Brasile - Cile, analisi: la Seleçao e un calcio stonato

Le statistiche e l'analisi tattica della partita degli ottavi Brasile vs Cile che ha visto trionfare la Seleçao ai rigori per 4-3 (rete decisiva di Neymar con successivo palo di Jara). La squadra di Scolari non gioca un bel calcio e lascia il possesso palla agli avversari. Fred non convince. Ney-dipendenza?

Brasile - Cile, analisi: la Seleçao e un calcio stonato
Brasile vs Cile, analisi tattica: la Seleçao e un calcio stonato

Quello visto finora non è il Brasile del calcio bailado. Questo Brasile non fa bailar ma baila. Sempre piú evidenti i limiti della squadra di Scolari e sempre piú in luce la Neymar-dipendenza. Contro il vorace Cile, anche O Ney non ha fatto il Fenomeno e ci sta. Ma il piano del resto della squadra era attendere le mosse della Roja per poi innescare una possibile ripartenza. Oscar era terrorizzato, Hulk non c’era neanche ai rigori, per quanto riguarda Fred non serve piú saper fare solo il mestiere ma anche metterlo in pratica. Serve una vera prima punta (ah cosa staranno pensando Romario, Ronaldo…). Un’altra cosa è certa: non è pronto. Thiago Silva non è al meglio. David Luiz è un po' acciaccato ma ha dimostrato che c'è. Dani Alves alterna alti e bassi. Paulinho non viene dalla migliore stagione. Fernandinho, tanto desiderato, ha deluso.

Neymar si è preso un turno di riposo. Mai visti tanti errori: su 14 dribbling tentati dall’ex Santos, solo 4 gliene sono riusciti. Tanto per dire, Sanchez ha concluso con 6 dribbling riusciti su 7 (nessun difensore l’ha mai fermato se non con le maniere forti, come dimostrano i 7 falli subiti). Se la stellina non brilla, cala il sipario in Brasile. Abbiamo già detto come non sia eticamente giusto mettere così tanta pressione ad un ventenne (22 anni, per la precisione), e non è vero che Neymar ha le spalle larghe e puó sopportare il peso di una Nazionale e di una Nazione. A fine partita, durante i rigori, quando il Brasile aveva nelle sue mani il matchpoint, al catalano era stato affidato il quarto rigore, quello della possibile vittoria. Dentro. (segue il palo di Jara). Neymar libera un pianto trattenuto da troppo.

I centrocampisti, è obbligatorio il paragone col passato, non sono neanche l'ombra dei vari Gerson, Socrates, Didì. E soprattutto non fanno girare palla. Ieri, la Seleçao ha lasciato al Cile il 56% di possesso palla nel primo tempo, il 58% nel secondo tempo, ed ai supplementari, quando le forze dovrebbero cominciare a venire a mancare, i cileni contavano il 48% di possesso palla. Inoltre la Roja conta 474 passaggi contro 425 dei brasiliani con il 76% di precisione contro il 72% verdeoro. Per quanto riguarda i dribbling Fred, Jo, Willian e Oscar, ieri, non ne hanno tentato nemmeno uno. Solo un coraggioso Hulk ha azzardato 13 dribbling, effettuandone correttamente 8 ma non sono bastati. Ritorniamo a  Sanchez che dall'altra parte ha inciso con 73 tocchi, solo 6 errori su 31 passaggi, 1 gol su 2 tiri provati, 2 lanci, 1 cross ed 1 sponda. Questa volta la dea bendata, tuttavia, ha sorriso al Brasile ma Scolari deve presto cercare un'alternativa al 4-2-3-1 perché questo non è il Brasile che incanta. Potranno essere i favoriti a vincere la Coppa del Mondo e potranno vincerla davvero, magari, ma la qualità mostrata finora è sottile, modesta, ridotta. Non è il Brasile che vogliamo vedere.

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