olandese ma soprattutto di nuovi obiettivi e valori come onore e unità.

L'ALLENATORE
Louis van Gaal, nato ad Amsterdam nell'agosto del 1951. Ma non ha neanche bisogno di presentazioni uno così; uno che raramente fallisce. Nel calcio olandese è considerato un santone. E' il classico sergente (i suoi modi sono considerati, infatti, quasi militareschi). Forte sostenitore del calcio offensivo, ha vinto tutto alla guida dell'Ajax, Barcellona e Bayern Monaco. Lascerà l'Olanda dopo i Mondiali (si fa il nome di Hiddink per il dopo van Gaal) e andrà ad allenare il Manchester United, dove ritroverà Van Persie, a patto che resti. Non un mezzo sconosciuto, insomma. 

LA POSSIBILE SORPRESA
Jordy Clasie in patria è definito il nuovo Xavi. Classe 1991, proviene dal florido vivaio del Feyernoord di cui fa parte da quando aveva 9 anni. Ha giocato in tutte le Nazionali giovanili olandesi (dall'Under 17 in su). Il ragazzo vanta di grande carisma e personalità tanto che, in risposta alle puntualizzazioni sul suo fisico (alto 1.69 cm e pesa 69 kg), ha detto: “Mi ispiro a Cesc Fabregas e Xavi, loro dimostrano che è possibile fare il centrocampista senza un gran fisico”. Possiede un'ottima visione di gioco, è agile, adatto a riavviare le ripartenze, dotato di dribbling secco, non disdegna il tiro dalla distanza. Che il caldo del Brasile possa farlo sbocciare?

IL CALENDARIO DELL'OLANDA

13/06, ore 16:00 (22.00 italiane) a Salvador, Spagna - Olanda

18/06, ore 13:00 (18.00 italiane) a Porto Alegre, Australia - Olanda

23/06, 13:00 (18.00 italiane) a Sao Paulo, Olanda - Cile


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