Prandelli: "Sconfitta meritata"

Non cerca alibi il CT. Una brutta Italia cede al Costa Rica, ma la qualificazione è ancora alla portata degli azzurri e Prandelli prova a riunire un gruppo parso spaesato.

Difficile il mestiere dell'allenatore, ancor di più di una Nazionale. Prandelli si ritrova nel mezzo del cammino, in piena corsa, ma con molti dubbi. Il tornado Costa Rica spazza le certezze di una Nazionale improvvisamente fragile e dimessa. Il Ct, nella bufera, cerca la rotta, ammettendo errori e lacune, ma senza creare eccessivi allarmismi. L'Italia resta in corsa. Con l'Uruguay due risultati a disposizione e una flebile speranza di primo posto. 

"La sconfitta è meritata. Loro sono stati più aggressivi di noi e ora dobbiamo giocarci la qualificazione con l'Uruguay, del resto sapevamo che era un girone duro. Dobbiamo recuperare tutte le energie per l'ultima partita. Non abbiamo sbagliato approccio. Dovevamo verticalizzare e abbiamo avuto due opportunità con Balotelli: se avessimo fatto gol la partita sarebbe stata diversa. Il problema è che eravamo troppo lenti e ci intercettavano il passaggio, non possiamo pensare di avere sempre il palleggio. Superficiali? Non so, sarebbe un grosso errore se qualcuno fosse stato superficiale. Ma tutti hanno corso e lottato, abbiamo dato il massimo. Anche quelli freschi non ci hanno dato qualcosa in più. Panico? Non ci faremo prendere dalla paura".

Non sono bastati gli innesti nella ripresa di Cerci e Insigne. Dopo un primo tempo impostato sul possesso palla, Prandelli ha scelto la via della corsa e dell'imprevedibilità, allargando il campo con due esterni di ruolo. Note poche liete alla conta dei fatti, perché gli azzurri invece di sfruttare il potenziale a disposizione si sono spesso affidati a lanci lunghi fuori luogo. Questo il commento dei due esordienti al Mondiale:

Cerci "Quando scendo in campo cerco sempre di dare il 100% per la squadra, ma giocando un quarto d'ora o venti minuti non è facile entrare subito in partita. Stavo bene, ma non è mai facile entrare a partita in corso. Non mi sento chiamato in causa dalle critiche, ma non è da questi minuti che si giudica un giocatore".

Insigne "Era una partita importante che poteva darci anche la qualificazione matematica. Una gara dura e loro sono stati bravi facendo una gran prestazione. Noi abbiamo lottato, ci abbiamo provato ma non siamo riusciti a pareggiare d'altronde loro erano più tranquilli, soprattutto da quando erano passati in vantaggio e semmai noi siamo stati bravi a non prendere altri gol"

Calcio Internazionale