Pjanic e la sua Bosnia

Il bosniaco parla chiaro riguardo i mondiali: la sua squadra è determinata e può superare il girone.

Pjanic e la sua Bosnia
Pjanic e la sua nazionale

Miralem Pjanic, centrocampista della Roma, gioiellino di Rudi Garcia e fulcro della nazionale bosniaca, non teme l’avvento dei mondiali. Al contrario, fa trasparire la sua soddisfazione per una qualificazione tanto cercata e finalmente arrivata. Il talento bosniaco si mostra speranzoso e propenso a tutti i costi nell’affrontare al meglio le sfide che si presenteranno.

Legato fin da piccolo al suo Paese, Miralem dichiara: “sono andato via presto dalla Bosnia, ho avuto la fortuna di non conoscere la guerra. I miei genitori sono scappati senza niente e si sono ricostruiti da zero; mio padre lavorava e giocava a calcio, io lo seguivo. Mi ha chiamato la Francia, ma io ho scelto la Bosnia: la sfida era portare il mio paese ai mondiali. Ho realizzato il sogno di regalare una gioia alla mia gente.”

Pjanic è perfettamente riuscito nel suo intento e grazie al suo contributo, la Bosnia quest’anno giocherà il suo primo mondiale. Difatti la nazionale bosniaca  non si è mai qualificata per una competizione internazionale di rilievo anche essendo iscritta alla FIFA dal 1996 e all’UEFA dal 1998. Vanta, inoltre, di una prestigiosa vittoria contro gli allora vice-campioni del mondo dell’Italia battuti per 2-1 in amichevole a Sarajevo. Alle qualificazioni per il mondiale 2010 perse nello spareggio contro il Portogallo, dopo essersi classificata seconda nel gruppo 5. Quest’anno, finalmente, la Bosnia ottiene una storica qualificazione per il mondiale 2014 vincendo il gruppo G, conquistando 25 punti su 30.

Perciò per Miralem e la sua nazionale si tratta dell’esordio assoluto ai mondiali. Sarà Miralem, infatti, che è uno dei giocatori più tecnici della squadra, a saziarci con le sue magie e le sue azioni, e sarà lui a passare palloni utili per Dzeko e Ibisevic che potranno arrivare al gol.

Nel girone della Bosnia si trovano l’Argentina, la Nigeria e l’Iran e il centrocampista si è espresso ai microfoni di Sky Sport in vista della prima partita che si disputerà proprio contro l’avversario più temuto: l’Argentina. 

“Paura dell’Argentina? Noi non temiamo nessuno. Anche se sarà la prima partecipazione alla fase finale dei mondiali della Bosnia molti di noi hanno maturato recentemente una discreta esperienza internazionale. Il nostro obiettivo è superare il girone.” – queste sono le prime parole spese per questo mondiale che esprimono quanta determinazione possiede la sua squadra – “Sarà piuttosto strano per noi esordire per la prima volta in un Mondiale, una sensazione tutta nuova. Il Brasile è bellissimo, ci capita di rado di fare allenamento sulla spiaggia e ci siamo resi conto di quanto sia affascinante questo paese” –  prosegue così Pjanic rivelando quanto sia affascinante e del tutto nuova questa esperienza – “Giocheremo contro una delle favorite, è vero, ma abbiamo la mentalità e le qualità giuste per affrontarla. Molti di noi giocano nei grandi campionati europei, sappiamo come dobbiamo approcciare certe sfide” – conclude infine, elogiando i talenti della sua nazionale.

D’altra parte l’allenatore Safet Susic si esprime così riguardo il bosniaco: “Pjanic è pronto per l’esordio. Soffre di un piccolo infortunio ma se la gara con l’Argentina fosse domani giocherebbe senza problemi.” – sottolineando la determinazione di questo giocatore.

La Bosnia sembra pronta e preparata, d’altronde ha ottenuto quattro successi di fila degli incontri premondiali e Susic pare ottimista sulle chance della sua squadra. Pjanic cercherà di spingerla verso gli ottavi di finale e se è vero che, come afferma Garcia, quando Miralem sta bene fisicamente è uno dei migliori centrocampisti d’Europa, allora c’è da aspettarsi di tutto.


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