L'Italia che fa flop: gli allenatori italiani all'estero

Prandelli, Gattuso, Capello e Lippi. Sullo sfondo il debutto sfortunato di Di Matteo col suo Schalke. La vita all'estero non é sempre rose e fiori. Sono finiti i tempi dell'Italian do it better?

Il doppio 0 - 4 subito dal Galatasaray di Cesare Prandelli tra Champions League e campionato avrà sicuramente infiammato gli animi presidenziali. L'ex ct della Nazionale é appeso a un sottile filo, i tempi di Firenze sembrano lontani anni luce e la rottura col club turco pare vicina.

La Grecia non sorride a Gattuso, eroe per pochi giorni nella terra delle grandi imprese sportive. Il suo Ofi Creta é stato sconfitto 3 - 2 dall'Asteras Tripolis provocando un mare di polemiche. Non é mancato però il grande affetto del popolo e della sua gente. Dimissioni ritirate e clima apparentemente più sereno.

L'allenatore messo meglio sembra il veterano Lippi, possibile vincitore del campionato cinese alla guida del Guanghzou. Ma c'è un asterisco. La festa per il titolo potrebbe essere complicata proprio al fotofinish dopo aver sprecato il match ball nell'ultimo turno. Sul campo dello Shandong Luneng sarà consacrazione o delusione. Nessuna via di mezzo.

Chiusura doverosa su Fabio Capello, additato dai nazionalisti colpevole di aver rifiutato l'invito del presidente della Commissione sportiva alla Duma di stato. Quando calcio e tradizione diventano un tutt'uno sembra rischioso venire meno ai propri impegni. L'assemblea rappresentativa della Russia aveva all'ordine del giorno la preparazione dei prossimi mondiali, che vedranno proprio la Nazionale di don Fabio protagonista. Quanti flop, tra assenze e lacune l'Italia del calcio vive con apprensione questo momento sportivo.