Il Belgio dei "piccoli fenomeni" si rivela tra i grandi e sfida Leo Messi

Il Belgio vince e convince confermandosi "squadra rivelazione" del mondiale brasiliano. Si chiude il tabellone dei quarti di finale.

Il Belgio dei "piccoli fenomeni" si rivela tra i grandi e sfida Leo Messi
Il Belgio festeggia dopo il gol di De Bruyne

Qui ci si gioca una coppa del mondo. Qui non basta il cuore. Stasera non è bastata la passione grande dei marines di Jurgen Klinsmann all'arena di Salvador per arginare la furia tecnica dei Diavoli Rossi di Marc Wilmots, che azzecca tutte le sostituzioni in partita. Il Belgio di Hazard, Origi e Courtois vince 2-1 con gli USA, chiudendo la pratica durante il primo tempo supplementare, prima con una stoccata in diagonale del centrocampista del Chelsea De Bruyne, e poi con un tiro formidabile di Lukaku, anche lui di proprietà del club londinese.

A niente è valso il gol pirotecnico dell'attaccante statunitense Green che ha contribuito solo ad accendere gli ultimi minuti del match.                       Bradley a fine partita non ci sta e difende i suoi: "Abbiamo fatto una buona gara, ma il calcio è così"

La nazionale nord-europea dunque passa il check in, in volo verso i quarti di finale. Stasera, come da pronostico, ha prevalso la tecnica e ed il talento cristallino dei giovani del Belgio. Squadra che era scomparsa dalla vetrina dei campionati mondiali dai tempi di Corea 2002. Dunque per i Diavoli Rossi si tratta di uno storico approdo ai quarti contro l'Argentina dei goal all'ultimo minuto. Il Belgio vince e stasera convince anche. Cosa che non aveva fatto fino ad ora durante la prima fase della competizione brasiliana: potenzialità indivuduali stellari, ma poca coordinazione in campo e debole unità d'intenti. Oggi grande aggressività ed estenuante pressione sull'avversario. Partita piuttosto noiosa fino al ventesimo del primo tempo, quando il Belgio sembra voler cominciare a mettere seriamente le mani su questa pratica da chiudere.                                                          

Possesso palla, verticalizzazioni rapide ma rischiose, che aprono l'area di Courtois a  sporadiche ma improvvise incursioni in contropiede degli americani. Tanti i palloni sprecati, da parte di entrambe le formazioni. Gli USA difendono, ma soffrono, una trincea che sembra invalicabile fino alla fine dei tempi regolamentari. Nel secondo tempo è un assedio a tinte rosse. Howard, portiere della formazione statunitense, in forma eccezionale, difende in solitaria il sogno degli uomini di Klinsmann. Partita correttissima e molto dinamica. Dopo il gol al 93' di De Bruyne che fa intravedere la luce al Belgio e il rapido raddoppio al 103', la risposta degli USA arriva, e arriva rabbiosa al 107'. Ebbene si. Anche gli USA giocano a pallone e lo fanno bene. Gli ultimi minuti della partita segnano un capovolgimento completo del fronte. Gli Stati Uniti ci credono e tentano l'assedio. Ma al 121' tutte le speranze degli americani svaniscono in fumo.

Il Belgio va avanti, con merito assoluto. Si qualifica ai quarti di finale dove troverà al varco ad aspettarlo l'Argentina di Leo Messi. Così commenta la vittoria l'allenatore della formazione belga :"Bisognava dare tutto per dimostrare di meritare i quarti, abbiamo conquistato con merito la vittoria anche se c'è stata un po' di sofferenza nel finale. Abbiamo sempre cercato il gol, tutto il Belgio può festeggiare questo traguardo. Lukaku? Avevamo preparato bene la gara."                                                                                               

Il 5 Luglio nessun risultato sarà scontato. Il Belgio dei "baby talenti" sta finalmente germogliando.  Non resta che attendere.


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